Asterix il gallico

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Asterix il gallico

Fumetto

Immagine Asterix.svg.
Titolo originale

Astérix le Gaulois

Lingua originale francese
Paese Francia
Autore René Goscinny e Albert Uderzo
Editore Hachette Livre, Dargaud
Pubblicazione 1959 - in corso

Asterix il gallico, serie a fumetti francese creata da René Goscinny (testi) e Albert Uderzo (disegni) nel 1959.

Frasi[modifica]

  • Sono pazzi questi romani!

Asterix e Cleopatra[modifica]

  • Capo dei pirati. [dopo aver avvistato i galli] Autoaffondiamoci! Il risultato sarà lo stesso ed eviteremo gli sganassoni.
  • [Vari personaggi, riferendosi a Cleopatra] Però, che bel nasino!

Asterix e i Britanni[modifica]

  • [Nella nebbia, su una galera romana]
    Obelix: Sei tu, Asterix?
    Legionario: S... s... sssì.
    Obelix: E se sei Asterix perché non hai i baffi, eh?
    Legionario: [Mentre viene picchiato da Obelix] Pietà! Pietà! Pietà!
  • Obelix: E questo sarebbe il cinghiale che ride? Non c'è proprio niente da ridere!
    Asterix: Obelix, mangia senza complimenti. In Britannia dobbiamo mangiare come i Britanni.
    Obelix: Ma Asterix! È bollito con la salsa alla menta, povera bestia!
  • Obelix: [Durante una partita di rugby, osservando i giocatori che si picchiano] Bisogna introdurre in Gallia questo grazioso gioco.
  • Capo dei pirati [dopo essersi arenato per evitare i Galli] Sono arenato ma non mi hanno colato a picco!
    Altro pirata: Fluctuat nec mergitur.
  • Asterix: Vi sono spesso nebbie come queste da queste parti?
    Beltorax: Bontà, no! Soltanto quando non piove!

Asterix e gli Elvezi[modifica]

  • [Asterix e Obelix attraversano un campo di grano a valle, inseguiti da legionari romani allo scoperto, avendo forzato un blocco di frontiera]
    Obelix: Di', Asterix, dove stanno le montagne?
    Asterix: Sssst, Obelix! Credo che fra poco avremo tutte le guarnigioni romane alle nostre calcagna!
    Obelix: Ebbene arrampichiamoci su una montagna, cogliamo la stella alpina e ritorniamo in Gallia!
    [La stella alpina serve a Panoramix il druido per curare il questore romano Claudius Malosinus, amico dei Galli, avvelenato dal governatore Gracchus Garovirus.]
    Asterix: Non è così semplice. Bisogna che noi imbrocchiamo una montagna dove quel fiore cresca.
    [Giunti al limitare del campo, scorgono quello che oggi chiamiamo il Lago di Ginevra, con Ginevra sulla riva opposta alla loro e le due rive unite da un ponte di pietra.]
    Asterix: C'è una città dall'altra parte del lago. Appena sarà calata la notte ci andremo. Troveremo degli aiuti laggiù.
    Obelix: Hanno anche un lago, qui?[1] (da Asterix e gli Elvezi, tavola 20A)
  • [Di ritorno dall'Elvezia, l'odierna Svizzera]
    Panoramix: Allora Obelix, com'è l'Elvezia?
    Obelix: Pianeggiante!

Asterix e il grande fossato[modifica]

  • Panoramix: [Negando a Obelix la pozione magica] Perché lui da piccolo è caduto in un paiolo e... e deve stare a dieta per il bene del suo equilibrio psicofisico, ecco perché!

Asterix e lo scudo degli Arverni[modifica]

  • Abraracourcix il Capo: [Elencando ad Asterix e Obelix le regole da seguire per un'alimentazione equilibrata]
    Miei cari ragazzi, quando i cibi son buoni, non possono certo far male!
    Il segreto è di non abusare delle salse!
    Il buon vino non può far che bene!
    Quando c'è l'appetito tutto va bene!
    Un pezzo di formaggio fa digerire tutto il pranzo.

L'odissea di Asterix[modifica]

  • [Due cinghiali, parlando dei galli]
    Primo cinghiale: Sei sicuro che non incontreremo uno di quei pazzi del villaggio vicino?
    Secondo cinghiale: Ti ho già detto che con me non corri rischi. Perché hai paura?
    Primo cinghiale: Perché hanno ormai addentato, sgranocchiato, biascicato e inghiottito tutti quelli del mio branco: io sono l'ultimo sopravvissuto di una famiglia numerosa, ecco perché!
  • [Dopo aver picchiato dei romani]
    Giosuè Apié: Presto, scavalchiamo il muro! Ormai i romani sono sul chi vive!
    Asterix: Questi comunque non lo sono più!
    Obelix: Già, mi sembrano piuttosto sul chi muore.

Il figlio di Asterix[modifica]

  • Obelix: [Facendo bere il latte al bambino] Ho la vaga impressione che il mondo intero mi guardi e rida.
  • [Dopo che il bambino ha bevuto della pozione magica]
    Obelix: Se il signooor Asterix non lasciasse in giro le sue borracce...
    Asterix: Faccio come mi gira!
    Obelix: Sai che ti dico, senza giri di parole?
    Asterix: Lo so: vai a farti un giro!
  • [Dopo che Asterix e Obelix hanno fatto irruzione a Petibonum]
    Stiamo facendo un'indagine sulla vostra vita privata.
    Legionario: E ci private della vita per questo?

Le mille e un'ora di Asterix[modifica]

  • Assourancetourix: [cantando nella capanna del capo] Cos'è che trema sul tuo visino... è pioggia o pianto, dimmmi cos'è...
    Mimina: Un diluvio nella capanna, ecco cos'è!
  • [Dopo essere precipitati in Persia]
    Assourancetourix: Rimpiangeremo il tempo perso in Persia.
    Obelix: Ho persino fame...
    Kisarah: Perseverate, son persuaso che...
    Asterix: Laggiù, una persona!

Asterix, la rosa e il gladio[modifica]

  • Maestria: [Cantando e battendo sul tamburo] Amo l'aria di Luteziaaa... quando piove e spunta il sol...
    Panoramix: [Mentre tutti gli uomini ridono] Suvvia, signori miei, un po' di contegno!...
  • Asterix: [Commentando il canto di Maestria] L'unica differenza con Assurancetourix è che non piove.

Note[modifica]

  1. Cfr. Gaio Giulio Cesare: «La città degli Allobrogi, posta più a nord e più vicino al territorio degli Elvezi, è Ginevra: un ponte la unisce al paese degli Elvezi. [...] Dispose che da tutta la Provincia gli si presentasse il contingente massimo di soldati che egli poteva richiedere (in tutta la Gallia vi era una sola legione) e fece distruggere il ponte vicino alla città.» Corre l'anno 58 a.C., quando Gaio Giulio Cesare ordina di distruggere il ponte in questione; mentre le storie di Asterix e Obelix sono ambientate circa nel 50 a.C.: la presenza del ponte nella vignetta non costituisce un anacronismo, infatti nella storia il ponte è stato recentemente ricostruito (tavole 31, 33 e 34). Il ponte del fumetto è in pietra, ma quello precedente, in mano agli Allobrogi, probabilmente era in legno, viste le loro limitate conoscenze in campo edilizio.

Film[modifica]

Altri progetti[modifica]

Opere[modifica]