La casa di carta

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La casa di carta

Serie TV

Immagine Casadepapelwordmark.png.
Titolo originale

La casa de papel

Lingua originale spagnolo
Paese Spagna
Anno

2017 – in corso

Genere drammatico, thriller
Stagioni 3
Episodi 30
Ideatore Álex Pina
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

La casa di carta, serie televisiva spagnola del 2017.

Prima stagione[modifica]

Episodio 1[modifica]

  • Noi non ruberemo i soldi di nessuno... perché gli staremo simpatici. Ed è fondamentale, è fondamentale avere l'opinione pubblica dalla nostra parte. Diventeremo gli eroi di queste persone, cazzo. Però fate attenzione, perché se dovessimo versare una sola goccia di sangue, fare anche solo una vittima... non saremo più dei Robin Hood, diventeremo dei semplici figli di puttana. (Professore)
  • Sai che fa veramente paura? I pupazzi per i bambini. Quelli sì che fanno veramente paura. Quelli tipo Pippo, Pluto, Topolino… Stai a sentire… Se un tipo con la pistola si presenta con una maschera di Topolino addosso, la gente capisce subito che è matto, che farà una strage. E sai perché? Perché le armi e i bambini sono due cose che non devono stare insieme. (Denver)
  • Nessun giorno è perfetto per una rapina. (Tokyo)

Episodio 2[modifica]

  • Berlino: Senti, ragazzo. Le donne ti garantiscono il sesso perché sono programmate per irretirti e farsi fecondare. Poi non esisti più. Lo capisci durante il parto.
    Rio: Il parto è la cosa più emozionante nella vita di un padre.
    Berlino: Durante il parto dalle sue gambe esce la testata nucleare che distrugge ogni cosa. Per prima cosa la caverna meravigliosa dove mettevi l'uccello non riavrà mai la sua forma. E mentre maledice il tuo nome, e chiede l'epidurale e tu la vedi cacare... Capisci cosa voglio dire con questo? Che non sarà mai più una donna sexy. E che da allora quell'animaletto diventerà il centro dell'universo. Sono tutte così. Te lo dico io che ho avuto cinque divorzi. E sai che cosa significano per me? Cinque volte in cui ho creduto nell'amore.

Episodio 3[modifica]

  • La vita ti fotte anche solo guardandola. (Denver)

Episodio 6[modifica]

  • Tokyo: Alla gente sembrano sexy molte cose: ballare, i muscoli, i capelli biondi, l'accento francese... Sai cos'è sexy per me? L'intelligenza. Gli uomini che ti parlano e non puoi evitare di ammirarli, possono essere alti, bassi, belli, brutti... Mi arrapa che mi parlino di cose che non so.
    Professore [dopo attimi di silenzio]: Beh, questa caratteristica è nel vocabolario. Si chiama "sapiosessualità".
    Tokyo [ride]: Sai proprio tutto, eh?

Episodio 9[modifica]

  • [Rivolto a Tokyo] Ti piace vivere la vita come un videogioco. Rapine, sparatorie, amanti, avventure. Ti piace saltare le paludi saltando sui sassi e ad ogni tuo passo affonda una pietra e lasci cadaveri per strada. È questo che ti piace fare. (Mosca)
  • Non fare stronzate, Berlino. Questo non è un film di Tarantino. (Nairobi)

Episodio 12[modifica]

  • Hai cercato di uccidermi con delle forbici a punta tonda, Arturito?! (Denver)

Episodio 13[modifica]

  • La vita del Professore ruotava intorno a una sola idea: la Resistenza. Suo nonno, che aveva fatto la Resistenza coi partigiani per sconfiggere i fascisti in Italia, gli aveva insegnato quella canzone [Bella ciao]. E poi lui, l'aveva insegnata a noi. (Tokyo)

Seconda stagione[modifica]

Episodio 1[modifica]

  • La nostalgia ci seduce, ci costa separarci dai ricordi perché pensiamo che i ricordi siano realmente dei momenti felici, però non lo sono, e quello che faremo domani ci obbliga a pensare al presente, non al passato. (Professore)

Episodio 3[modifica]

  • Professore, sono Nairobi. Berlino è fuori gioco. Quindi a partire da ora sono io al comando. Comincia il matriarcato. (Nairobi)

Episodio 8[modifica]

  • Perché non mi vuoi ascoltare Raquel? Perché sono uno dei cattivi? Ti hanno insegnato a distinguere il bene dal male. Ma se quello che stiamo facendo noi lo fanno altri ti sembra che sia giusto? Nel 2011 la Banca centrale europea ha creato dal nulla 171 mila milioni di euro, dal nulla! Proprio come stiamo facendo noi, però alla grande. 185 mila nel 2012, 145 mila milioni di euro nel 2013. Sai dove sono finiti tutti quei soldi? Alle banche, direttamente dalla zecca ai più ricchi. Qualcuno ha detto che la Banca centrale europea è una ladra? Iniezione di liquidità, l'hanno chiamata. E l'hanno tirata fuori dal nulla, Raquel, dal nulla. Cos'è questa? [il Professore mostra una banconota da 50 euro] Non è niente Raquel, è carta. [strappa la banconota] È carta, lo vedi? È carta. Io sto facendo un'iniezione di liquidità ma non alla banca, la sto facendo qui, nell'economia reale di questo gruppo di disgraziati, perché è quello che siamo, Raquel. Per scappare da tutto questo. Tu non vuoi scappare? (Professore)
  • Quel che è importante è morire con umorismo. (Berlino)

Altri progetti[modifica]