Lo squalo (film)

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Lo squalo

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Titolo originale

Jaws

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America
Anno 1975
Genere thriller, horror
Regia Steven Spielberg
Soggetto Peter Benchley (romanzo)
Sceneggiatura Peter Benchley, Carl Gottlieb
Produttore Richard D. Zanuck, David Brown
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Note

Musiche: John Williams

  • Vincitore di 3 premi Oscar (1976):
    • Miglior montaggio
    • Miglior sonoro
    • Miglior colonna sonora

Lo squalo, film statunitense del 1975, regia di Steven Spielberg.

Frasi[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Mi conoscete tutti. Sapete come mi guadagno la vita. Vi prenderò io quel pesce e non sarà uno scherzo! È una brutta bestia. Non è come andare a pesca di sardine o di merluzzi! Questo è uno squalo. Che ti si mangia vivo! Ti addenta, ti dà una strizzata, e sei fatto. E va ucciso alla svelta, per non far scappare i turisti prima che li spenniate ben benino! Ma non sarà facile per niente. E la mia pelle vale molto di più di tremila dollari, capo! Io per tremila dollari ve lo trovo, ma per prenderlo e ammazzarlo ne voglio dieci! La decisione spetta a voi. Se volete fare affari quest'estate, alzate il premio. Oppure fate gli spilorci e passate l'inverno a piangere! Non ho bisogno di volontari, ci sono già troppi comandanti su quest'isola! Diecimila dollari per me e per me solamente e io vi porto la testa, la coda... e tutto quello che c'è in mezzo. (Quint) [al consiglio cittadino]
  • [Dopo aver eseguito l'autopsia] Ma quella non è stata l'opera di un'elica! Non è stato un fuoribordo, né sono stati gli scogli! E nemmeno Jack lo squartatore! È stato uno squalo. (Matt)
  • Guarda, quello che succede a New York è incredibile. Ci sono tanti di quei delitti che tu hai sempre l'impressione di-di non risolvere un accidente. Rapine, stupri, i bambini non possono uscire di casa, bisogna accompagnarli a scuola... Invece qui ad Amity sì che uno serve a qualcosa! In venticinque anni non c'è stato né un omicidio né una rapina in questa città. (Martin)
  • Un'isola è un'isola solo se la guardi dal mare. (Martin)
«Una macchina divoratrice di uomini, un vero miracolo dell'evoluzione, e questa macchina non fa altro che nuotare, mangiare, e produrre piccoli squali, tutto qui!» (Matt)
  • Signor Vaughn... Noi qui abbiamo a che fare con una macchina perfetta. Una macchina divoratrice di uomini, un vero miracolo dell'evoluzione, e questa macchina non fa altro che nuotare, mangiare, e produrre piccoli squali, tutto qui! [indica il cartellone pubblicitario di Amity Island sul quale hanno dipinto una pinna di squalo che va verso la ragazza sul materassino] Ecco, adesso dia una bella guardata a questo cartello, le assicuro che le proporzioni sono esatte! (Matt)
  • È lui che mi ha detto di farlo! È lui che me l'ha detto! (Bambino) [incolpando l'amico quando la Guardia Costiera scopre che ha seminato il panico in spiaggia nuotando con una pinna di squalo finta]
  • Alla salute delle donne con le gambe storte! (Quint) [brindando con un liquore autoprodotto]
  • Ma che ci fai con quella roba, fai il cosmonauta? (Quint) [parlando delle attrezzature di Hooper]
  • [A Martin] Ehi, capo! Dacci un taglio o ti lascio a terra! E tu, mangia cartucce, impara che la prua è davanti e la poppa è dietro, o ti metto il culo in cornice su uno di quegli oblò! Su, forza capo! Questo non è un picnic di boy scout! Ah, ti sei messo le galosce? [improvvisando un epitaffio, in tono goliardico] "Qui giace il corpo di Mary Shoegray, morta all'età d'anni centosei. Fino a quindic'anni rimase illibata, ma dall'ora in poi non si è più fermata!"[1] Coraggio poliziotto, allacciati la cintura di sicurezza! E quando vedi lo squalo non te la fare sotto! (Quint)
  • Hai portato a bordo un sacco di bella roba, signor Hooper. Ma non so cosa se ne farà quella carogna di squalo, magari se la mangerà. Un giorno ne ho visto uno mangiare una sedia a dondolo! (Quint)
  • Attento, eh? L'anguilla viene fuori dalla caverna, rientra nel buco, riesce dal buco, e rientra nella caverna. (Quint) [mentre spiega a Brody come fare una gassa d'amante]
  • Cristo... È andato sotto. È andato sotto la barca, deve'essere sotto la barca! È troppo facile. È furbo il bastardo, è andato sotto la barca! (Quint)
  • Ci serve una barca più grossa. (Martin) [a Quint, dopo aver visto le dimensioni dello squalo]
You're gonna need a bigger boat.[2]
  • Quando torniamo a casa lo portiamo dall'imbalsamatore! Gli verrà un infarto quando vedrà il lavoro che gli aspetta! (Quint) [parlando dello squalo]

Dialoghi[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

Scorcio del porto Menemsha a Martha's Vineyard, ambientazione del porto dell'isola di Amity
  • Sindaco Vaughn: Martin, non avrai intenzione di chiudere le spiagge di tua iniziativa, spero.
    Martin: E che dovrei aspettare per farlo?
    Ben: Be' ci vorrebbe un'ordinanza del sindaco, o la decisione della commissione comunale...
    Sindaco Vaughn: Sì certo, a rigor di termini sì... Ma vedi, secondo noi tu sei un po' troppo precipitoso, mi scombini tutto! È la tua prima estate qui...
    Martin: Che cosa vuoi dire?
    Sindaco Vaughn: Ecco, Martin, io ti voglio solo dire che Amity è una città balneare. Noi viviamo di turismo, lo sai. E se non possono venire a fare i bagni qui, i turisti porteranno i loro soldi a Cape Cod, a New Hampton, a Long Island!
    Martin: Ma non possiamo certo farli venire qui a crepare!
    Ben: Qui da noi non è mai successo niente del genere.
    Martin: E quella ragazza allora chi l'ha fatta a pezzi?
    Sindaco Vaughn: L'elica di un motore.
    Medico: Be', io credo che... sì, potrebbe darsi. Sì...
    Martin: Ma lei al telefono non mi ha detto così!
    Medico: Ho sbagliato... Dovremmo correggere l'atto di morte.
    Martin: E scriverà questo sull'atto?
    Medico: Esattamente.
    Sindaco Vaughn [manipolandolo]: Scusa, Martin, una turista va a fare il bagno, si allontana un po' troppo, è un po' stanca, un peschereccio le passa accanto...
    Ben: È quel che è successo, Brody.
    Sindaco Vaughn: Forse tu non ti rendi conto delle reazioni che può avere la gente.
    Martin: Io me ne rendo conto, ma agivo secondo quello che mi è stato detto.
    Sindaco Vaughn: Martin, è un fatto psicologico; se uno grida "barracuda" tutti fanno "Eh? Che?", ma se uno grida "squalo"... significa il finimondo per il 4 luglio.
  • Isolana: Sono cose che non si possono spiegare a parole. Nascere su un'isola non è la stessa cosa che nascere su un continente.
    Isolano: È vero, è proprio così.
    Estranea: Sì, va bene. Ma io vorrei sapere... vorrei sapere una cosa sola: quando potrò considerarmi anch'io un'isolana?
    Isolana: Un'isolana? Mai! Mai! Se non sei nata qui non sarai mai un'isolana!
  • Ellen: Mike è così contento di quel bel regalo...
    Martin: Dov'è?
    Ellen: Ci sta seduto dentro!
    Martin: Oh mio Dio! [si alza in piedi e urla a Michael, che sta nella sua barca a vela] Michael, esci da quella barca!
    Michael: Ma è legata al molo, ci sto dentro e basta!
    Sean: Io gli faccio compagnia!
    Martin: Fuori da quella barca!
    Michael: Dai, papà, un altro po'! Per piacere!
    Ellen: Martin, ma è il suo compleanno domani!
    Martin: Non voglio che stia in acqua!
    Ellen: Ma non è in acqua, sta soltanto in barca, non ci va, sta tranquillo! Figurati se ci entrerà più dopo quello che è successo ieri mattina!
    Martin: Va bene, Ellen, lasciamo stare. Non voglio che abbia paura dell'acqua... Voglio solo che conosca le regole di navigazione prima di uscire in mare da solo.
    Ellen [apre il libro sugli squali che Martin stava leggendo e nota l'illustrazione di uno squalo che attacca degli uomini su una scialuppa]: Michael! Hai sentito tuo padre? Su avanti, vieni via! Avanti!
  • Sig.ra Kintner: È lei Brody?
    Martin: Sì. [la signora Kinter gli tira uno schiaffo e poi singhiozza]
    Sig.ra Kintner: Oggi ho saputo... Che anche una ragazza è stata uccisa l'altra settimana... e che lei lo sapeva! Lei sapeva che qui c'era uno squalo! E sapeva che era pericoloso fare il bagno, ma ha lasciato ugualmente che la gente facesse il bagno! Lei sapeva tutte queste cose. Emio figlionon c'è più, adesso è morto... Di quello che farà lei non m'importa! Ho perduto mio figlio... Solo questo volevo dirle. [si allontana]
    Sindaco Vaughn: Mi dispiace, Martin. Quella donna è ingiusta.
    Martin: No, ha ragione.
  • Ellen: Mio marito dice che lei è un pescecanologo.
    Matt [ride mentre mastica, rischiando quasi di soffocare]: Mi scusi... Non mi ero mai sentito definire in questo modo! Ma sì, è vero, è vero. Mi piacciono gli squali.
    Ellen: Ma come le "piacciono gli squali"?!
    Matt: Sì, mi piacciono. Mi sono simpatici. A dodici anni mio padre mi regalò una barchetta e io andai a pescare a Cape Code. Facevo la traina e riavvolgendo la lenza mi accorsi di aver preso uno squalo lungo due metri che si mise a mangiarmi la barca! Cominciò a mangiarmi i remi, gli scalmi, il cuscino del sedile... Insomma trasformò la mia barchetta in un fuoribordo! Eh, io ero morto di paura, però riuscii a salvarmi e quando arrivai sulla spiaggia mi voltai e vidi la mia barca ridotta a pezzi e fu da allora che mi misi a studiare gli squali.
  • Ellen: Martin detesta le barche, detesta anche l'acqua... Martin se ne sta in macchina anche quando prendiamo il ferry boat per il continente. È una paura che ha dall'infanzia. Ma deve avere un nome clinico, no?
    Martin: "Paura di annegare". Senti... È vero che la maggior parte delle vittime vengono aggredite dagli squali in un metro d'acqua, a pochi metri dalla riva?
    Matt: Sì.
    Martin: E... che prima che la gente facesse i bagni di mare, cioè prima che gli squali si accorgessero di quanto siamo buoni, molte vittime non venivano nemmeno segnalate?
    Matt: Esatto.
    Martin: E che di solito uno squalo che va in giro da solo... come si dice?
    Matt: Solitario.
    Martin: Solitario, sì...
    Matt: Solitario.
    Martin: ...che uno squalo solitario continua a girare intorno al posto dove trova del cibo finché non ne trova più, è così?
    Matt: Si chiama "territorialità". È una teoria con la quale personalmente mi trovo d'accordo.
    Martin: Perché non beviamo un altro bicchiere e poi andiamo dallo squalo e gli apriamo la pancia?
    Ellen: Martin, lo puoi fare?
    Martin: Io posso fare tutto, sono il capo della polizia!
Cartellone ispirato a quello che appare nel film
  • Martin: È un grande squalo bianco, Larry, uno molto grosso, chiunque s'intenda di squali ti può dire che è pericoloso, attacca la gente!
    Matt: La situazione è questa: secondo me un grande squalo bianco ha preso possesso delle acque davanti all'isola e continuerà a restarci finché troverà qualcosa da mangiare.
    Martin: E non ci sono limiti a quello che potrebbe fare! Dico, ne abbiamo già avuto le prove: due persone uccise nel giro di una settimana e può capitare di nuovo! [a Matt] Quand'è successo? Sulla spiaggia del Jersey!
    Matt: Nel 1916...
    Martin e Matt [in coro]: ...cinque persone!
    Martin: Mangiate vive!
    Matt: In una settimana!
    Martin: Digli com'è che succede!
    Matt: Gli squali vengono attirati dal movimento e dall'agitazione dell'acqua che provocano i bagnanti quando entrano in mare per nuotare, è inevitabile!
    Martin: Aprire le spiagge per il 4 luglio sarebbe come dirgli "Il pranzo è servito"! Te ne rendi conto!?
    Matt: Senta signor Vaughn, io ho preso un dente di una decina di centimetri dalla chiglia spaccata di quella barca e le dico che era il dente di un grande squalo bianco!
    Martin: La barca di Ben Gardner era tutta a pezzi, Larry, l'abbiamo rimorchiata noi due, perché non vai a vederla?
    Sindaco Vaughn: E dov'è... dov'è questo dente? Tu l'hai visto, Brody?
    Martin: No... Gli è sfuggito di mano
    Matt: Mi è caduto sul fondo...
    Sindaco Vaughn: E come ha detto che si chiamerebbe, questo squalo?
    Matt: Si chiama Carcharodon carcharias, detto "squalo bianco".
    Sindaco Vaughn: Però il dente lei non ce l'ha. Senta, noi per sopravvivere dipendiamo dalla stagione turistica...
    Matt: Se prima non risolverete questo problema non avrete mai una stagione turistica!
    Martin: Non basterà tenere chiuse le spiagge, ci serve anche qualcuno che ammazzi quello squalo! Insomma, dobbiamo avvertire la guardia costiera!
    Matt: Signor Vaughn, il vostro dovere sarà quello di rivolgersi al Centro di Ricerche sugli Squali, dobbiamo avvertire la popolazione di non entrare nell'acqua!
    Sindaco Vaughn: Mi sembra che voi non abbiate la minima idea di quali sono i nostri problemi!
    Matt: No, no, credo di aver perfettamente capito una cosa, e cioè il fatto che lei vuole ignorare questo problema finché lo squalo non verrà a morderle il sedere!!
    Martin: No, guarda, è inutile...
    Matt: No, un momento, un momento! Ci sono due modi per affrontare questo problema: o ammazzate quella bestia, oppure gli togliete la possibilità di nutrirsi!
    Martin: Larry, dobbiamo chiudere le spiagge!
    Sindaco Vaughn: Brody! Brody, quello è vero vandalismo! [il cartellone pubblicitario di Amity Island è stato modificato con l'aggiunta di una pinna di squalo e con la ragazza sul materassino che grida: "Help!!! Shark" ("Aiuto! Uno squalo!")] Non è che una deliberata mutilazione del nostro messaggio turistico! Io esigo che quei vandali dal pennello facile siano arrestati e vengano puniti in modo esemplare!
    Matt: Basta così. Addio, non perdo tempo a discutere con uno che ci tiene tanto ad aprire una tavola calda per pescecani!
  • [Dopo la terza vittima divorata dallo squalo]
    Sindaco Vaughn: Mi dispiace... Mi dispiace. Scusami, mi dispiace veramente...
    Martin: Hai una penna, Larry?
    Sindaco Vaughn: Una penna?
    Martin: Sì, una penna! Sai cos'è, no? Perché devi fare quello che ti riesce meglio: firmare un'autorizzazione per farmi assumere una persona!
    Sindaco: Io... Io non so se posso farlo senza...
    Martin: Voglio assumere Quint perché uccida lo squalo!
    Sindaco Vaughn: Ad agosto...
    Martin: Cosa? Cosa? Ma di che stai parlando? Larry, ti chiamano il "Sindaco di Squalo City", hanno saputo che tu hai voluto le spiagge aperte!
    Sindaco Vaughn: Io ho sempre... Ho agito sempre... nell'interesse della città... non ho colpa...
    Martin: Esatto, hai agito nell'interesse della città, ed è per questo che continuerai a farlo, non ti resta che firmare qui e dare a quel tizio i soldi che ha chiesto!
    Sindaco Vaughn: Martin... Martin, i miei figli erano anche loro su quella spiaggia.
    Martin: Avanti, firma.
  • Quint [dettando le condizioni per cacciare lo squalo]: Diecimila dollari! E duecento dollari al giorno! Che lo prenda o no!
    Martin: Ok.
    Quint: Toglimi il sindaco dalle costole, che non mi rompa le scatole con i divieti nelle zone di pesca!
    Martin: Tranquillo.
    Quint: Una cassa di brandy di albicocche. E mi paghi il pranzo.
    Martin: Due casse! E ti pago anche la cena!
    Quint: Champagne, patè de foie gras e caviale dell'Iran! Ah, non ho finito: voglio anche la TV a colori!
  • Quint: Signor Hooper, qui non si tratta di fare una crociera o un giretto in barca! Qui si tratta di lavorare per vivere, si va a caccia di squali!
    Matt: Sì, ma non si tratta neanche di qualche povero pescecane da quattro soldi! Qui si tratta di un grande squalo bianco!
    Quint: Calma, non ti scaldare troppo, signor Hooper! Avanti, fammi un nodo margherita. [tira una corda a Hooper]
    Matt: Mi tocca rifare gli esami del primo anno... Non mi ha detto però di quanto lo vuole accorciare! Va bene così? [butta il nodo a Quint]
    Quint: Fa vedere le mani! [afferra violentemente i palmi di Hooper] Squali da quattro soldi, eh? Io ho visto reti che costavano cinquemila dollari, con duemila dollari di pesce dentro, venire attaccate da quei bestioni! [mentre parla, Brody si toglie gli occhiali per cercare di capire che c'è che non va con le mani di Hooper] Be', alla fine sembrava che ci fosse passata in mezzo una locomotiva con tutti i vagoni... Sono mani da città, queste! Tu passi il tempo a contare i soldi!
    Matt [perde la pazienza]: E no, ora basta! Non si può lavorare con questa specie di paladino della classe operaia!
    Martin : Tu non farai così anche a bordo, vero, signor Quint?
    Quint: È meglio se vado solo.
    Martin: Paga il governo. Vorrei decidere io.
    Quint: Lo so anch'io che paga il governo, ma la barca è mia! E a bordo della mia barca io sono il nostromo, il timoniere e il comandante. Vi prenderò come zavorra!
  • Quint: Oh, Gesù Cristo... Quando ero un ragazzino tutte le mezze cartucce volevano fare i pescatori per usare l'arpione... Che cos'è questa, una doccia portatile o una gabbia per le scimmie?
    Matt: Una gabbia anti-squalo.
    Quint: Una gabbia anti-squalo! E tu ci vai dentro? E la gabbia va nell'acqua... Tu stai dentro l'acqua... E anche lui è nell'acqua... Il nostro squalo!
  • Matt: Dai, Quint, mollalo.
    Quint: Senti, Hooper, tu sarai un Padre Eterno in laboratorio, ma qui sei solo zavorra! Se non vuoi tornare a nuoto, vieni qui!
    Matt: Va bene, comunque io ti ho avvertito... Non è uno squalo!
    Martin: Ci siamo quasi. È vicino all'amo!
    [...]
    Matt: È un tonno o un pesce spada...
    [Intanto Quint si slaccia dal sedile per far prendere a Brody il suo posto mentre va a procurarsi un amo più grande]
    Quint: Avanti, prendi questa canna! Hooper, dà una mano al capo, ok?
    Matt: Ok.
    Martin: Oh, cavolo!
    Matt: Per me è un marlin o una pastinaca! Uno squalo non è di sicuro... [improvvisamente la lenza della canna si spezza, facendo cadere sia lui che Martin all'indietro]
    Quint: "Non è uno squalo", eh? Un marlin o una pastinaca ha spezzato questa lenza d'acciaio? Non venire a insegnarmi il mestiere. Dai, ritorna in plancia.
    Matt: Se è per questo non dimostra un accidente.
    Quint: Una cosa la dimostra, signor Hooper... Dimostra che voi figli di papà non avete abbastanza modestia da ammettere quando sbagliate. [Hooper gli fa gestacci e boccacce alle sue spalle]
  • Quint: Hooper! Dodici gradi a Sud-Sud-Est, avanti tutta!
    Matt: Signor sì, comandante! [tra sé e sé] Comandante dei miei stivali...
  • [Osservano lo squalo nuotare presso la barca Orca]
    Matt Hooper: Quello è più di sei metri!
    Quint: Anche otto metri... Tre tonnellate almeno.
  • [Brindando dopo essersi confrontati le cicatrici sulle gambe]
    Quint: Alla tua gamba!
    Matt: Io brindo alla tua!
    Quint: Ok, brindiamo alle nostre gambe!
  • Martin: Ehi, quello cos'è?
    Quint: Quale?
    Martin: Quello lì, sul braccio.
    Quint: Ah, era un tatuaggio. Me l'ho fatto cancellare.
    Matt: C'era scritto "Mamma"! [scoppia a ridere] Che cos'è? [ride] Che cos'è?
    Quint: Se ci tieni a saperlo, c'era scritto "Corazzata Indianapolis".
    Martin [smette di ridere e lo guarda seriamente]: Tu eri sull'Indianapolis?
    Martin: E cos'è capitato?
    Quint: Un sommergibile giapponese ci mise due siluri dentro la pancia. Stavamo tornando dall'isola di Tinian a Leyte, avevamo portato la bomba, quella che scoppiò a Hiroshima. Millecento uomini finirono in mare. La nave affondò in dodici minuti. Il primo squalo si fece vivo dopo una mezz'ora, un tigre, di quattro metri. Sai da cosa lo capisci quando sei in acqua? Dalla distanza fra la pinna dorsale e la coda. Noi non lo sapevamo, ma la nostra missione era talmente segreta che non era stato neanche lanciato l'S.O.S! Per una settimana non dissero che eravamo spariti. Insomma alle prime luci, cominciarono ad arrivare gli squali. Noi ci eravamo riuniti in gruppi stretti, una specie di quei quadrati delle battaglie, quei quadrati che si vedono nelle stampe della battaglia di Waterloo. L'idea era che quando uno squalo si avvicinava ad un uomo, quello si metteva ad agitare l'acqua e urlare a squarciagola! Qualche volta lo squalo se ne va, ma qualche volta non se ne va per niente. Ti fissa dritto negli occhi... Sai che cosa hanno di strano gli squali? Hanno degli occhi senza vita, palle nere senza luce dentro. E quando uno ti si avvicina non credi neanche che sia vivo... finché non ti morde. Quelle palle nere cominciano a roteare e poi, ad un tratto, senti un urlo acutissimo e terribile. E l'acqua intorno diventa rossa. E in mezzo a quella schiuma e quel casino ti arriva addosso il branco! E cominciano a farti a pezzi... E insomma, quella prima mattina perdemmo cento uomini. Non so quanti fossero, mille squali forse, mangiavano in media sei uomini ogni ora. Quel giovedì mattina capitai accanto a un mio amico, un certo Robinson, di Cleveland. Ex giocatore di Baseball. Era il nostromo. Credevo che dormisse. Allungai un braccio per svegliarlo. Lui si capovolse come una specie di trottola galleggiante. Era a metà. Eh, sì. Se l'erano mangiato vivo dalla cintola in giù. A metà del quinto giorno un Lockheed Ventura ci avvistò, passò a bassa quota e ci vide. Era un pilota giovane, molto più giovane del signor Hooper. Comunque ci avvistò e venne a guardare. Tre ore dopo arrivò finalmente un nave appoggio che cominciò a raccoglierci. E vi giuro che quello fu il momento in cui ebbi più paura. Mentre aspettavo il mio turno. Non mi metterò mai più un salvagente addosso. Insomma, eravamo finiti in mare in più di mille, ne uscimmo in trecentosedici, gli altri li avevano mangiati gli squali. Era il 29 giugno del '45. Comunque, avevamo consegnato la bomba!
  • Quint: Dove vai?!
    Martin: A chiamare la guardia costiera! [accende la radio] Pronto? Pronto? Pronto? S.O.S.! Qui Orca, guardia costiera! Guardia costiera, qui Orca, mi sentite? Mi sentite, guardia costiera? [Quint prende una mazza di legno e distrugge la radio per non avere rinforzi]
    Quint: Scusa, capo.
    Martin: Ecco, bravo! Bel capolavoro!! E adesso che facciamo, eh?! ...Tu sei matto! Sei matto, Quint! Io ti faccio marcire in galera!
    Quint: Sì, lo so, lo so!
    Martin: Ti mando in galera per quello che hai fatto!!
    Matt [dalla plancia, parlando dello squalo]: Ragazzi? Ehi, ragazzi? Credo che stia tornando per fare colazione!
  • Quint: Hooper? Che dicevi che si potrebbe fare, con questo?
    Matt: Ehm, gli posso iniettare venti centimetri cubici di nitrato di stricnina, se gli arrivo abbastanza vicino.
    Quint: E gli vorresti bucare la pelle con quest'ago?
    Matt: No, no, questo no. Ma se riesco a farlo avvicinare alla gabbia glielo posso iniettare in gola...
    Martin: Quello fa a pezzi te e la gabbia!
    Matt: Se hai una proposta migliore, falla!

Explicit[modifica]

[Tornano all'isola nuotando aiutandosi con dei barili legati per galleggiare]
Martin: Che giorno è oggi?
Matt: È mercoledì. No, no. No... Martedì, credo!
Martin: Ci sta portando la corrente!
Matt: E tu continua a battere i piedi!
Martin: E pensare che una volta avevo paura dell'acqua!
Matt: No! E perché? [ridono]

Citazioni su Lo squalo[modifica]

  • Hai sentito la novità? | lo squalo bianco si estinguerà. | Sì, però Lo squalo | quello di Spielberg | mi ha rovinato il piacere del bagno in mare. | E per forza mangiava motoscafi, barche, pontili e bomboloni del gas | e con questa dieta | ricca di legname | ti s'incastra qualcosa nel Gargaroz. (Elio e le Storie Tese)
  • Un film che vi farà amare la montagna. (Rat-Man)

Frasi promozionali[modifica]

  • Il film più terrificante dal più terrificante best-seller.[3]
  • Quest'estate non riuscirete a fare il bagno.
Cet ètè encore, vous n'irez pas vous baigner.[4]
  • Se hai dimenticato com'è il terrore... è tornato. Guarda cosa ti sei per la prima volta... dopo che hai chiuso gli occhi.
If you forgot what terror was like... it's back. See what you missed the first time... after you closed your eyes.[5]

Note[modifica]

  1. Nella versione originale in inglese: «Here lies the body of Mary Lee, died at the age of 103. For 15 years she kept her virginity, not a bad record for this vicinity.»
  2. Dopo un sondaggio tenuto negli USA nel 2005 dall'American Film Institute, che è andato a comporre l'AFI's 100 Years... 100 Movie Quotes, questa citazione è stata inserita al 35° posto nella classifica AFI delle cento battute più celebri della storia del cinema.
  3. Dalla locandina in italiano. Cfr. Poster Lo squalo, MYmovies.it
  4. Dal retro di copertina del DVD in francese. Cfr. Pictures & Photos from Lo squalo (1976), IMDb.com
  5. Dalla locandina in inglese. Cfr. Poster 2 - Lo squalo, MYmovies.it

Altri progetti[modifica]