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La casa stregata

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La casa stregata

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Titolo originale

La casa stregata

Lingua originale italiano
Paese Italia
Anno 1982
Genere commedia
Regia Bruno Corbucci
Soggetto Mario Amendola, Mario Cecchi Gori, Bruno Corbucci
Sceneggiatura Mario Amendola, Bruno Corbucci, Enrico Oldoini
Produttore Mario Cecchi GoriVittorio Cecchi Gori
Interpreti e personaggi

La casa stregata film italiano del 1982 con Renato Pozzetto e Gloria Guida, regia di Bruno Corbucci.

Frasi

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  • Io paura? Ma sai tutto quello che ho dovuto passare per arrivare fin qui, i pericoli, i casini... Scioperi, blackout, aquile selvagge... (Giorgio)
  • Eh, stavo leggendo e mi si è gonfiato tutto il meccanismo, allora ho dovuto slacciarmi. Cerchi di essere moderna, scusi... (Giorgio) [ad Anastasia]
  • Quanto a lei mi meraviglio, ragioniere: moderna io? Io sarei capace di far arrossire una madre svedese... (Anastasia)
  • Tre per... per sette fa ventuno... Allora avevo ragione io! Non è la prima volta che lo faccio no?! (Giorgio) [alla calcolatrice]
  • [Riferendosi a Gaetano] In un angolino non ci stanno neanche le zampe: porta il quarantasette... (Giorgio)
  • Guardati lì, ti ho preso che pesavi un etto e mezzo e adesso sei diventato peggio della Transiberiana... pirla! (Giorgio) [a Gaetano]
  • Al più presto ti troverò un lavoro, serio! Altro che il barman, te lo do io il barman a te! (Giorgio) [a Gaetano]
  • [Alla cameriera] Un buon padrone di casa deve sapersi arrangiare, servire all'occorrenza: un minimo di galateo, lei non mi può rompere i coglioni! (Giorgio)
  • [Elencando i medicinali da mettere ai familiari nel ] Erotichin per Candida, che me la tira su di giri... Sonnofort per mia suocera, sette gocce... Anzi, lo metto tutto così dorme tre giorni e non mi rompe le scatole... Per me liscio. (Giorgio)
  • Dimmi che sono la tua zoccola! (Anastasia)
  • Elpidio! Con te verso il piacere! (Anastasia)
  • E così vissero ricchi, felici e contenti, e a me non mi hanno dato manco una lira 'sti fetenti... (Gaetano)
  • [Entrando per la prima volta nel salotto al secondo piano, preso dallo spavento] Aaaa...quila (Giorgio)
  • [Sentendo un rumore al piano superiore] Ehi, io questo rumore lo conosco... È uno che beve!! Chi beve in casa mia?! (Giorgio)

Dialoghi

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  • Anastasia: Voi sarete dannati e non potrete raggiungere i Giardini di Allah che tra mille anni!
    Rag. Allegri: Mille anni? Quanti ne abbiamo oggi?
    Anastasia: Le vostre anime vagheranno per secoli e secoli, fino a reincarnarsi.
    Rag. Allegri [a Candida]: Andiamo va', tua madre ragiona con la menopausa!
  • Anastasia: Pura e vergine! Fino a quella notte di luna piena. Fino a mezzanotte in punto! Altrimenti...
    Rag. Allegri: Signora, ma si rende conto di che stronzate sta dicendo?
  • Collega: Poveraccio, lascia una moglie e tre figli...
    Giorgio [che cerca casa]: E la casa non la lascia?
  • Uomo in banca: Ragioniè... 'A stronzo!
    Giorgio: Come ha detto, scusi?
    Uomo in banca: Stronzo! So' Panzironi Emilio. Damme un blocchetto d'assegni, stronzo!
    Giorgio [si alza e va vicino al direttore]: Direttore, là c'è un uomo che vuole un libretto degli assegni e mi ha dato tre volte dello stronzo! Ora, non è solo per me, ma anche per il nostro istituto di credito credo che...
    Direttore: Dia un'occhiata alla posizione di questo cafone!
    Giorgio [digitando sul computer]: Panzironi... Emilio... Allora sono duemiliardiottocentonovantatremilioniquattrocentocinquanta...
    Direttore [cambiando completamente espressione]: Gli dia il libretto degli assegni, stronzo!
  • Giorgio: Allegri, come sta il dollaro?
    Rag. Allegri: Bene, grazie.
  • Guidatore: Cosa fa, imbecille!
    Giorgio: Eh mi scusi volevo andare a sinistra, quando Gaetano ha messo la freccia a destra...
    Guidatore: Ma lei guida come un cane, che scusi!
    Giorgio: Eh, non posso darle torto...
  • [Dopo che il fantasma era apparso nella televisione dando un pugno a Giorgio] Collega: Allora siamo d'accordo: io vengo a stare là da te e tu vieni qui.
    Giorgio: No, no! Ho cambiato idea!
    Collega: E perché?
    Giorgio: Il televisore...
    Collega: Perché, che c'ha il televisore?
    Giorgio: Eh no, è troppo violento: il mio cane si arrabbia...
  • Giorgio: Ma lei cammina sempre così? Cric-crac cric-crac?
    Elpidio: Colpa degli stivali, sorry...
    Giorgio: Inglese?
    Elpidio [iniziando a parlare improvvisamente siciliano]: No, provincia di Trapani...
  • Giorgio: Posso chiederle una cosa che non ho mai chiesto a nessuno?
    Cameriera: Sì...
    Giorgio: Mi fai i ravioli, questa sera?
  • Giorgio [al suo cane Gaetano]: Se vuoi parlare parla, ma non puoi dire le cose a cazzo di cane! Devi studiare, devi imparare, devi prima conoscere te stesso! Allora: il cane è un quadrupede ed è l'amico dell'uomo... Dai, ripeti con me! È un quadrupede ed è l'amico dell'uomo... [il cane non parla]. Niente? Non hai voglia? Troppo facile? Allora dimmi, tu che sai tutto: chi ha scoperto l'America?
    Gaetano [con accento napoletano]: Forse è stato Frank Sinatra...
    Giorgio: Vedi che non lo sai, pistola! Cristoforo Colombo! È come si chiamavano le navi? La Niña, la Pinta e? La Santa...
    Gaetano [con accento napoletano]: ...Santa Maria Capua Vetere, o' paese 'e patre me...
    Giorgio: Lo vedi che non sai niente, che sei un ignorante!?
    Gaetano [con accento napoletano]: Pazienza...
  • Giorgio: Buongiorno direttore, disturbo?
    Direttore: Prego dica...
    Giorgio: Ecco, questo è per lei.
    Direttore: Cos'è? Confetti?
    Giorgio: Sì.
    Direttore: Cosa fa, la cresima?
    Giorgio: No, mi sposo. Anzi, vorrei chiederle qualche giorno di ferie.
    Direttore: Cosa!? Vuole le ferie!? La borsa precipita, il dollaro sale, c'è la P2, c'è la cassa integrazione, l'inflazione, la politica interna, quella internazionale... E lei vuole sposarsi? Vuole andare in ferie? Vuole divertirsi? Lo dica, Lo dica ai suoi colleghi cosa vuole fare... Avanti, avanti, lo dica! Su! [attivando il microfono] Lo dica, se ha il coraggio!
    Giorgio: Voglio fare la cresima!
  • Giorgio: Mi scusi, stavo salutando mia moglie.
    Direttore: Sì, sì, si prepari a salutare anche noi...
  • Giorgio: Macché, le donne ragionano con l'utero: ne saprà qualcosa questo vecchio troione!
    Collega: Ma come ti permetti di parlare così a mia moglie?!
    Giorgio: Su, non fare il furbo: chi te li ha dati i soldi per la televisione a colori?
  • Giorgio: Calma, calma, c'è una sorpresa. Mi sembrate un po' mosci. Facciamo un gioco. Allora: tutte le puttane da una parte e i froci dall'altra!
    Ospite: Ma io non sono mica frocio!
    Giorgio: No, il gioco delle bugie lo facciamo dopo! Allora, io conto fino a trenta e nel frattempo voi vi scambiate le mutande...
  • Anastasia: Dai Giorgio, perché non mi chiami "mamma", e ci diamo del tu?
    Giorgio: Non mi viene... invece lei, se crede, può chiamarmi "ragioniere".
  • Candida: Tu ci credi alla metempsicosi?
    Giorgio: Cos'è, una specie di bronchite?

Altri progetti

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