Lancia Delta (1979)
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Citazioni sulla prima generazione della Lancia Delta.
Citazioni
[modifica]- Il successo internazionale della Golf convince il management Fiat a chiedere a Giugiaro di lavorare su una vettura che dovrà segnare la riscossa del marchio Lancia dopo il periodo interessante, ma anche criticato, segnato dalle Beta. Linee tese e rette, fortemente geometriche e coda tronca danno vita a un insieme di grande seduzione. Per molti resta una delle Lancia più belle. Opportunamente interpretata, avrebbe successo ancora oggi. (Giosuè Boetto Cohen)
- Parlo sempre volentieri della Lancia Delta e del suo straordinario percorso agonistico. E sempre più mi sorprendono l'interesse, l'entusiasmo e le emozioni che questa macchina riesce ancora a generare anche dopo tanti anni e in alcune persone che, per la loro età, non hanno vissuto quelle incredibili stagioni. Il programma Delta è nato per caso, sulla scia di un improvviso cambio di regolamento tecnico imposto dalla Federazione che, con un preavviso di soli sei mesi, aveva decretato la fine delle vetture Gruppo B per ragioni di sicurezza. Ben 7 Costruttori pensarono in quel momento di poter sviluppare un progetto vincente in quella nuova categoria denominata Gruppo A. E altrettanti si presentarono al via della prima gara con questo regolamento, che era il Rally di Montecarlo. Tutti avevano avuto a disposizione lo stesso striminzito tempo per elaborare i loro programmi: ma fu solo la Lancia e la sua squadra corse, con la sua tradizione vincente, la sua migliore cultura tecnica, la sua capacità di innovare in tempi ristretti, a saper interpretare e sviluppare un progetto che resterà dominante nei sei anni successivi, dove furono portati in Italia sei titoli mondiali consecutivi. [...] Non c'era storia: tedeschi e giapponesi, francesi e inglesi, tutti ad inseguire e nessuno che riuscisse a prevalere contro la Delta e le sue continue evoluzioni e innovazioni. (Cesare Fiorio)
- Quel che [...] mi spiace di più è l'occasione che abbiamo perso. Ovvero, quello di fare della Delta una sorta di marchio d'eccellenza come la Volkswagen ha fatto con la Golf. Un peccato, c'erano tutti gli elementi per creare un prodotto davvero vincente e rivaleggiare con il meglio della produzione automobilistica mondiale. (Claudio Lombardi)
- Come per tutte le mie creazioni optai per una forma semplice e, secondo la moda del tempo, molto squadrata, perché a parità d'ingombro un cubo sembra più grande di una sfera.
- La Delta rappresenta per me un traguardo, anche la chiusura di un certo periodo dell'automobile. La crisi petrolifera, i problemi economici stanno cambiando il modo di vivere, di vedere e usare le vetture. Direi che la Delta è un modello di lusso, i cui elementi di spicco, almeno dal mio punto di vista, sono l'ampio spazio concesso ai passeggeri, l'indovinato assetto di guida, la buona visibilità.
- Mi chiesero di pensare una vettura elegante e funzionale ma non un modello che avesse la vocazione di competere. Sono stati la straordinaria evoluzione della meccanica e l'abilità dei piloti a trasformarla negli anni in un bolide vincente. Io per disegnarla mi ero ispirato al successo della Golf e ai suoi spigoli che piacevano molto, per proporre una compatta spaziosa e versatile. [...] mi lasciarono grande libertà creativa, il modello finale non fu molto diverso dai primi bozzetti di stile.
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