La casa di carta

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La casa di carta

Serie TV

Immagine Casadepapelwordmark.png.
Titolo originale

La casa de papel

Lingua originale spagnolo
Paese Spagna
Anno

2017 – in corso

Genere drammatico, thriller
Stagioni 2 e 5
Episodi 31 e 48
Ideatore Álex Pina
Rete televisiva Antena 3
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

La casa di carta, serie televisiva spagnola del 2017.

Prima stagione[modifica]

Episodio 1[modifica]

  • Sono più un tipo che scappa, con corpo e anima. E se il corpo non può scappare, che almeno scappi la mia anima. (Tokyo)
  • La cosa bella dei rapporti è che ti dimentichi come sono iniziati. (Tokyo)
  • Mosca: Come sarebbe cinque mesi. Ma dico siamo impazziti?
    Professore: Vedi la gente passa anni a studiare per arrivare ad ottenere uno stipendio che nei migliori dei casi, sarà sempre uno stipendio di merda. Che cosa sono cinque mesi? Io vivo pensando a questo da moltissimo tempo. Così non dovrò più lavorare e neanche voi e neanche i vostri figli.
  • [Berlino] È come uno squalo in una piscina. Puoi farti il bagno con lui, ma non puoi stare tranquilla. (Tokyo)
  • Noi non ruberemo i soldi di nessuno... perché gli staremo simpatici. Ed è fondamentale, è fondamentale avere l'opinione pubblica dalla nostra parte. Diventeremo gli eroi di queste persone, cazzo. Però fate attenzione, perché se dovessimo versare anche una sola goccia di sangue, fare anche solo una vittima... non saremo più dei Robin Hood, diventeremo dei semplici figli di puttana. (Professore)
  • Sai che fa veramente paura? I pupazzi per i bambini. Quelli sì che fanno veramente paura. Quelli tipo Pippo, Pluto, Topolino... Stai a sentire... Se un tipo con la pistola si presenta con una maschera di Topolino addosso, la gente capisce subito che è matto, che farà una strage. E sai perché? Perché le armi e i bambini sono due cose che non devono stare insieme. (Denver)
  • Nessun giorno è perfetto per una rapina. (Tokyo)
  • Non basta scopare bene per essere una coppia. (Tokyo)

Episodio 2[modifica]

  • E perchè ho sentito ogni notte la testiera del suo letto [di Tokyo] come un martello pneumatico? Credi che stia imparando a ballare la samba alle cinque del mattino? (Berlino)
  • Berlino: Senti, ragazzo. Le donne ti garantiscono il sesso perché sono programmate per irretirti e farsi fecondare. Poi non esisti più. Lo capisci durante il parto.
    Rio: Il parto è la cosa più emozionante nella vita di un padre.
    Berlino: Durante il parto dalle sue gambe esce la testata nucleare che distrugge ogni cosa. Per prima cosa la caverna meravigliosa dove mettevi l'uccello non riavrà mai la sua forma. E mentre maledice il tuo nome, e chiede l'epidurale e tu la vedi cacare... Capisci cosa voglio dire con questo? Che non sarà mai più una donna sexy. E che da allora quell'animaletto diventerà il centro dell'universo. Sono tutte così. Te lo dico io che ho avuto cinque divorzi. E sai che cosa significano per me? Cinque volte in cui ho creduto nell'amore.
  • E fu così che vincemmo la nostra prima battaglia, durante la prima notte. Senza combattere e con il buonsenso. (Tokyo)

Episodio 3[modifica]

  • Sono accadute molte altre cose, che nessuno ricorda e che hanno cambiato tutti noi, al punto da non poter più distinguere chi erano i buoni e chi erano i cattivi. (Tokyo)
  • L'amore è sempre una buona ragione per mandare all'aria tutto. (Tokyo)
  • La vita ti fotte anche solo guardandola. (Denver)

Episodio 4[modifica]

  • I ladri per definizione sono degli inguaribili ottimisti. Sono convinti che tutto si sistemerà. (Tokyo)
  • La realtà è che non incomincia mai con uno schiaffone. Se così fosse, nessuna donna starebbe con un uomo violento. Al contrario ci s'innamora di un uomo affascinante, intelligente, che ti a sentire al centro dell'universo. E quando ti chiede di cambiare la tua foto con quella di tua figlia, pensi che sia tenero. E quando ti dice che non devi indossare una gonna corta al lavoro, tu pensi: "Sono una donna che lavora in un mondo di uomini. In realtà, lui mi sta proteggendo." E poi, un giorno, ti urla addosso. [...] Vede, è come scendere le scale un poco per volta. Come in certi film dell'orrore, quando qualcuno scende in cantina e tutti pensano: "Non devi farlo. Non scendere." E invece lo fai. E così mi ha picchiato la prima volta e poi la seconda, la terza. E alla fine abbiamo divorziato. (Raquel)
  • Ho una 9 millimetri infilata nella fondina, ma la verità, è che non so come prendermi cura di me stessa. (Raquel)

Episodio 5[modifica]

  • Dicono che quando ci troviamo difronte alla morte, vediamo finalmente la nostra vita con chiarezza. (Tokyo)
  • Nessuno si ricorda della propria moglie quando si trova all'ingresso di una discoteca ubriaco fradicio, però se hai qualche problema, un incidente o semplicemente paura, la cosa cambia. (Berlino)

Episodio 6[modifica]

  • Essere padre significa che ti cadono addosso di colpo e anche dall'alto un mucchio di problemi e per di più per tutta la vita. Significa essere preoccupato ogni ora per il resto dei tuoi giorni. (Mosca)
  • Tokyo: Alla gente sembrano sexy molte cose: ballare, i muscoli, i capelli biondi, l'accento francese... Sai cos'è sexy per me? L'intelligenza. Gli uomini che ti parlano e non puoi evitare di ammirarli, possono essere alti, bassi, belli, brutti... Mi arrapa che mi parlino di cose che non so.
    Professore [dopo attimi di silenzio]: Beh, questa caratteristica è nel vocabolario. Si chiama "sapiosessualità".
    Tokyo [ride]: Sai proprio tutto, eh?
  • Pensate mai che potendo ritornare indietro nel tempo forse non si prenderebbero le stesse decisioni? Tutti ci costruiamo una palla di neve con le decisioni sbagliate. Una palla che diventa gigantesca. Come il masso di Indiana Jones e continua inseguirti sul pendio per schiacciarti. (Tokyo)
  • Tutte le decisioni che prendiamo nel passato, ci portano inesorabilmente nel futuro. (Tokyo)

Episodio 7[modifica]

  • Quando ero piccola, sapevo che con lei [la madre] non mi sarebbe successo niente. Il brutto era quando non c'era. (Tokyo)
  • Tokyo: Mia madre si inventò un trucco. Dipinse una porta sulla parete della mia camera. Era una porta magica. Se avessi avuto paura, avrei potuto aprirla e trovare lei.
    Rio: E tu alla fine l'hai aperta?
    Tokyo: Disse che avrei potuto aprirla una volta. Una sola volta nella vita. Quando mi sarebbe servita, ma una volta. Così quando avevo paura, pensavo che avrei potuto resistere un altro po' e ancora un po'. Magari il giorno dopo avrei avuto più paura o sentirmi più sola e doverla aprire.
    Rio: Io l'avrei aperta il primo giorno.
    Tokyo: Io non l'ho mai fatto.

Episodio 8[modifica]

  • Quando sarà finita, nessuno si ricorderà di questo. È come per la nostra nazionale di calcio, non è importa come inizia il Mondiale se alla fine ci sarà un esito favorevole lei sarà l'eroina del paese, ma se lascerà dietro di sé una scia di sangue saremo fottuti. Tutti. (Colonnello Prieto)
  • [Berlino] Ci troviamo di fronte ad un narcisista egocentrico con manie di grandezza. Dimostra una totale mancanza di empatia. Un eccentrico con tendenze alla megalomania che gli impediscono di distinguere il bene dal male. Ha un gran senso dell'onore e un bisogno patologico di fare buona impressione. (Angel Rubio)
  • Non credo che conquisterà l'opinione pubblica dicendo che il capo dei sequestratori è un eccentrico. Questo paese adora gli eccentrici. (Colonnello Prieto)
  • Lei sa che una barzelletta per funzionare deve avere una parte di verità e un'altra di dolore? [...] La sa quella dell'emicrania? Un marito arriva a casa: "Tesoro, ti ho portato un'aspirina". E la moglie dice: "Ma perché? io non ho mal di testa". Va bene, allora scopiamo. Ma lei non si è mai reso conto della quantità di barzellette che dipingono il maschio sempre impegnato a trovare il modo di convincere la femmina a fare sesso? E la donna è sempre obbligata, come se non le piacesse. (Berlino)

Episodio 9[modifica]

  • [Berlino] Chi lo avrebbe mai detto, con la finezza che dimostri, e con il palo che tu sembra abbia nel culo. (Nairobi)
  • [Rivolto a Tokyo] Vivi la vita come un videogioco. Rapine, sparatorie, amanti, avventure. [...] Ti piace saltare le paludi saltando sui sassi e ad ogni tuo passo affonda una pietra e lasci cadaveri per strada. È questo che ti piace fare. (Mosca)
  • Importante è l'etica, però lo è anche l'estetica. (Berlino)
  • Sono invece una banderuola che rovina sempre tutti. È come se mi vedessi in un film e non mi riconoscessi. Perché credevo di essere... be' diversa. Ma in realtà sono una matta che fa danni. Che si stanca di tutto e non rende felice gli altri. E non mi piace come sono. (Tokyo)
  • Io sono terra bruciata. Peggio. Sono una cazzo di tanica di benzina con un cerino. (Tokyo)
  • Io so bene che mi lascerai, però perché non resistiamo un altro po'? (Rio)
  • Non fare stronzate, Berlino. Questo non è una pellicola di Tarantino. (Nairobi)

Episodio 10[modifica]

  • Quello che devi fare è fargli vedere ciò di cui sei capace. Dimostrare loro che non ti fanno paura. Senti, devi aspettare pazientemente che arrivi il tuo momento e solo a quel punto prendi la mira e dici qualcosa tipo: "Mi chiamo Alison Parker e sono una figa da paura". Boom! (Nairobi)
  • Nella nostra prima lezione vi ho detto che non avremmo rubato assolutamente niente che appartenesse ad altre persone, giusto? Bene, vi ho mentito. Perché in realtà c'è una cosa che ruberemo. Noi ruberemo il tempo della polizia. Lasceremo delle tracce che faranno finire i poliziotti in una strada senza uscita e non potranno concentrarsi sull'obiettivo principale che è tirarci fuori da lì. E quando avremo il loro tempo e la loro attenzione, dovremo solo dilatarlo, allungarlo come una gomma da masticare. (Professore)
  • A volte la disperazione fa uscire le palle e acquisire la determinazione di aggrapparsi alla vita come cagne furiose. (Tokyo)
  • Tutti dobbiamo morire. È a questo che brindo. Al fatto che siamo e al fatto che il piano funziona, è una meraviglia. Alla vita e al piano. (Berlino)

Episodio 11[modifica]

  • Quando tocchi il fondo, c'è comunque qualcosa da raschiare. (Tokyo)
  • Divide et Impera Questo motto servì un piccolo popolo italico per dominare il mondo intero. Poi lo utilizzò Napoleone. (Professore)
  • La debolezza non è dentro di noi, è in quello che hai lasciato fuori. (Professore)
  • Il Codice Penale è l'insieme delle regole di gioco per qualsiasi Stato, nessuno può ignorarlo. Nessuno. (Professore)
  • Sapete cosa significa "danno collaterale"? È un termine coniato durante la guerra nel Vietnam dagli Americani, quando non avevano le palle di parlare direttamente di massacro di civili. Ma si usa anche per non assumersi la responsabilità, come un boomerang. (Tokyo)

Episodio 12[modifica]

  • Hai cercato di uccidermi con delle forbici a punta tonda, Arturito!? (Denver)
  • Sapete che quando si forma un ingorgo dopo un incidente, non è per l'incidente? È perché le altre macchine si fermano a guardare: non possono evitarlo. *Perché in fondo siamo semplici come una zanzara che va verso la luce. Come qualsiasi altro insetto che cerca di scappare se lo si rinchiude. (Tokyo)
  • Sono sette anni che aspetto. Sette anni che spero che un giorno smetta di essere innamorato di te. (Mari Carmen)
  • Potresti realizzare tutti i tuoi sogni, senza far male a nessuno. (Professore)

Episodio 13[modifica]

  • La speranza è come la tessera del domino, quando ne cade una, cadono tutte le altre. (Tokyo)
  • La libertà è piena di imprevisti, di pericoli e di tante cose terribili che personalmente mi spaventano. (Berlino)
  • Mónica: Non ti puoi innamorare in sessanta ore, Denver.
    Denver: Fanculo sessanta ore. In sessanta ore, ti ho sparato un colpo e ho estratto il proiettile. Hai scoperto che eri incinta ... che faccio? Abortisco, non abortisco, lascio il fidanzato? Hai fatto l'amore con me. Se mi dai altre ventiquattro ore, magari ti chiedo di sposarmi. E dopo altre ventiquattro, magari divorziamo. Che cazzo conta il tempo qui dentro?
  • Niente andrà male, Andrés. Siamo la Resistenza, no? (Il Professore)
  • La vita del Professore ruotava intorno a una sola idea: la Resistenza. Suo nonno, che aveva fatto la Resistenza coi partigiani per sconfiggere i fascisti in Italia, gli aveva insegnato quella canzone [Bella ciao]. E poi lui, l'aveva insegnata a noi. (Tokyo)

Seconda stagione[modifica]

Episodio 1[modifica]

  • No, non ricomincerai con la storia che vuoi lasciarmi. Cazzo, aspetta che ci arrestino e mi lasci con una lettera, dai. (Rio)
  • Io tiro fuori la bandiera bianca solo quando vince il Real Madrid. (Rio)
  • Ho capito! Che sono una merda! Che devo pensare come una merda! E che devo sognare come una merda! Ho capito! (Denver)
  • Ti guardo e voglio sapere tutto di te. Ogni giorno che hai vissuto, ogni sorriso, ogni lacrima. Ogni momento di felicità. Per me sei un mistero affascinante. Ariadna. (Berlino)
  • Le prime volte sono speciali, uniche, Però le ultime volte non hanno paragone. Non hanno prezzo. Il fatto è che la gente di solito non sa che lo sono. Vedi... mi restano sei mesi di vita. O quattro. Forse ancora meno. E una delle poche cose di cui mi importa davvero ora sai qual è? Sapere che io vivrò qui. Qui dentro. Per sempre. Dentro questa testolina tanto bella. (Berlino)
  • La nostalgia ci seduce, ci costa separarci dai ricordi perché pensiamo che i ricordi siano realmente dei momenti felici, però... però non lo sono. E quello che faremo domani ci obbliga a pensare al presente, non al passato. (Professore)
  • Io tiro fuori bandiera bianca solo quando vince il Real Madrid. (Rio)

Episodio 2[modifica]

  • Se è giunta la mia ora, spara! Forza, Tokyo. Sono un malato terminale. Di sicuro non infrangerai i miei sogni e speranze. Però se il tuo obiettivo è mettermi paura, sappi che quando mi farai saltare il cervello, quella che avrà paura sarai tu. Sono l'unico qui dentro che conosce il piano. Non avete la minima idea di come uscire da questa cazzo di trappola! Siete voi che state giocando alla roulette russa! (Berlino)
  • Arriverà il momento in cui penserai che tutto sia sul punto di crollare, che tutto stia andando male e ti sentirai completamente sola. Ma io ti prometto che questo non succederà. Ho pensato a tutto. E poi sono un uomo fortunato. (Professore)
  • Un interrogatorio è come un gioco di abilità. È come far volare un aquilone. Può cadere da un momento all'altro. Con la mano destra, lasciate a poco a poco il filo della verità. [...] Quando l'aquilone si alza in volo, quando credono che state dicendo la verità, quando sono sicuri di poter ottenere informazioni, con la mano sinistra tirate il filo e fermate l'aquilone. Prendete tempo. (Professore)

Episodio 3[modifica]

  • Farò una nota per la cassetta dei suggerimenti. Ma sfortunatamente, come hai visto con Rio, non servirà a niente perché questo è un patriarcato! (Berlino)
  • A voi avranno rovinato la vita a me hanno aperto gli occhi. Ho capito che noi siamo quello che mangiamo. E non so voi, ma io non intendo più mangiare merda e quindi me ne vado. (Alison)
  • Quello che è importante è affrontare la morte con umorismo. (Berlino)
  • Puoi imparare dai tuoi errori e smettere di essere una merda. (Rio)
  • Professore, sono Nairobi. Berlino è fuori gioco. Quindi a partire da ora sono io al comando. Comincia il matriarcato. (Nairobi)

Episodio 4[modifica]

  • Vedi, a volte il politicamente scorretto è l'unica opzione. (Professore)
  • A volte ci alletta cambiare vita. Ci facciamo delle illusioni, però nessun rapinatore ti porterà via con sé. (Arturo)
  • Sapete bene che il Professore è un idealista. Gli importa più il messaggio che il denaro. (Berlino)
  • Raquel: Sei preoccupato per qualcosa?
    Professore: No. No, mi preoccupa che è stata la notte migliore della mia vita.
  • Raquel, io non voglio che finisca tra noi. Non voglio ignorare questa... questa voglia di sentirmi vivo perché io non ne ho mai avuta tanta. (Professore)
  • Se notate, istintivamente l'essere umano, sempre, sempre prende le parti del più debole. Dei perdenti. Quindi se noi mostreremo al mondo le nostre debolezze, le nostre ferite e siamo sul punto di arrenderci, susciteremo una grande commozione. (Professore)
  • Questo gesto è il principio della fine per tutti. (Berlino)
  • Sono un ladro però ho tutto il diritto del mondo a non essere diffamato. Ho lo stesso diritto di chiunque a morire in pace e con dignità. (Berlino)
  • Dire che la vittima uscirà dal coma perchè tu lo uccida non funziona nemmeno nelle serie tv della domenica sera. (Berlino)

Episodio 5[modifica]

  • Arturito, so che sei un appassionato di cinema, ma questo film ti sta sfuggendo un po' di mano. (Berlino)
  • Quando ti cade il mondo addosso, non importa se stai in bagno, in mezzo a una rapina o all'entrata di un carcere. Vedete, le disgrazie di tre donne si erano sincronizzate. (Tokyo)
  • Salvador, è la prima volta che mi lancio senza paracadute e mi butto dritta in piscina. Non dirmi che non c'è acqua. (Raquel)
  • Sono buona, sono stata buona. E il mondo mi sputa in faccia. Ho provato a darvi ossigeno. E voi me l'avete messa nel culo. (Nairobi)
  • È arrivato il momento di essere pratici. L'utopia della collaborazione è stato un fallimento. (Berlino)
  • Questo è un momento meraviglioso! (Berlino)
  • Nei campi di concentramento, il rispetto si dà per scontato. Qui sarà la stessa cosa. Andrete a scavare il tunnel, finché non vi sanguineranno le mani. Durante la notte potrete piangere di dolore nel vostro giaciglio, ma intanto continuerete comunque a scavare. Continuerete a lavorare senza turni di riposo, altrimenti vi aspetta una punizione esemplare. (Berlino)

Episodio 6[modifica]

  • Il mio angelo custode non mi aveva abbandonata, e io mi sentivo come su un trenino della strega. Sei in un tunnel e non sai dove apparirà il fantasma. Ma quanto è divertente. (Tokyo)
  • Mosca: A volte quando tenti di aiutare qualcuno, il primo ad andare a fondo sei proprio tu.
    Denver: Se andrò a fondo, riemergerò come ho fatto tutta la vita.
  • Ci sono vari modi per comprendere ciò che è giusto. (Professore)

Episodio 7[modifica]

  • Ti è andata di merda con questo gesto d'amore. Perché ora ti metterò in galera per ottant'anni. (Raquel)
  • Le banconote da cinquecento euro sono per i russi e i cafoni. Io non sono russo e ti sembro un cafone? È vero che ho dei gusti discutibili, però... (Berlino)
  • Sono un gatto nero che ti attraversa la strada. (Tokyo)

Episodio 8[modifica]

  • Ci sono momenti nella vita in cui bisognerebbe avere un maledetto telecomando per metterla in pausa. Anche per soli cinque minuti. Ma a volte gli avvenimenti si susseguono con una oscenità irriverente e non si può fare niente per impedirlo. (Tokyo)
  • Penso che se nasci dalla parte sbagliata, muori dalla parte sbagliata. (Denver)
  • Denver: Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, sia fatta la tua volontà in terra come in cielo.
    Rio: Venga il tuo regno.
    Denver: Cosa?
    Rio: Hai saltato un pezzo. Dopo "Sia santificato il tuo nome" dice "Venga il tuo regno".
    Denver: E che cazzo d'importanza ha ora?
    Helsinki: Se vuoi pregare, devi pregare bene.
    Denver: E secondo te Dio sta lì a vedere se lo dici bene o lo dici male?
  • Perché non mi vuoi ascoltare Raquel? Perché sono uno dei cattivi? Ti hanno insegnato a distinguere il bene dal male. Ma se quello che stiamo facendo noi lo fanno altri ti sembra che sia giusto? Nel 2011 la Banca centrale europea ha creato dal nulla 171 mila milioni di euro, dal nulla! Proprio come stiamo facendo noi, però alla grande. 185.000 nel 2012, 145.000 milioni di euro nel 2013. Sai dove sono finiti tutti quei soldi? Alle banche, direttamente dalla zecca ai più ricchi. Qualcuno ha detto che la Banca centrale europea è una ladra? Iniezione di liquidità, l'hanno chiamata. E l'hanno tirata fuori dal nulla, Raquel, dal nulla. Cos'è questa? [il Professore mostra una banconota da cinquanta euro] Non è niente Raquel, è carta. [strappa la banconota] È carta, lo vedi? È carta. Io sto facendo un'iniezione di liquidità ma non alla banca, la sto facendo qui, nell'economia reale di questo gruppo di disgraziati, perché è quello che siamo, Raquel. Per scappare da tutto questo. Tu non vuoi scappare? (Professore)

Episodio 9[modifica]

  • Non so più chi sono i buoni e chi sono i cattivi. (Raquel)
  • Hanno sempre detto che sono un maschilista, no? Bene, le donne ed i froci vanno via per primi. (Berlino)
  • La decadenza non fa per me. Mi ci vedi con la bava alla bocca o alle prese con problemi di incontinenza? No, sarebbe un modo patetico di andarmene. Meglio questo. (Berlino) [Berlino è impegnato a trattenere le forze speciali portando avanti un conflitto a fuoco, cosicché la banda dei rapinatori non venga raggiunta. Essendo un malato terminale comunica -a distanza- al Professore di non avere intenzione di scappare, ma di morire nello scontro]
  • Ho passato la vita facendo un po' il figlio di puttana, ma oggi credo di voler morire con dignità. (Berlino ultime parole)

Terza stagione[modifica]

Episodio 1, Siamo tornati[modifica]

  • La vita si perde quando si smette di prendere decisioni. Quando ci lasciamo guidare da questa specie d'inerzia. (Arturo)
  • I paradisi sono belli, se vivi una vita grigia con il traffico e scappi via ogni tanto. (Tokyo)
  • Rio, ho bisogno di andare via. Ho bisogno di rumore. Ho bisogno di gente. Di non sapere dove sarò domani. (Tokyo)
  • Posso essere una brava ragazza per molto tempo, però piano piano si riempie il serbatoio della ragazza cattiva. E poi alla fine esplode. Quando mi trasformo in uno Sputnik, tre giorni passano volando. Passano così velocemente che ti dimentichi l'unica cosa importante che dovevi fare. (Tokyo)
  • Credo che in tutti i paradisi, succeda lo stesso. Alla fine qualcuno dà il morso alla mela e va tutto a puttane. (Tokyo)
  • Però in realtà andremo ad attaccare il sistema. Stavolta non saremo quelli che sequestrano le persone per stamparsi banconote. Saremo quelli irremovibili. Saremo quelli che dicono: "Ora basta". Quello che stanno facendo a Rio è una dichiarazione di guerra. E noi siamo la Resistenza. (Professore)
  • Benvenuto in Italia! Un paese d'arte, di classe. Dove la gente veste con stile, non come te [il Professore] che sembri un rappresentante. (Berlino)
  • Oggi le guerre iniziano con i bombardamenti. Anche la nostra. Quel giorno su Madrid sono piovuti 140 milioni di euro. Il nostro modo per dire: "Siamo torna-ti". (Tokyo)

Episodio 2, Aikido[modifica]

  • Quella che stiamo conducendo è una partita a scacchi. Stiamo muovendo dei pezzi che obbligano i servizi segreti a muovere altri pezzi. (Professore)
  • Io sto bene. Passo il tempo con il Jonny Walker. Impasticcandomi e mangiando cibo in scatola. Ma sto bene, perché ho trovato la chiave. La musica. [...] [si avvicina a un giradischi e mette Who Can It Be Now? dei Men at Work] Metto la musica della mia adolescenza e mi ritrovo lì. Nei locali peggiori di Buenos Aires. Ballo e mi muovo come allora... come quando non c'era dolore. (Palermo)
  • Alla fine questa è come una partita a scacchi. Solo che è il campionato del mondo e quindi sarà un po' lunga. Ci sarà l'apertura, una battaglia e due strategie diverse e alla fine scacco matto. (Professore)
  • Questa maschera [di Salvador Dalì] è diventata un simbolo, in tutto il mondo. Della Resistenza, dell'indignazione, dello scetticismo. È lo stesso. L'importante è che ha ispirato molte persone. [...] Quello che voglio dire, è che abbiamo ispirato tanta gente nelle sue lotte e ognuna di queste persone ora è una di noi. Non lo dimenticate. (Professore)
  • Il Professore si era messo la maschera e aveva chiamato i Dalì, e i Dalì avevano risposto. Si organizzarono tramite social media, gruppi Whatsapp e gridando per strada ci dicevano ciò che avevamo bisogno di sentire: "Non camminerete mai soli". (Tokyo)
  • Sembra impossibile. Ed è proprio il fatto che sembra impossibile, che lo rende così bello. (Berlino)
  • È impossibile entrare se sei vestito da ladro. (Palermo)
  • Aikido. Usare a tuo favore la forza del tuo nemico. (Professore)

Episodio 3, 48 metri sottoterra[modifica]

  • O la va o la spacca. Tokyo style. (Nairobi)
  • Se adesso ci comportiamo come topi in trappola, loro ci colpiranno di nuovo. Uno a uno. E c'è solo un modo per evitarlo: affrontarli. (Professore)
  • Nel mondo si regge in un semplice equilibrio e cioè quello che puoi guadagnare e quello che puoi perdere e in questo momento loro credono di non avere nulla da perdere. E se credi di non avere nulla da perdere, ti senti più forte. Bene, perciò noi gli dobbiamo dimostrare che hanno molto da perdere. (Professore)
  • L'avresti chiesto a Michelangelo di smettere di scolpire il suo David? No, no, chiaro che no. Gli avresti detto: "Forza, Michelangelo. Continua a fare quello che ti appassiona.". A un pittore, a un poeta... lo stesso. Signori, continuate a coltivare la bellezza. E questo colpo, Sergio, è un'apologia della bellezza. E' la nostra opera maestra. (Berlino)
  • Nairobi: Vediamo un po'... vedi questo dito? [il medio] Questo è il dito che indica i nostri volontari e sta indicando te. Una volta, un'altra e un'altra ancora. Quindi per favore fa un passo avanti perché tu sei un volontario!
    Matias: Signora, io non sono volontario.
    Bogotà: Come hai detto che ti chiami?
    Matías: Matías Caño
    Bogotà: Come?
    Matías: Matías Caño
    Bogotà: Molto bene, Matías Caño. Adesso mi fai il cazzo di favore di venire con me. Andiamo, muoviti!
    Nairobi: Andiamo, all'ascensore. Fermi. Entriamo.[entrano in ascensore] Me lo spieghi?! [indica Matías]
    Bogotà: Ma sei scemo? Da dove cazzo ti è uscito "non sono volontario"?
    Matías: Volevo renderlo più credibile.
    Bogotà: Più credibile? Ma che ti credi di essere Anthony Hopkins?
  • Matías: A me è sembrato molto buono, molto naturale.
    Bogotà: Naturale come prenderti a schiaffi. Sono sei anni...Sei, cazzo che lavoro con questo e sono sei volte che mi viene voglia di mettergli la testa fra due vagoni!
  • [Berlino si avvicina a un giradischi e mette Guantanamera nella versione di Compay Segundo] Aah Compay! Guajira guantanamera | Guantanamera, | Guajira guantanamera | No me pongan en lo oscuro | a morir como un traidor. | No me pongan en lo oscuro | a morir como un traidor | Yo soy bueno y como bueno | Moriré de cara al sol.[1] Con il sole in faccia! Io voglio morire su una spiaggia. Voglio che mentre sollevano il mio cadavere, il Giudice dica: "Che bastardo!" (Berlino)

Episodio 4 L'ora del delfino[modifica]

  • Sai che significa essere un buon padre? [...] Comportarti esattamente come facevi prima. (Bogotà)
  • Dovresti scrivere un libro, Bogotà: "come fare il padre senza smettere di drogarsi". (Nairobi)
  • Bogotà: Mi faccio carico di tutto, ma restando ciò che sono. Non vado a vederli alle recite scolastiche o alle partite che giocano in Islanda. È vero, ma arrivo di sorpresa dopo sei mesi o un anno e non chiedo niente né un abbraccio né che mi amino, ma mi saltano al collo e mi riempiono di baci. Perché?
    Denver: Non lo so, perché?
    Bogotà: Perché sono il padre, cazzo. Il loro padre. Non puoi rinunciare al tuo DNA. Mai. Se sei stato un rapinatore, continui a esserlo. E se ti sei giocato la vita, continui a giocartela.
  • La tecnologia si combatte con la tecnologia. E in questo lo Stato può vincere. Però c'è una cosa che non potrà mai competere: un viaggio nel tempo. [Mostra un trasmettitore] 1941, Fabbricazione inglese, con apparecchi così la BBC trasmetteva dalla Gran Bretagna in tutto il mondo. Onde corte, dame e cavalieri. Non c'è tecnologia che possa bloccare queste frequenze. Noi parleremo così. (Palermo)
  • Denver: Miguel, ti piace il cinema?
    Miguel: No, Signore. Vedo le serie.
    Denver: Umpf. Allora dovrai impegnarti, perché giocheremo "indovina il film". [...] Ora farò sette passi e poi gli sparerò addosso, però se tu indovini il film prima che io mi giri, allora non ti sparo. Miguel: è un robot. Uno. Due. Tre. Niente, Miguel? Allora ti darò un altro indizio: "Anch'io sono un robot". Quattro, cinque.
    Amanda: WALL•E, WALL•E!
    Denver: Vengo dal futuro e sono nudo.
    Miguel: WALL•E!
    Denver: WALL•E? Mi stai dando del WALL•E, Miguel?
    Miguel: No, Signor Denver.
    Denver: Terminator. Sono Terminator. Hasta la vista, baby. [Lo spara in pieno petto, colpendo il giubetto antiproiettile che gli aveva precedentemente posto addosso]
  • Ti sta succedendo la stessa cosa della gente che che smette di fumare. Inizia ad odiare il tabacco, il fumo, la gente che fuma e così diventano i peggiori talebani anti-tabagisti. (Professore)
  • Se tu sei qui, mi succederà come a lui [a Mosca], non manterrò il sangue freddo. E se mi dovrò mettere sulla linea di tiro per difenderti, io lo farò. E non mi interessa, perché tu sei la mia famiglia, Monica. Tu sei la mia famiglia. Per questo io non volevo che entrassi. Lo capisci? (Denver)
  • Cosa conta di più... i miei principi o la mia vita? (Berlino)
  • Ci sono sempre dei rischi. Fratello, per favore. Cosa sarebbe la vita senza un po' di rischio? È questa che la rende eccitante. (Berlino)

Episodio 5, Bum, bum, ciao[modifica]

  • Uno Stato può permettere che porti l'esercito in strada. Uno stato può permettere che entri nella riserva nazionale, addirittura che gli rubino l'oro. Però c'è una cosa che non può accettare, che non può tollerare che succeda... Uno Stato non può accettare che arrivi ai suoi segreti. (Berlino)
  • Il miglior sesso del mondo è quello gay. E sapete perché? Per una ovvietà, perché non ci sono donne. (Palermo)
  • Voi donne siete alla ricerca di un uomo con cui poter scambiare i geni per formare una famiglia. È ripugnante. Voi avete troppe cose nella testa. Noi ne abbiamo solo una: è eiaculare. Per questo facciamo bum, bum, ciao. Bum, bum, ciao...Bum, bum, ciao. Sesso omosessuale. Bum, bum, ciao. (Palermo)
  • Questa è la lezione: niente è gratis. Tutto quello che si fa, ha delle conseguenze. (Tokyo)
  • Berlino: Quello è il bagno che usiamo tutti. Che succede se devo andarci io ora?
    Mosca: Ti accendi un fiammifero, cazzo. O ti metti nel naso il dito che porti sempre infilato nel culo, e che ti fa sempre essere così rigido. Puoi scegliere.
  • Nairobi: Non diventiamo schizzinosi, che qui iniziamo con il tabù della cacca e finiamo dandoci del lei.
    Berlino: A me piace che mi diano del lei.
    Tokyo: Non mi dire...
  • Nonostante le tue rozze abitudini da vecchio convittore e la tua passione per i cruciverba, se noi entriamo insieme... usciamo insieme. (Berlino) [a Mosca]
  • Una canottiera ti può stare come a Pablo Escobar o come a Marlon Brando in Un tram che si chiama Desiderio. (Professore)
  • Nelle relazioni amorose c'è chi ama e chi è amato. Chi ama, vive la relazione con passione, con dedizione assoluta, con romanticismo. Chi è amato, si limita ad essere idolatrato. Non dico che amare sia brutto. Non mi fraintendete, per favore. Però sapete che succede? Si soffre molto, tesoro mio. Io invece me la passo meglio. Nella nostra relazione, il mio unico vantaggio è quello sessuale. È ka legge dell'amore, Nairobi. Mi dispiace, ma è così. (Palermo)
  • Nairobi [a Palermo] L'unico miserabile che c'è in tutta questa storia sei tu. Con tutti i tuoi discorsi sull'amore, sul "bum bum ciao"… Questo perché non hai il coraggio di dire la verità.
  • L'unica verità è la realtà. (Palermo)
  • Tu non ami nessuno? Certo che no, tesoro: non hai i coglioni. (Nairobi)

Episodio 6, Tutto è sembrato insignificante[modifica]

  • L'amore non si cronometra, l'amore si vive. (Berlino)
  • È la prima regola: il colpo non può essere minato da una relazione sentimentale. Mai. (Professore)
  • Tu sei una donna libera: sei libera di andare a una festa, sei libera di andartene via da un'isola, sei libera di andartene dal pianeta, se è questo che vuoi. (Nairobi)
  • Tutti noi siamo qui perché amiamo il rischio. (Nairobi)
  • I vegani sono i nuovi talebani. [...] Non la finirete finché non ci avrete ucciso di noia. (Bogotà)
  • Tutto il sano è noioso. Nessuno chiama gli amici per dire: Venite a casa che ho raccolto cinquanta chili di carciofi buonissimi, perché mangiare carciofi non è divertente. Divertente è andare a casa di un amico e mangiare un capretto, un maialino. O riunirsi in cinquanta in una casa di campagna e mangiarsi una vacca. Questo è divertente. Mi dispiace per la vacca, ma questo è un fatto che unisce gli esseri umani. La carne unisce, la vacca unisce e il carciofo separa. (Bogotà)
  • Allora perché tutti dicono: "Mangia una cosa sana, mangia una fica vegana?" (Nairobi)
  • Tokyo: Professore. Che probabilità abbiamo di uscire vivi dalla banca?
    Professore: In questo momento direi che sono meno del cinquanta percento.
    Denver: Allora ne approfitto per dire una cosa, o meglio, non la dirò io ma come se lo facessi.[Si avvicina al giradischi e mette Maria mi vida mi amor di Paco Tous & Jaime Lorente] Por la falta de tus labios | lloré por primera vez. | Y maldije conocerte | por no dejar de quererte. | Yo mi esposa quise hacerte. | Sin amor, busqué la suerte. | Fui tirando de pistola | y el destino trajo muerte. | María, mi vida, mi amor. | No dejaré de quererte. | A balazos te perdí | ya no volverás a verme. | María, mi vida, mi amor. | No dejaré de quererte.[2]

Episodio 7, Una breve vacanza[modifica]

  • La felicità è un attimo. Il tempo di un respiro. E poi, cadi. Quando hai toccato il cielo, la caduta è micidiale. (Tokyo)
  • Marsiglia: Sono contrario alla sofferenza degli animali.
    Palermo: Scusa, tu sei un soldato. Uccidi la gente. Qual è il problema, non capisco.
    Marsiglia: La gente una cosa, gli animali un'altra. Io amo gli animali.
    Bogotà: Ecco l'assassino animalista.
    Marsiglia: Posso credere in quello che voglio o mi devi dire tu in che cosa credere?
  • Sto mancando di rispetto alla rapina. Mio fratello riusciva a conciliare una relazione con tutto il resto. Per me è impossibile, non posso. Io sono un giocatore di scacchi e Bobby Fischer non avrebbe mai affrontato Spasskij con la sua ragazza accanto. (Professore)
  • E lì mentre caddi, puoi solo guardare verso l'alto. (Tokyo)
  • Nella mente di tutti, c'è un'idea e questa idea è che il fuggitivo fugga. Ma noi non fuggiremo, noi resteremo lì, immobili. Accada quel che accada. (Professore)

Episodio 8, La deriva[modifica]

  • Professore: Da quanto tempo la conosci, eh? Tatiana, da quanto tempo?
    Berlino: Ma cosa importa. L'amore non si cronometra, l'amore si vive.
  • Professore: Una sola cosa in sospeso lì dentro e si paga con la vita.
    Berlino: Lì dentro la vita è in gioco e tu la devi capire: morire è una possibilità.
    Professori: No, solo se si commettono errori.
    Berlino: No, no. Ed è divertente per questo, vai verso il caos più assoluto e passi tutto il tempo ostinandoti a mantenere il controllo ad ogni cosa.
  • Il caos s'intromette nella vita in ogni istante. Non servono gli errori, perché ti uccidano. (Berlino)
  • Goditela fratello, ad ogni passo perché un giorno qualcosa ti andrà male. Potrebbe costarti la vita o addirittura peggio. E quel giorno non potrai pensare di darti la colpa per una cosa che non potevi controllare. Capisci? La vita è questa... divertirsi fino alla fine della festa. (Berlino)
  • Raquel tutto è più bello perché sei con me. Perché sono innamorato. (Professore)
  • Esistono due tipi di persone: quelli che ti lasciano e hanno bisogno di augurarti il meglio tipo: "Prenditi cura di te. Sii felice." Rio è uno di questi. E poi ci siamo noi, un po' figli di puttana [...] L'amore sono due persone che si bilanciano. Quando una sale, l'altra scende. L'equilibrio finisce sempre a puttane. Per il tempo la monotonia... oppure per gente come me. Noi sappiamo tirare fuori il dolore in un solo modo: restituendolo. (Tokyo)
  • Non possiamo sottovalutare questa gente. Questi fanno l'Eurotunnel della Manica senza che tu te ne accorga. (Tamayo)
  • Io ero nella Polizia e so che le ricompense non si pagano. Mai. Tom Lee. Commerciante del Michigan. Diede informazioni cruciali sulla posizione di Bin Laden. Offrivano venticinque milioni di dollari. Ancora li sta aspettando. Non mento, controllate su internet. (Lisbona)
  • Palermo, questa è una guerra. Agisci di conseguenza. (Professore)

Quarta stagione[modifica]

Episodio 1, Game Over[modifica]

  • Tutto può andare a puttane in un millesimo di secondo. Nel momento in cui senti il fiato della morte sul collo e capisci che niente potrà più essere come prima. Che dovrai tirare fuori il meglio di te per sopravvivere. (Tokyo)
  • Tutti ci portiamo dentro un cecchino che mira al cuore. Ma il vero terrore arriva quando il proiettile non colpisce te, colpisce una persona che ami. (Tokyo)
  • La cosa che conta di più è la vita. La vita. (Berlino)
  • La morte può essere la migliore opportunità della vita. (Berlino)

Episodio 2, Il matrimonio di Berlino[modifica]

  • Abbiamo giorni felici da ricordare e più sei nella merda, più sembrano felici i giorni passati. (Tokyo)
  • Si chiama nostalgia, scoprire che alcuni momenti del passato che non avevi mai considerato felici, lo erano. (Tokyo)
  • Tokyo è una Maserati e tutti, tutti la vogliono avere. E se tu la prendi e la lasci per strada con lo sportello aperto e le chiavi inserite, sei proprio fuori di testa.(Denver)
  • Se Tokyo è una Maserati non significa che tu sei una 600. (Denver)
  • Bogotà: Se la vedi arrivare di corsa come una Idra, be' tu sta zitto. Una Idra, una... No, non importa. Tu chiudi la cazzo di bocca.
    Denver: Già, e non mi difendo?
    Bogotà: No, perché non sai neanche perché è arrabbiata. Tu, sta zitto. E meno capisci di quello che sta dicendo, più mostrati pentito. E rispondi sempre: "Siii e perdonami tesoro." Questo sì che è da manuale.
    Denver: Sarà dal manuale dei perdenti.
    Bogotà: Dal manuale del sopravvissuto. Aspetta che smetta di piovere e dopo quando capisci la direzione del vento, e quando lei si sarà calmata, allora e solo allora fai la tua mossa.
  • Il tradimento è intrinseco all'amore. (Berlino)
  • Il tradimento non dipende da quanto ami qualcuno, ma dipende dalla gravità del dilemma che ti pongono davanti. Sergio, tradiresti la tua amata? In teoria,no. Ma cosa succederebbe se ti dicessero che otterresti una medicina per salvare il tuo amato fratello? Questo sarebbe un bel dilemma, eh? (Berlino)
  • A volte le tregue sono più importanti della guerra. (Professore)

Episodio 3, Lezioni di anatomia[modifica]

  • Pensiamo che l'amore si dichiari con fiori e cioccolatini, ma puoi dichiarare il tuo amore anche a martellate. (Tokyo)
  • Nell'amore c'è sempre un orologio che fa tic tac. C'è sempre un conto alla rovescia. Non basta amare qualcuno, devi arrivare in tempo. (Tokyo)
  • Se permettete un consiglio: mai innamorarsi durante una rapina, porta sfortuna. (Tokyo)
  • Dicono che l'amore muove il mondo, ma di sicuro l'odio non è da meno. (Tokyo)
  • [al Professore] Sbagli a fidarti di me e non di lui [Palermo]. Io sono meno affidabile. (Berlino)
  • Il vero caos, mio caro Sergio, non fa rumore. (Palermo)

Episodio 4, Paso doble[modifica]

  • Quello che non vediamo ci condiziona più di quanto non sembri. (Tokyo)
  • Quello che non vediamo è anche quello che più ci ossessiona, perché quando iniziano i dubbi non è facile fugarli. (Tokyo)
  • Cerchi quello che non vedi. Ma a volte dimentichi che l'invisibile ti potrebbe osservare. E allora hai un problema. (Tokyo)
  • Nei momenti importanti capiamo che non si può tornare indietro. Che abbiamo attraversato per sempre una linea di non ritorno. Tutto sta per cambiare e tu ti attacchi al presente. Come se potessi fermare il disastro. (Tokyo)

Episodio 5, 5 minuti prima[modifica]

  • Tu devi essere libera e coraggiosa, perché credimi c'è bisogno di più coraggio per l'amore. (Helsinki)
  • Vi abbiamo portato in biblioteca perché, come dice quel vecchio e famoso detto, il sapere non occupa spazio. (Palermo)
  • Sapete cosa fa molta paura, lo sapete? Tornare a casa la sera da sola. Però una donna continua a farlo. Prende per mano la paura e continua a vivere. Perché bisogna vivere, signori. Bisogna vivere fino alla fine. (Nairobi)
  • Cazzo, ve lo dico. Mi avete fatto ritornare dal mondo dei morti per farvi una predica? (Nairobi)
  • La musica, cazzo! Cosa siamo latini o tedeschi? (Bogotà)
  • Sì, forse Tokyo è una Maserati però ti trascina a peso dietro, come le lattine delle auto degli sposi. (Rio)
  • Ex o non ex, la ragazza di un amico è come una cittadina radioattiva. Lo capisci? Anche se sono passati ventimila anni, è sempre terreno contaminato. Non si entra. Anche se ti da il permesso il suo ex, non si entra manco per il cazzo. [...] No, questa è etica. È l'etica più sacra. (Denver)

Episodio 6, KO tecnico[modifica]

  • Io non ho mai avuto un Natale da pubblicità, con la nonna, il torrone o cose del genere. (Nairobi)
  • La famiglia si aiuta senza fare domande. (Nairobi)
  • Arturo: Prenda decisioni, agisca. Affronti i problemi. E come dico sempre io...a volte è preferibile alzarsi e morire in piedi, che vivere perennemente in ginocchio.
    Governatore: Vuole che le dica cosa penso?
    Arturo: Ma certo.
    Governatore: Penso che lei sia un pagliaccio, che ci mette tutti in pericolo con le sue tournée e i suoi discorsi da venditore di fumo. Ci lasci in pace. E se vuole morire in piedi, be' si alzi e lo faccia.

Episodio 7, Colpo alla tenda[modifica]

  • Professore: Andrés, ma devi cambiartelo proprio qui il vestito davanti a tutta questa gente?
    Berlino: Questo non è un vestito è un uniforme di un merdoso dirigente di banca che consulta l'indice Nicchei mentre cena con l'amante. Fa schifo.
    Professore: È andato bene per avere un incontro con il Governatore della Banca di Spagna e non va bene per bere un semplice cocktail?
  • Berlino: Qual è il problema con Martín?
    Professore: Ti segue dappertutto.
    Berlino:E allora?
    Professore: È innamorato di te.
    Berlino: È innamorato di me? Lo sai perché scrive il mio nome su tutti i quaderni o te lo ha confessato piangendo mentre era ubriaco?
  • Martin è assolutamente obiettivo. È un ingegnere, non fa ipotesi, fa equazioni e calcoli complessi e in tutti questi calcoli, ti sorprenderà, non interferisce nessun sentimento. (Berlino)
  • Una delle principali caratteristiche del romanticismo è il suicidio. (Professore)
  • Blocco, disorientamento, sguardo assente. E soprattutto la sensazione di fluttuare fuori dalla realtà. Queste sono le conseguenze di uno shock emotivo. Ma può anche succedere il contrario: una rabbia sfrenata che cerca unicamente la vendetta. (Tokyo)
  • In quel momento il Professore non provava più dolore. Si era isolato dalle sue emozioni e agiva come un automa. (Tokyo)
  • Sono tutti fidati... Asturiani. A parte questo ragazzo che è polacco. (Benjamín)
  • Attueremo un piano che sarebbe considerato assolutamente folle da qualsiasi persona sana di mente, quindi dimenticate di esserlo. (Professore)
  • Quando scoppia un incendio di tali proporzioni, puoi pensare a una sola cosa, solo a una a spegnerlo. (Professore)

Episodio 8, Piano Parigi[modifica]

  • A volte la distanza è l'unico modo per trovare pace. (Berlino)
  • Professore: Ci sono esattamente undici metri e sessantotto centimetri di arenaria. Arenaria. E voi siete minatori asturiani.
    Benjamín': I migliori.
    Professore': Cos'è questo per voi?
    Benjamín': Niente. Piccone, pala e flex.
  • Il dolore è un usuraio. Se contrai un debito con lui, non lo ripaghi mai più. (Palermo)
  • L'ho visto nei tuoi occhi [ il dolore]. L'ho visto e mi sono visto allo specchio. Non hai la minima idea di dove finirai fratello. Devi uscirne adesso. Fallo subito, o ti trasformerai in una merda come me. Nel mostro miserabile che sono. Uno che rovina tutto quello che tocca e che cerca di morire da molti anni. E non ne esci, non uscirai mai più. (Palermo)
  • Scacco matto, figlio di puttana. (Alicia)

Citazioni su La casa di carta[modifica]

  • Credo che uno degli elementi chiave di La casa di carta è che questo potere è molto bene equilibrato: non c'è la donna che, come molte altre serie, è semplicemente al servizio della relazione d'amore e nient'altro. Qui le donne fanno le stesse cose degli uomini. Questo è piaciuto molto: sia al pubblico che alla critica. Non so se è qualcosa che è stato veramente voluto, però sicuramente è interessante. (Enrique Arce)
  • [I rapinatori] Sono persone che hanno sbagliato, ma non sono persone cattive, sono sopravvissuti. La gente si identifica nella loro battaglia. E mi commuove l'affetto che, a causa loro, rivolge a noi. (Úrsula Corberó)

Note[modifica]

  1. Sottotitoli mentre canta Berlino. Guajira guantanamera | Guantanamera, | guajira guantanamera | Non mettetemi all'oscuro | a morire come un traditore. | Non mettetemi al buio | a morire come un traditore. | Io sono buono eccome. | Morirò al sole.
  2. SottotitoliPer mancanza delle tue labbra | ho pianto per la prima volta. | Vorrei non averti conosciuta | perché non riesco a smettere di amarti. | Volevo renderti mia sposa. | Senza amore, ho cercato fortuna. | Fu sparando con la pistola | che il destino mi dette la morte. | Maria, vita mia, amore mio. | Non smetterò mai di amarti. | Con le pallottole ti ho persa | non mi rivedrai mai più. | Maria, vita mia, amore mio. | Non smetterò mai di amarti.

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