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Lancia Delta HF 4WD

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La Lancia Delta HF 4WD di Markku Alén al Rally di Gran Bretagna 1987

Citazioni sulla Lancia Delta HF 4WD.

Citazioni

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  • L'obbligo di utilizzare nei rally le vetture del Gruppo A ci impose di scegliere la Delta berlina, nata nel 1979 [...]. Dimostrazione che questi sono anni in cui l'Ingegneria Lancia fa molte cose innovative, e gode di una certa libertà in seno alla Direzione Tecnica Fiat. Fu infatti realizzata nel 1981 una Delta Turbo 4x4 in due o tre prototipi, fatti provare ai giornalisti con buon esito. Allora iniziavano ad apparire sul mercato vetture 4x4 e la Lancia ebbe il coraggio di iniziare con una serie di mille vetture derivate da questi prototipi. Ma con i nuovi regolamenti decisi dalla FIA, la Lancia decise di produrne cinquemila esemplari e non più mille: questa, implicitamente, fu una grande affermazione di fiducia nelle capacità del reparto corse. Se infatti non fossero arrivate le vittorie, le vetture sarebbero risultate invendibili! E le vittorie arrivarono, perché Abarth si tuffò letteralmente sul progetto, e partendo da una vettura di produzione cominciò a sviluppare di gran carriera la versione da corsa. Debutto vittorioso a Montecarlo 1987: la Delta diventa il sesto modello vincente della Lancia in quella gara. Da quel momento sembrò iniziare un ciclo virtuoso perché la macchina vinceva, vincendo otteneva ottimi risultati anche di vendite, e noi cominciammo ad essere ascoltati in tutte le nostre richieste pur di rafforzare l'immagine del modello. Le richieste non mancarono, perché la 4WD era stata pensata per tutto tranne che per vincere le corse. (Sergio Limone)
  • In realtà, la Delta 4WD non è la diretta conseguenza della fine del Gruppo B: tutt'altro. Fin dall'inizio, il progetto della Delta S4 prevedeva che almeno una parte delle nuove tecnologie sperimentate fossero utilizzate sui modelli di serie. Per esempio, una versione a trazione integrale della Delta stradale era già in avanzata fase di sviluppo nella primavera del 1986. Proprio da quell'auto deriva la Delta 4WD da rally. Questo "filo diretto" fra competizioni e produzione di serie ci distingueva da alcuni concorrenti, come la Peugeot.
  • [«Quali problemi avete avuto nel progettare la Delta 4WD?»] L'auto derivava da un modello di serie, quindi era impensabile poter avere il motore in posizione centrale come sulla Delta S4. Pertanto, all'inizio un marcato sottosterzo divenne problematico da gestire. Anche la distribuzione dei pesi concentrata sull'avantreno ci ha dato qualche grattacapo. Non ultimo, individuare la giusta ripartizione della coppia motrice fra i due assali non fu semplice. Alla fine, spostando il serbatoio nella parte posteriore dell'auto, arretrando il più possibile i sedili e grazie ad altre soluzioni riuscimmo a ottenere una vettura più equilibrata. Altro limite, erano le carreggiate strette che non permettevano di montare pneumatici a sezione larga. Problema risolto con la successiva Delta Integrale, dotata di parafanghi allargati.
  • Teoricamente il motore avrebbe dovuto raggiungere una potenza di 300 CV, ma al Rally di Monte Carlo [1987] non ne avevamo neanche 200. Poteva sembrare un deficit ma una potenza minore si traduceva anche in minori rischi di cedimento della trasmissione: anche per questo riuscimmo a vincere.

Voci correlate

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