La voce delle stelle

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La voce delle stelle

OAV

Immagine La Voce delle Stelle logo manga italiano.png.
Titolo originale

ほしのこえ

Lingua originale giapponese
Paese Giappone
Anno

2002

Genere fantascienza, sentimentale
Episodi 1
Regia Makoto Shinkai
Doppiatori italiani

La voce delle stelle, OAV fantascientifico del 2002 diretto da Makoto Shinkai. Dall'opera è stato tratto un adattamento in un manga disegnato da Mizu Sahara.

Citazioni tratte dall'OAV[modifica]

  • [Mikako esprime i suoi pensieri]
    La parola mondo... Quando ero alle medie il mondo per me era l'area di copertura del mio telefonino. Chissà perché, ora nessuno può più ricevere le mie telefonate. [Compone un numero sul telefonino] Pronto?, Ehi, qualcuno mi sente? [dopo queste parole riprendono i suoi pensieri] Quando finirà questo viaggio? Mi sento così sola. Noboru, io... torno a casa. [Mikako rivede la sua classe deserta] Dove sono, dove mi trovo? [Mikako torna alla realtà, è alla guida di una astronave] Ah, sì... io non sono più in quel mondo. (Mikako)
  • Mikako: Ehi, guarda! In cielo! Sono Tracers. [una flotta di navi spaziali attraversa l'orizzonte] Che belli...
    Noboru: Già.
    Mikako: Noboru... sai, io piloterò uno di quelli.
Olympus Mons, il più alto rilievo di Marte
  • [Mikako sta scrivendo un messaggio a Noboru]
    Caro Noboru, passo tutte le mie giornate ad addestrarmi su Marte; dal momento che sono stata selezionata non posso che dare il meglio. I risultati sono più che buoni, ho visto il monte Olympus e Valles Marineris[1]: ormai posso fare la guida turistica di Marte! Naturalmente sono andata anche sui siti archeologici tharsiani, ho già visto quel posto così tante volte in fotografia sui libri di scuola che a vederlo dal vivo mi sembra quasi irreale. A vedere queste cose ci si rende conto che non ci siamo solo noi terrestri nell'universo; il gruppo di ricerca su Marte fu annientato dai Tharsiani nel 2039 e ora siamo noi a dar loro la caccia con le tecnologie che ci hanno lasciato. [...] [Mikako pensa dopo aver terminato il messaggio] Spero che gli arrivi... (Mikako)
  • Mikako Nagamine era una mia compagna di scuola media con la quale andavo d'accordo. Speravo che saremmo riusciti ad andare allo stesso liceo, però adesso dice di essere su Giove... L'estate dell'ultimo anno Mikako fu selezionata per entrare nell'esercito dell'ONU, l'inverno seguente partì con una missione di più di mille uomini per compiere ricerche sui Tharsiani. Nagamine andava bene a scuola, sia con i voti che in educazione fisica; però, che entrasse nell'esercito, mi sembra una cosa così assurda... (Noboru)
  • Fra un po' lasceremo Giove, la Lysithea viaggerà oltre Plutone ma ancora nessuno ci ha detto la destinazione precisa: sembra sia un segreto. Più mi allontano più ci vuole tempo perché le mail arrivino: dalla nube di Oort, al limite del sistema, ci vogliono sei mesi... [Noboru legge questo passo del messaggio] Sembra di essere tornati al ventesimo secolo, comunque va bene così. (Mikako, fine del messaggio spedito a Noboru)
  • [Mikako inizia a comporre un messaggio per Noboru; il telefono indica che l'arrivo a destinazione è previsto fra 1 anno, 16 giorni e 12 ore]
    Ci vorrà un anno perché questa mail arrivi a Noboru... da Sirio ce ne vorranno addirittura otto! Noboru, ti dimenticherai di me? (Mikako)
  • Noboru: È Mikako! La prima mail dopo un anno! [Scorre il messaggio e vede: "Per me è passato solo un anno da quando ci siamo lasciati, anche quello che è accaduto a Plutone per me è stata cosa di mezz'ora per te un anno intero..."] [...]
    Mikako, [voce fuori campo]: La Lysithea farà un balzo a lunga distanza, la destinazione è Sirio a 8,6 anni luce da qui. Quando questa mail ti arriverà io sarò già su Sirio, quando sarò lì ci vorranno otto anni e sette mesi perché le nostre mail ci arrivino. Perdonami... Noi siamo come amanti separati dal destino, [Mikako e Noboru all'unisono] uno sulla Terra, l'altra nello spazio.
  • Credo che sin dalle medie noi fossimo più che semplici amici; però otto anni per una mail è un'eternità... La distanza temporale tra me e Mikako si allarga sempre più, perciò mi sono imposto un obiettivo: devo diventare più freddo, più duro e più forte. Non ha senso passare l'adolescenza a bussare a una porta che non si aprirà mai, devo diventare un adulto con le mie sole forze. (Noboru)
  • Agharta, il quarto pianeta del sistema di Sirio. Il cielo, le nuvole ed il mare di Agharta somigliano molto a quelli della Terra, però io li trovo del tutto differenti. Ormai mi allontano sempre più da Noboru sia nel tempo che nello spazio... (Mikako)
  • [Mikako inizia a comporre un messaggio per Noboru]
    Ciao, Noboru di 24 anni! Sono Mikako di 15 anni! Ti voglio ancora molto, molto bene...
    [quando Mikako invia il messaggio, il telefono comunica che la consegna è prevista fra 8 anni, 224 giorni, 18 ore]
    Mikako: Per favore, arriva in fretta da Noboru!
    [Noboru vede davanti a se l'immagine di se stessa da adulta, con la fede al dito, e dialoga con questa persona]
    Mikako: Ma... Sei arrivata fino a qui?
    Mikako adulta: Per diventare adulti bisogna sperimentare anche il dolore, però sento che voi due sarete capaci di andare ancora molto, molto più distanti fino ad altre galassie o altri universi. Dai, seguimi... ho fiducia in voi.
    Mikako [piangendo]: Però io voglio rivedere Noboru, voglio solo dirgli che lo amo!
    Mikako adulta: Lo rivedrai di sicuro un giorno.
  • Noboru [pensando]: Da Mikako ho ricevuto solo una mail di due righe, il resto era illeggibile; però credo che il fatto stesso che sia arrivata sia un miracolo. Mikako, io...
    Mikako [voce fuori campo]: Noboru, ci sono così tanti ricordi che abbiamo costruito assieme, però qui non c'è niente. Per esempio...
    Noboru: Non ci sono le nuvole o la pioggia fredda d'estate o l'odore del vento d'autunno.
    Mikako: O il suono della pioggia che batte sull'ombrello o la terra tenera di primavera, il senso di sicurezza che di notte ti dà entrare nel supermercato illuminato.
    Noboru: E ancora, l'aria fresca nell'uscire da scuola.
    Mikako: L'odore del cancellino.
    Noboru: Il rombo dei camion lontani nella notte.
    Mikako: L'odore dell'asfalto dopo la pioggia. Noboru, io... queste cose...
    Noboru: Io queste cose ho sempre voluto sentirle insieme a te.
  • Mikako: Noboru, noi siamo così lontani, lontani, incredibilmente lontani...
    Noboru: I sentimenti possono andare al di là del tempo e dello spazio...
    Mikako: Non lo credi anche tu?
    Noboru: Se noi, attraverso il tempo e lo spazio che ci separa avessimo lo stesso pensiero allo stesso istante, che pensiero sarebbe?
    Mikako: Noboru, io credo che potrebbe essere solo una cosa... Noboru...
    Noboru e Mikako: Io sono qui.

Note[modifica]

  1. Un vasto sistema di valli posto nella zona equatoriale di Marte. Per approfondire vedi la voce corrispondente su Wikipedia.

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