La casa di carta (prima stagione)

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La casa di carta

Serie TV

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Titolo originale

La casa de papel

Lingua originale spagnolo
Paese Spagna
Anno

2017 - in produzione

Genere drammatico, distopico
Stagioni 1
Episodi 22
Ideatore Álex Pina
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

La casa di carta, prima stagione.

Prima parte[modifica]

Episodio 1[modifica]

  • Sono più un tipo che scappa, con corpo e anima. E se il corpo non può scappare, che almeno scappi la mia anima. (Tokyo)
  • La cosa bella dei rapporti è che ti dimentichi come sono iniziati. (Tokyo)
  • Mosca: Come sarebbe cinque mesi. Ma dico siamo impazziti?
    Professore: Vedi la gente passa anni a studiare per arrivare ad ottenere uno stipendio che nei migliori dei casi, sarà sempre uno stipendio di merda. Che cosa sono cinque mesi? Io vivo pensando a questo da moltissimo tempo. Così non dovrò più lavorare e neanche voi e neanche i vostri figli.
  • Rio: Che ne dite dei pianeti? Io posso fare Marte, lui Urano.
    Denver: Io Urano non lo faccio, te lo scordi.
    Rio: Che ha che non va?
    Denver: Non fa una bella rima.
  • [Berlino] È come uno squalo in una piscina. Puoi farti il bagno con lui, ma non puoi stare tranquilla. (Tokyo)
  • Noi non ruberemo i soldi di nessuno... perché gli staremo simpatici. Ed è fondamentale, è fondamentale avere l'opinione pubblica dalla nostra parte. Diventeremo gli eroi di queste persone, cazzo. Però fate attenzione, perché se dovessimo versare anche una sola goccia di sangue, fare anche solo una vittima... non saremo più dei Robin Hood, diventeremo dei semplici figli di puttana. (Professore)
  • Denver: Sai che fa veramente paura? I pupazzi per i bambini. Quelli sì che fanno veramente paura.
    Berlino: Quali pupazzi?
    Denver: Quelli tipo Pippo, Pluto, Topolino... Stai a sentire: se un tipo con la pistola si presenta con una maschera di Topolino addosso, la gente capisce subito che è matto, che farà una strage. E sai perché? Perché le armi e i bambini sono due cose che non devono stare insieme.
  • Nessun giorno è perfetto per una rapina. (Tokyo)
  • Tanto per cominciare: buongiorno a tutti. Sono la persona che sta al comando. Prima di tutto voglio porgervi le mie scuse. Certo, non è un bel modo di finire la settimana. (Berlino)
  • Non basta scopare bene per essere una coppia. (Tokyo)

Episodio 2[modifica]

  • E perchè ho sentito ogni notte la testiera del suo letto [di Tokyo] come un martello pneumatico? Credi che stia imparando a ballare la samba alle cinque del mattino? (Berlino)
  • Berlino: Senti, ragazzo. Le donne ti garantiscono il sesso perché sono programmate per irretirti e farsi fecondare. Poi non esisti più. Lo capisci durante il parto.
    Rio: Il parto è la cosa più emozionante nella vita di un padre.
    Berlino: Durante il parto dalle sue gambe esce la testata nucleare che distrugge ogni cosa. Per prima cosa la caverna meravigliosa dove mettevi l'uccello non riavrà mai la sua forma. E mentre maledice il tuo nome, e chiede l'epidurale e tu la vedi cacare... Capisci cosa voglio dire con questo? Che non sarà mai più una donna sexy. E che da allora quell'animaletto diventerà il centro dell'universo. Sono tutte così. Te lo dico io che ho avuto cinque divorzi. E sai che cosa significano per me? Cinque volte in cui ho creduto nell'amore.
  • Rio: Tu... Ma che cazzo hai nella testa, eh? Perchè il Professore ti ha messo al comando?
    Berlino: Per la mia sensibilità nel trattare le persone.
  • E fu così che vincemmo la nostra prima battaglia, durante la prima notte. Senza combattere e con il buonsenso. (Tokyo)

Episodio 3[modifica]

  • Sono accadute molte altre cose, che nessuno ricorda e che hanno cambiato tutti noi, al punto da non poter più distinguere chi erano i buoni e chi erano i cattivi. (Tokyo)
  • L'amore è sempre una buona ragione per mandare all'aria tutto. (Tokyo)
  • Tutto si riduce ancora una volta ad una questione di cuore. (Berlino)
  • La vita ti fotte anche solo guardandola. (Denver)

Episodio 4[modifica]

  • [a Denver] Due colpi di pistola? Hai una mira da schifo o le bionde ti rendono nervoso? (Berlino)
  • I ladri per definizione sono degli inguaribili ottimisti. Sono convinti che tutto si sistemerà. (Tokyo)
  • La realtà è che non incomincia mai con uno schiaffone. Se così fosse, nessuna donna starebbe con un uomo violento. Al contrario ci s'innamora di un uomo affascinante, intelligente, che ti a sentire al centro dell'universo. E quando ti chiede di cambiare la tua foto con quella di tua figlia, pensi che sia tenero. E quando ti dice che non devi indossare una gonna corta al lavoro, tu pensi: "Sono una donna che lavora in un mondo di uomini. In realtà, lui mi sta proteggendo." E poi, un giorno, ti urla addosso. [...] Vede, è come scendere le scale un poco per volta. Come in certi film dell'orrore, quando qualcuno scende in cantina e tutti pensano: "Non devi farlo. Non scendere." E invece lo fai. E così mi ha picchiato la prima volta e poi la seconda, la terza. E alla fine abbiamo divorziato. (Raquel)
  • Ho una 9 millimetri infilata nella fondina, ma la verità, è che non so come prendermi cura di me stessa. (Raquel)
  • Io si che sono professionale. Ma come reagisco se tuo padre va in panico dopo il lavoro? Vuoi essere un ladro prima di essere un figlio? Eh, Berlino? Prima di essere un umano? Per una merda come te, può darsi di si. Ma io, non lo so. (Berlino).

Episodio 5[modifica]

  • Dicono che quando ci troviamo di fronte alla morte, vediamo finalmente la nostra vita con chiarezza. (Tokyo)
  • Nairobi: Non è così difficile. Prendi la pinza e poi estrai il proiettile senza fare danni.
    Denver: Ah, più di quelli che ha fatto il proiettile?
  • Nessuno si ricorda della propria moglie quando si trova all'ingresso di una discoteca ubriaco fradicio, però se hai qualche problema, un incidente o semplicemente paura, la cosa cambia. (Berlino)

Episodio 6[modifica]

  • Essere padre significa che ti cadono addosso di colpo e anche dall'alto un mucchio di problemi e per di più per tutta la vita. Significa essere preoccupato ogni ora per il resto dei tuoi giorni. (Mosca)
  • Tokyo: Alla gente sembrano sexy molte cose: ballare, i muscoli, i capelli biondi, l'accento francese... Sai cos'è sexy per me? L'intelligenza. Gli uomini che ti parlano e non puoi evitare di ammirarli, possono essere alti, bassi, belli, brutti... Mi arrapa che mi parlino di cose che non so.
    Professore [dopo attimi di silenzio]: Beh, questa caratteristica è nel vocabolario. Si chiama "sapiosessualità".
    Tokyo [ride]: Sai proprio tutto, eh?
  • Pensate mai che potendo ritornare indietro nel tempo forse non si prenderebbero le stesse decisioni? Tutti ci costruiamo una palla di neve con le decisioni sbagliate. Una palla che diventa gigantesca. Come il masso di Indiana Jones e continua inseguirti sul pendio per schiacciarti. (Tokyo)
  • Tutte le decisioni che prendiamo nel passato, ci portano inesorabilmente nel futuro. (Tokyo)
  • [a Tokyo] Vedo che ti sei messa il giubbotto antiproiettile per venire a trovarmi. Avrei preferito un corsetto veneziano. (Berlino)

Episodio 7[modifica]

  • Per un momento ho pensato che sarebbe stato bello sentire quello che sente il mio amico. Sentire quel tipo di emozione, quel dolore, quella colpa, ma non riesco a commuovermi. (Berlino)
  • Quando ero piccola, sapevo che con lei [la madre] non mi sarebbe successo niente. Il brutto era quando non c'era. (Tokyo)
  • Tokyo: Mia madre si inventò un trucco. Dipinse una porta sulla parete della mia camera. Era una porta magica. Se avessi avuto paura, avrei potuto aprirla e trovare lei.
    Rio: E tu alla fine l'hai aperta?
    Tokyo: Disse che avrei potuto aprirla una volta. Una sola volta nella vita. Quando mi sarebbe servita, ma una volta. Così quando avevo paura, pensavo che avrei potuto resistere un altro po' e ancora un po'. Magari il giorno dopo avrei avuto più paura o sentirmi più sola e doverla aprire.
    Rio: Io l'avrei aperta il primo giorno.
    Tokyo: Io non l'ho mai fatto.

Episodio 8[modifica]

  • Tokyo: Perchè la polizia non entrerà?
    Denver: Lasceremo la chiave nella serratura. [Tokyo ride, imitandolo]
  • Quando sarà finita, nessuno si ricorderà di questo. È come per la nostra nazionale di calcio, non è importa come inizia il Mondiale se alla fine ci sarà un esito favorevole lei sarà l'eroina del paese, ma se lascerà dietro di sé una scia di sangue saremo fottuti. Tutti. (Colonnello Prieto)
  • [Berlino] Ci troviamo di fronte ad un narcisista egocentrico con manie di grandezza. Dimostra una totale mancanza di empatia. Un eccentrico con tendenze alla megalomania che gli impediscono di distinguere il bene dal male. Ha un gran senso dell'onore e un bisogno patologico di fare buona impressione, sopratutto davanti agli estranei. (Angel Rubio)
  • [a Raquel Murillo]Non credo che conquisterà l'opinione pubblica dicendo che il capo dei sequestratori è un eccentrico. Questo paese adora gli eccentrici. (Colonnello Prieto)
  • Lei sa che una barzelletta per funzionare deve avere una parte di verità e un'altra di dolore? [...] La sa quella dell'emicrania? Un marito arriva a casa: "Tesoro, ti ho portato un'aspirina". E la moglie dice: "Ma perché? io non ho mal di testa". Va bene, allora scopiamo. Ma lei non si è mai reso conto della quantità di barzellette che dipingono il maschio sempre impegnato a trovare il modo di convincere la femmina a fare sesso? E la donna è sempre obbligata, come se non le piacesse. (Berlino)
  • E' stato un piacere, professoressa. Torni quando vuole, parleremo di etica. (Berlino)

Episodio 9[modifica]

  • [a Berlino] Chi lo avrebbe mai detto, con la finezza che dimostri, e con il palo che tu sembra abbia nel culo. (Nairobi)
  • Io non venderei mai delle donne. E ancor meno sarei il loro pappone. Il mio codice etico me lo impedisce, come mi impedisce di tradire un compagno per quanto sia miserabile spazzatura. E questo non ha niente a che vedere con i miei gusti e passatempi, Nairobi. (Berlino)
  • Tokyo: Pensi che io sia poco per tuo figlio?
    Mosca: A me sembri troppo. Perchè vivi la vita come un videogioco. Rapine, sparatorie, amanti, avventure...
    Tokyo: Beh, si. Mi piace vivere.
    Mosca: No. Ti piace saltare le paludi saltando sui sassi e ad ogni tuo passo affonda una pietra e lasci cadaveri per strada. È questo che ti piace fare. (Mosca)
  • Importante è l'etica, però lo è anche l'estetica. (Berlino)
  • Sono invece una banderuola che rovina sempre tutti. È come se mi vedessi in un film e non mi riconoscessi. Perché credevo di essere... be' diversa. Ma in realtà sono una matta che fa danni. Che si stanca di tutto e non rende felice gli altri. E non mi piace come sono. (Tokyo)
  • Io sono terra bruciata. Peggio. Sono una cazzo di tanica di benzina con un cerino. (Tokyo)
  • Io so bene che mi lascerai, però perché non resistiamo un altro po'? (Rio)
  • [a Denver] Ti ho mandato ad ucciderla [Monica] un venerdì, e oggi è domenica. [ridendo e alzando le braccia al cielo] La domenica della resurrezione! Sia lodato il Signore.
  • Non fare stronzate, Berlino. Questo non è una pellicola di Tarantino. (Nairobi)

Episodio 10[modifica]

  • Quello che devi fare è fargli vedere ciò di cui sei capace. Dimostrare loro che non ti fanno paura. Senti, devi aspettare pazientemente che arrivi il tuo momento e solo a quel punto prendi la mira e dici qualcosa tipo: "Mi chiamo Alison Parker e sono una figa da paura". Boom! (Nairobi)
  • Nella nostra prima lezione vi ho detto che non avremmo rubato assolutamente niente che appartenesse ad altre persone, giusto? Bene, vi ho mentito. Perché in realtà c'è una cosa che ruberemo. Noi ruberemo il tempo della polizia. Lasceremo delle tracce che faranno finire i poliziotti in una strada senza uscita e non potranno concentrarsi sull'obiettivo principale che è tirarci fuori da lì. E quando avremo il loro tempo e la loro attenzione, dovremo solo dilatarlo, allungarlo come una gomma da masticare. (Professore)
  • Arturo, questa signora è Raquel Murillo, l'ispettore che ha ordinato che ti sparassero. Ma stai tranquillo, l'abbiamo persequita bene ed è disarmata. (Berlino)
  • Raquel Murillo: Mi dispiace, non posso restare tutto il giorno qui.
    Berlino: E' un vero peccato. Cominciavo a nutrire qualche speranza.
  • Questa mi ricorda mia zia. Lei però è morta. (Berlino)
  • Arturo: Ti sei lavato le mani, almeno?
    Denver: Certo che si, Arturito. Per darti un cazzotto profumato come quella puttana di tua madre.
  • A volte la disperazione fa uscire le palle e acquisire la determinazione di aggrapparsi alla vita come cagne furiose. (Tokyo)
  • Tutti dobbiamo morire. È a questo che brindo. Al fatto che siamo vivi. E al fatto che il piano va che è una meraviglia. Alla vita. E al piano. (Berlino)

Episodio 11[modifica]

  • Quando tocchi il fondo, c'è comunque qualcosa da raschiare. (Tokyo)
  • Divide et Impera. Questo motto servì un piccolo popolo italico per dominare il mondo intero. Poi lo utilizzò Napoleone. (Professore)
  • La debolezza non è dentro di noi, è in quello che hai lasciato fuori. (Professore)
  • Il Codice Penale è l'insieme delle regole di gioco per qualsiasi Stato, nessuno può ignorarlo. Nessuno. (Professore)
  • Tokyo: Stai parlando di tradire i tuoi amici?
    Rio: I miei amici? Quelli con i nomi di città? Tokyo, Berlino, Mosca, Denver...
    Tokyo: Beh, a me gli amici con i nomi di città mi sembrano grandiosi, cazzo. E ti voglio dire una cosa: è meglio che ti nasconda se accetti quell'accordo, perchè se ti prendo, ti faccio un buco in testa.
  • Sapete cosa significa "danno collaterale"? È un termine coniato durante la guerra nel Vietnam dagli Americani, quando non avevano le palle di parlare direttamente di massacro di civili. Ma si usa anche per non assumersi la responsabilità, come un boomerang. (Tokyo)

Episodio 12[modifica]

  • Hai cercato di uccidermi con delle forbici a punta tonda, Arturito!? (Denver)
  • Sapete che quando si forma un ingorgo dopo un incidente, non è per l'incidente? È perché le altre macchine si fermano a guardare: non possono evitarlo. *Perché in fondo siamo semplici come una zanzara che va verso la luce. Come qualsiasi altro insetto che cerca di scappare se lo si rinchiude. (Tokyo)
  • Sono sette anni che aspetto. Sette anni che spero che un giorno smetta di essere innamorato di te. (Mari Carmen)
  • Potresti realizzare tutti i tuoi sogni, senza far male a nessuno. (Professore)

Episodio 13[modifica]

  • La speranza è come la tessera del domino, quando ne cade una, cadono tutte le altre. (Tokyo)
  • Professore: Il sesso unisce, però solo due e due.
    Tokyo: Non è detto.
    Professore: Normalmente. Beh, ecco... esistono anche i terzetti, si possono fermare quartetti, o strutture più di gruppo.
    Tokyo: Di gruppo? [tutti ridono] Ma sappiate che niente di tutto ciò va bene per il nostro piano.
    Mosca: Meno male, perchè, con la fortuna che ho, se organizziamo un'orgia, di sicuro capito dietro di lui [Helsinki].
  • La libertà è piena di imprevisti, di pericoli e di tante cose terribili che personalmente mi spaventano. (Berlino)
  • Mónica: Non ti puoi innamorare in sessanta ore, Denver.
    Denver: Fanculo sessanta ore. In sessanta ore, ti ho sparato un colpo e ho estratto il proiettile. Hai scoperto che eri incinta ... che faccio? Abortisco, non abortisco, lascio il fidanzato? Hai fatto l'amore con me. Se mi dai altre ventiquattro ore, magari ti chiedo di sposarmi. E dopo altre ventiquattro, magari divorziamo. Che cazzo conta il tempo qui dentro?
  • Niente andrà male, Andrés. Siamo la Resistenza, no? (Il Professore)
  • La vita del Professore ruotava intorno a una sola idea: la Resistenza. Suo nonno, che aveva fatto la Resistenza coi partigiani per sconfiggere i fascisti in Italia, gli aveva insegnato quella canzone [Bella ciao]. E poi lui, l'aveva insegnata a noi. (Tokyo)

Seconda parte[modifica]

Episodio 14[modifica]

  • No, non ricomincerai con la storia che vuoi lasciarmi. Cazzo, aspetta che ci arrestino e mi lasci con una lettera, dai. (Rio)
  • Io tiro fuori la bandiera bianca solo quando vince il Real Madrid. (Rio)
  • Ho capito! Che sono una merda! Che devo pensare come una merda! E che devo sognare come una merda! Ho capito! (Denver)
  • Ti guardo e voglio sapere tutto di te. Ogni giorno che hai vissuto, ogni sorriso, ogni lacrima. Ogni momento di felicità. Per me sei un mistero affascinante. Ariadna. (Berlino)
  • Le prime volte sono speciali, uniche, Però le ultime volte non hanno paragone. Non hanno prezzo. Il fatto è che la gente di solito non sa che lo sono. Vedi... mi restano sei mesi di vita. O quattro. Forse ancora meno. E una delle poche cose di cui mi importa davvero ora sai qual è? Sapere che io vivrò qui. Qui dentro. Per sempre. Dentro questa testolina tanto bella. (Berlino)
  • La nostalgia ci seduce, ci costa separarci dai ricordi perché pensiamo che i ricordi siano realmente dei momenti felici, però... però non lo sono. E quello che faremo domani ci obbliga a pensare al presente, non al passato. (Professore)

Episodio 15[modifica]

  • Se è giunta la mia ora, spara! Forza, Tokyo. Sono un malato terminale. Di sicuro non infrangerai i miei sogni e speranze. Però se il tuo obiettivo è mettermi paura, sappi che quando mi farai saltare il cervello, quella che avrà paura sarai tu. Sono l'unico qui dentro che conosce il piano. Non avete la minima idea di come uscire da questa cazzo di trappola! Siete voi che state giocando alla roulette russa! (Berlino)
  • Arriverà il momento in cui penserai che tutto sia sul punto di crollare, che tutto stia andando male e ti sentirai completamente sola. Ma io ti prometto che questo non succederà. Ho pensato a tutto. E poi sono un uomo fortunato. (Professore)
  • Un interrogatorio è come un gioco di abilità. È come far volare un aquilone. Può cadere da un momento all'altro. Con la mano destra, lasciate a poco a poco il filo della verità. [...] Quando l'aquilone si alza in volo, quando credono che state dicendo la verità, quando sono sicuri di poter ottenere informazioni, con la mano sinistra tirate il filo e fermate l'aquilone. Prendete tempo. (Professore)

Episodio 16[modifica]

  • Farò una nota per la cassetta dei suggerimenti. Ma sfortunatamente, come hai visto con Rio, non servirà a niente perché questo è un patriarcato! (Berlino)
  • A voi avranno rovinato la vita a me hanno aperto gli occhi. Ho capito che noi siamo quello che mangiamo. E non so voi, ma io non intendo più mangiare merda e quindi me ne vado. (Alison)
  • Quello che è importante è affrontare la morte con umorismo. (Berlino)
  • Puoi imparare dai tuoi errori e smettere di essere una merda. (Rio)
  • Professore, sono Nairobi. Berlino è fuori gioco. Quindi a partire da ora sono io al comando. Comincia il matriarcato. (Nairobi)

Episodio 17[modifica]

  • Vedi, a volte il politicamente scorretto è l'unica opzione. (Professore)
  • A volte ci alletta cambiare vita. Ci facciamo delle illusioni, però nessun rapinatore ti porterà via con sé. (Arturo)
  • Sapete bene che il Professore è un idealista. Gli importa più il messaggio che il denaro. (Berlino)
  • Raquel: Sei preoccupato per qualcosa?
    Professore: No. No, mi preoccupa che è stata la notte migliore della mia vita.
  • Raquel, io non voglio che finisca tra noi. Non voglio ignorare questa... questa voglia di sentirmi vivo perché io non ne ho mai avuta tanta. (Professore)
  • Se notate, istintivamente l'essere umano, sempre, sempre prende le parti del più debole. Dei perdenti. Quindi se noi mostreremo al mondo le nostre debolezze, le nostre ferite e siamo sul punto di arrenderci, susciteremo una grande commozione. (Professore)
  • Questo gesto è il principio della fine per tutti. (Berlino)
  • Sono un ladro però ho tutto il diritto del mondo a non essere diffamato. Ho lo stesso diritto di chiunque a morire in pace e con dignità. (Berlino)
  • Dire che la vittima uscirà dal coma perchè tu lo uccida non funziona nemmeno nelle serie tv della domenica sera. (Berlino)

Episodio 18[modifica]

  • Arturito, so che sei un appassionato di cinema, ma questo film ti sta sfuggendo un po' di mano. (Berlino)
  • Quando ti cade il mondo addosso, non importa se stai in bagno, in mezzo a una rapina o all'entrata di un carcere. Vedete, le disgrazie di tre donne si erano sincronizzate. (Tokyo)
  • Salvador, è la prima volta che mi lancio senza paracadute e mi butto dritta in piscina. Non dirmi che non c'è acqua. (Raquel)
  • Sono buona, sono stata buona. E il mondo mi sputa in faccia. Ho provato a darvi ossigeno. E voi me l'avete messa nel culo. (Nairobi)
  • È arrivato il momento di essere pratici. L'utopia della collaborazione è stato un fallimento. (Berlino)
  • Questo è un momento meraviglioso! (Berlino)
  • Nei campi di concentramento, il rispetto si dà per scontato. Qui sarà la stessa cosa. Andrete a scavare il tunnel, finché non vi sanguineranno le mani. Durante la notte potrete piangere di dolore nel vostro giaciglio, ma intanto continuerete comunque a scavare. Continuerete a lavorare senza turni di riposo, altrimenti vi aspetta una punizione esemplare. (Berlino)

Episodio 19[modifica]

  • Il mio angelo custode non mi aveva abbandonata, e io mi sentivo come su un trenino della strega. Sei in un tunnel e non sai dove apparirà il fantasma. Ma quanto è divertente. (Tokyo)
  • Mosca: A volte quando tenti di aiutare qualcuno, il primo ad andare a fondo sei proprio tu.
    Denver: Se andrò a fondo, riemergerò come ho fatto tutta la vita.
  • Ci sono vari modi per comprendere ciò che è giusto. (Professore)

Episodio 20[modifica]

  • Ti è andata di merda con questo gesto d'amore. Perché ora ti metterò in galera per ottant'anni. (Raquel)
  • Le banconote da cinquecento euro sono per i russi e i cafoni. Io non sono russo e ti sembro un cafone? È vero che ho dei gusti discutibili, però... (Berlino)
  • Sono un gatto nero che ti attraversa la strada. (Tokyo)

Episodio 21[modifica]

  • Ci sono momenti nella vita in cui bisognerebbe avere un maledetto telecomando per metterla in pausa. Anche per soli cinque minuti. Ma a volte gli avvenimenti si susseguono con una oscenità irriverente e non si può fare niente per impedirlo. (Tokyo)
  • Penso che se nasci dalla parte sbagliata, muori dalla parte sbagliata. (Denver)
  • Denver: Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, sia fatta la tua volontà in terra come in cielo.
    Rio: Venga il tuo regno.
    Denver: Cosa?
    Rio: Hai saltato un pezzo. Dopo "Sia santificato il tuo nome" dice "Venga il tuo regno".
    Denver: E che cazzo d'importanza ha ora?
    Helsinki: Se vuoi pregare, devi pregare bene.
    Denver: E secondo te Dio sta lì a vedere se lo dici bene o lo dici male?
  • Perché non mi vuoi ascoltare Raquel? Perché sono uno dei cattivi? Ti hanno insegnato a distinguere il bene dal male. Ma se quello che stiamo facendo noi lo fanno altri ti sembra che sia giusto? Nel 2011 la Banca centrale europea ha creato dal nulla 171 mila milioni di euro, dal nulla! Proprio come stiamo facendo noi, però alla grande. 185.000 nel 2012, 145.000 milioni di euro nel 2013. Sai dove sono finiti tutti quei soldi? Alle banche, direttamente dalla zecca ai più ricchi. Qualcuno ha detto che la Banca centrale europea è una ladra? Iniezione di liquidità, l'hanno chiamata. E l'hanno tirata fuori dal nulla, Raquel, dal nulla. Cos'è questa? [il Professore mostra una banconota da cinquanta euro] Non è niente Raquel, è carta. [strappa la banconota] È carta, lo vedi? È carta. Io sto facendo un'iniezione di liquidità ma non alla banca, la sto facendo qui, nell'economia reale di questo gruppo di disgraziati, perché è quello che siamo, Raquel. Per scappare da tutto questo. Tu non vuoi scappare? (Professore)

Episodio 22[modifica]

  • Non so più chi sono i buoni e chi sono i cattivi. (Raquel)
  • Hanno sempre detto che sono un maschilista, no? Bene, le donne ed i froci vanno via per primi. (Berlino)
  • La decadenza non fa per me. Mi ci vedi con la bava alla bocca o alle prese con problemi di incontinenza? No, per quello ci vuole coraggio. Meglio questo. (Berlino) [Berlino è impegnato a trattenere le forze speciali portando avanti un conflitto a fuoco, cosicché la banda dei rapinatori non venga raggiunta. Essendo un malato terminale comunica -a distanza- al Professore di non avere intenzione di scappare, ma di morire nello scontro]
  • Ho passato la vita facendo un po' il figlio di puttana, ma oggi credo di voler morire con dignità. (Berlino ultime parole)

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