La rivolta delle ex

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La rivolta delle ex

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Titolo originale

The Ghosts of Girlfriends Past

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America
Anno 2009
Genere commedia romantica
Regia Mark Waters
Soggetto Charles Dickens (racconto)
Sceneggiatura Jon Lucas, Scott Moore
Produttore Marc Webb
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

La rivolta delle ex, film statunitense del 2009 con Matthew McConaughey e Jennifer Garner, regia di Mark Waters. Il film è una libera rilettura, in chiave moderna, del Canto di Natale di Charles Dickens.

TaglineNon puoi sfuggire al tuo passato.

Frasi[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Uno non è sposato davvero se non ha figli. (Damigella)
  • Non sa fotografare persone con vestiti addosso... non è la sua specialità... (Jenny Perotti, riferito a Connor)
  • Non farò brindisi. Nessun brindisi domani, ok? Io non posso brindare a questo... Conosci la mia posizione sull'argomento... Per me il matrimonio è un'istituzione oppressiva e arcaica, che andava già abolita da qualche secolo. E l'amore? L'amore è il magico cibo consolatorio per gli inetti e gli ignoranti. Sì, può riempirti di calore e ti dà importanza, ma alla fine ti ritrovi sempre debole, dipendente e grasso... Credetemi, per amore di Paul mi piacerebbe poter credere a queste stronzate, veramente, lo giuro... E mi piacerebbe anche poter credere a Babbo Natale e allo Scudo Spaziale e alle spogliarelliste dal cuore pieno di amore, ma per mia grande sfortuna, io rimango condannato a vedere il mondo così com'è. E l'amore... l'amore è un mito... (Connor Mead)
  • I giocatori non muoiono mai, duca, tentano solo la fortuna a un altro tavolo... (Zio Wayne)
  • Di' quello che vuoi, ma lui era un uomo dalle grandi visioni... Lo sai che è lui che ha inventato la parola "milf"? (Connor Mead, riferito allo zio Wayne)
  • Fare il prezioso funziona solo se poi ti vendi. (Damigella)
  • Sai, sto facendo dei colloqui per una nuova segretaria: te la cavi bene con la lingua? (Zio Wayne)

Dialoghi[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Paul: Non pensavo che ce l'avresti fatta a venire per la prova (del matrimonio).
    Connor Mead: Certo... Be', sì, volevo arrivare presto per sapere se avevi ripensato a quella nostra conversazione, sai, quella su matrimonio, sull'amore, sulla condanna eterna alla monogamia?
  • Jenny Perotti: Di che cosa stavate parlando?
    Connor Mead: Opzioni.
    Jenny Perotti: Opzioni... Ascoltami bene, Connor: questo è il weekend più importante della vita di Sandy. Se provi a rovinare il suo matrimonio, io entro in camera tua di notte e ti taglio la tua pendice preferita...
    Connor Mead: La prima parte della minaccia è interessante...
    Jenny Perotti: Posso farlo sembrare un incidente, non mettermi alla prova... Cerca di giocare a favore, sii normale, non la calamità per una volta ...
    Connor Mead: Cercherò di fare del mio meglio.
    Jenny Perotti: È questo che mi preoccupa...
  • Connor Mead: Sergente? Li sposa un poliziotto?
    Sergente Volkom: Sergente maggiore Volkom, del corpo dei Marines degli Stati Uniti d'America. Non sono un poliziotto.
    Connor Mead: Dove hai trovato questo raggio di sole, Paul?
    Paul: È il papà di Sandra. sergente, lui è mio fratello Connor. Connor, lui è il sergente, ordinato sacerdote dopo una guerra.
    Sergente Volkom: Una piccola guerra chiamata Corea. Ne hai mai sentito parlare, farfallone? Più morti che Vietnam: non abbiamo avuto un muro, non abbiamo avuto un film, ma abbiamo avuto una sit-com con Alan Alda che riusciva a far ridere tutti meno chi era stato laggiù a vedere i suoi amici cadere...
    Sandra: Papà, la guerra è finita... È stato un pareggio...
  • Jenny Perotti: La lavanda è il profumo del matrimonio.
    Connor Mead: Il profumo del matrimonio? E le persone si chiedono perché non mi sposo?
    Jenny Perotti: Non mi risulta...
    Connor Mead: Sul serio, Jenny, mio zio Wayne si sta rivoltando nella tomba in questo momento...
    Jenny Perotti: Perché? A Wayne piaceva una bella festa.
    Connor Mead: Una festa sì, un matrimonio no. Lui usava questo posto per orgie di una settimana dove tutti erano strafatti e i vestiti erano un optional, chiaro? Lo sai che Dean Martin ha dormito dentro quel bagno? Beveva l'acqua dal bidet e cantava l'inno nazionale canadese in spagnolo...
    Jenny Perotti: In spagnolo, me lo ricordo, Wayne ce lo ha raccontato.
    Connor Mead: Vedi, quelle, quelle erano feste, non questa ...
  • Connor Mead: Cosa fai qui?
    Zio Wayne: Sono venuto a metterti in guardia... Non sprecare la tua vita come ho fatto io.
    Connor Mead: Che significa "sprecare"? Tu hai avuto una vita straordinaria, sei una leggenda: i soldi, le feste, le mille donne...
    Zio Wayne: Stammi a sentire: quando finisce la musica e stai cercando i pantaloni, nessuna di quelle cose ha più importanza... Mi ricordo una festa, sì... Capodanno '68, Filippine, io, Steve Mcqueen, 17 hostess della Lufthansa e una montagna di neve bianca alta come un tostapane... Eh, quella fu una notte piacevole.
    Connor Mead: Ah, direi una notte fantastica.
    Zio Wayne: Ho riso, ho corso dietro a qualche gonna, ma credimi, duca, non vorresti fare la mia fine.
    Connor Mead: Ma che dici? Sei la persona che...
    Zio Wayne: No, no, no, questo raccontalo all'uomo dei sogni... è un po' che ti osservo e non c'è dubbio che tu stai diventando come me... Chi potrebbe biasimarti... Ma stanotte, stanotte le cose cambieranno... Stanotte tre fantasmi verranno a farti visita.
    Connor Mead: È evidente che mi stai prendendo in giro, vero?
    Zio Wayne: E ti troverai costretto a provare cose che non hai mai provato per molto tempo... cose come i sentimenti, per fare un esempio. E ricorda: non importa se farà male, sarà solo per il tuo bene... e quello che non sarà per il tuo bene, sarà per il mio divertimento...
  • Connor Mead: Voglio farti una domanda: il sesso occasionale è diventato un crimine? Sul serio, ai giorni nostri essere single significa cosa? Che hai perso la strada? Che ti manca qualche pezzo? Che importa se ogni notte io mi immergo dentro un mare di sesso e loro invece si addormentano insieme abbracciati come cucchiai...
    Vonda Volkom: Connor... stare come cucchiai è piacevole...
    Connor Mead: Sì, ma non quanto usare la forchetta...
  • Zio Wayne: Ehi, ragazzo, come mai hai aperto i rubinetti?
    Connor da giovane: Jenny...
    Zio Wayne: Eh... è incinta?
    Connor da giovane: No.
    Zio Wayne: Ha le piattole?
    Connor da giovane: No.
    Zio Wayne: L'hai portata nello spogliatoio e hai scoperto che un birillo le sollevava il vestito, eh? Figurati, è capitato a tutti noi.
    Connor da giovane: Aspetta, che cosa?
    Zio Wayne: No, niente, niente, cut... Che è successo?
    Connor da giovane: Jenny ha baciato Pet Hesting stasera. Era il suo primo bacio. Adesso è tutto rovinato. Non so nemmeno se ci sposeremo più...
    Zio Wayne: Dammi retta, hai schivato un bel proiettile. È meglio non essere il primo bacio di nessuno. E neanche l'ultimo...
    Connor da giovane: Che cosa faccio adesso? Non mi sono mai sentito così. È come se qualcuno mi avesse dato un pugno nello stomaco, cavolo, da un momento all'altro potrei vomitare... IO ODIO LE RAGAZZE! [Wayne tira una grande frenata in macchina]
    Zio Wayne: È un parlare da mezza checca! Mai dire queste cose quando sei sulla scopomobile!
    Connor da giovane: Zio Wayne, ma le cinture di sicurezza?
    Zio Wayne: Altri discorsi da mezza checca! Senti, ragazzo, ti chiedo scusa se ho un po' alzato la voce con te. Quello del genitore non è mai stata esattamente la mia professione preferita. Non saprei insegnarti l'algebra o a fare il campeggio o parlarti di morale... ma se si tratta di donne, mio caro, io ho il tocco magico...
    Connor da giovane: Veramente? Perché farò qualunque cosa tu dica. Non voglio più sentirmi così. Mai più.
    Zio Wayne: Ok, duca. Mai più così. Reggiti forte!
  • Zio Wayne: Regola numero uno: non le guardare mai. Le donne sono come i cavalli, si spaventano subito. Salute, duca! [fa bere del Jack-Daniels a Connor che glielo risputa addosso]. Regola numero 2: mai sporcare il tuo compare. Si impara strada facendo. Se fossimo stati davvero a caccia di gonne, avrei usato la tua gaffe per riderci sopra. Alle ragazze piace tanto ridere. Soprattutto degli uomini. Le fa sentire più potenti, il che a sua volte le fa sentire più a loro agio, il che a sua volta le spinge ad enormi errori di valutazione, tipo fare sesso con uno sconosciuto nei bagni della stazione degli autobus.
    Connor da giovane: Mah, io non dovrei neanche parlare con gli sconosciuti...
    Zio Wayne: No, ma questo è giusto, non parlare è giusto, niente numeri di telefono, niente cognomi... ehi, niente nomi, ammesso che tu ci riesci... Vedi, ragazzo, una donna brutta puoi anche portarla dietro al capanno e spararle un colpo in testa, è un cane che non porta preda, ma qualsiasi uomo con un pisello ha una chance perché il suo fascino parte da dentro... Ecco qualche dritta: la prima volta che la incontri le fai un paio di complimenti, dal collo in su, sì, le dici che ha delle belle labbra, begli occhi, bei capelli, che è intelligente, pensa bene, le prime due stronzate che ti vengono... E poi, quando lei comincia a pensare che sei un altro di quei ragazzini noiosi con cui puoi giocherellare tutta la notte senza bisogno di spogliarsi, tu la insulti, prendi lo scettro del potere e le fai capire che sei lì per vincere...
    Connor da giovane: Be', Jenny ha detto che certi giochetti non le piacciono...
    Zio Wayne: Naa, quella devi lasciarla perdere.
    Connor da giovane: Ma... credevo che fosse per riprenderla...
    Zio Wayne: È per questo che devi dimenticarla. Sono i tuoi sentimenti per lei che ammazzano il tuo gioco. Se c'è soltanto una cosa che devi imparare stasera è proprio questa: il potere in un rapporto appartiene a chi dei due ha meno interesse. Un giorno ti sveglierai abbracciato a una ragazza come un cucchiaio, riflettendo sull'amore... e sarà in quel momento che dovrai alzarti... non prendere le scarpe, corri più veloce che puoi, perché forse non il giorno dopo, non la settimana dopo, ma prima o poi in futuro ti sentirai annientato un'altra volta... e tu non vuoi più sentirti così, vero?
    Connor da giovane: No.
    Zio Wayne: No. Molto bene. Quindi adesso cerchiamo pure di arrivare al dunque. Diciamo che io abbia voglia di rimorchiare quella bionda di ghiaccio a ore 8...
    Connor da giovane: A ore 8? Scusa, ma come hai fatto a vederla?
    Zio Wayne: Affronteremo l'argomento superfici riflettenti un'altra volta... Dovrei andare con un mazzo di margherite e dire: «Ciao, vuoi venire in discoteca con me?»?
    Connor da giovane: Emh... No?
    Zio Wayne: No. No, perché sarebbe come dire: «Ciao, sono una checca, vogliamo essere amici?». Allora, quale potrebbe essere una buona mossa? Pensaci un po' su, qual è secondo te?
    Connor da giovane: Eh, non lo so... ecco, magari potresti provare a parlare con la ragazza vicino a lei, chissà, provare a farla ingelosire...
    Zio Wayne [si toglie gli occhiali da sole]: Te lo giuro, ragazzo... non ti ho mai sentito figlio mio prima di adesso... [lo abbraccia]
  • Allison Vandermeersh [dopo che lo zio Wayne ci ha provato con lei]: Guarda che ho sedici anni...
    Zio Wayne: Siamo fantasmi, bambina... siamo senza età...

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