Lorent Saleh

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Lorent Saleh

Lorent Enrique Gómez Saleh (1988 – vivente), attivista venezuelano.

Citazioni di Lorent Saleh[modifica]

  • La Tumba è un centro di tortura. È al quinto piano sotterraneo di un palazzo del centro di Caracas chiamato Plaza Venezuela, sede del Servizio Bolivariano di Intelligenza Nazionale. È un laboratorio creato per l'applicazione di un tipo molto particolare di torture. Un luogo sofisticato, moderno. Molto moderno. La gente non lo sa. Ha solo visto immagini del Helicoide, l'altro grande centro di torture del regime chavista. L'Helicoide è ciò che è creolo, il randello, la costola rotta, la mazza. È la sequela del declino di quello che una volta è stata la quarta Repubblica venezuelana. L'edificio è vecchio e il suo interno è sordido, sì. Plaza Venezuela è diversa. L'istituzione è la stessa, ma l’estetica e i metodi sono dissimili. La Tumba è la tecnologia e la tortura psicologica. Tutto luccica. Tutto è pulito e candido. Il silenzio è assoluto; la solitudine è totale. Sembra un manicomio futurista. L’Helicoide è l’ammucchiamento, il cattivo odore, gli scarafaggi e i topi. La Tumba sono gli specchi, le telecamere, le pareti bianche. Si sente perfettamente il tanfo straniero. Russo-cubano. Non è il Venezuela. Il venezuelano rompe le costole. Non ti fa uscire il sangue per indebolirti prima di un interrogatorio. Non ti espone alla tortura bianca.
La Tumba es un centro de tortura. Está ubicado cinco pisos bajo tierra, en un edificio del centro de Caracas llamado Plaza Venezuela, sede del Servicio Bolivariano de Inteligencia Nacional. Es un laboratorio creado para la aplicación de un tipo muy particular de torturas. Un lugar sofisticado, moderno. Muy moderno. La gente no lo sabe. Sólo ha visto imágenes de El Helicoide, el otro gran centro de tortura del régimen chavista. El Helicoide es lo criollo, el garrote, la costilla rota, el bate. Es la secuela de la decadencia de lo que una vez fue la cuarta República venezolana. El edificio es viejo y su interior es sórdido, sí. Plaza Venezuela es distinto. La institución es la misma, pero la estética y los métodos son diferentes. La Tumba es la tecnología y la tortura psicológica. Todo brilla. Todo es limpio y blanco. El silencio es absoluto; la soledad es completa. Parece un manicomio futurista. El Helicoide es el hacinamiento, el mal olor, las cucarachas y las ratas. La Tumba son los espejos, las cámaras, las paredes blancas. Se huele perfectamente el tufo extranjero. Ruso-cubano. No es Venezuela. El venezolano rompe costillas. No te saca la sangre antes de un interrogatorio para debilitarte. No te expone a la tortura blanca.[1]
  • Juan Manuel Santos, Nobel per la Pace, mi ha sequestrato e mi ha consegnato in un patto fatto con Maduro. Primo, perché io da tempo avevo denunciato la sua complicità con la dittatura. Il progetto personale di Santos - l'accordo con le FARC e il premio Nobel - urtava con la causa della democrazia in Venezuela. Santos aveva bisogno di compiacere Maduro, il quale, oltretutto lo ricattava attraverso la guerriglia. Le FARC, l'ELN e i gruppi narcoterroristi con cui Santos cercava un accordo, fanno parte del regime venezuelano. Maduro aveva la capacità di mandare all'aria il processo di pace. Secondo, da tempo in Colombia stavo lavorando su una questione scomoda a Santos in quel momento: l'occultamento di vittime delle FARC. Durante il processo di pace, nessuno parlava degli assassinati, dei sequestrati, dei desaparecidos. La mia ONG, sì. Le due cose si sono unite e Santos mi ha consegnato. Non è stata un'estradizione né una deportazione. Non c’è mai stato un ordine di cattura di un tribunale venezuelano né una richiesta dell'Interpol. Non mi hanno mai presentato dinanzi a un tribunale in Colombia. Mai si è fatto vedere un procuratore. Non mi hanno permesso di difendermi. Santos mi ha sequestrato e mi ha consegnato, ben sapendo cosa mi sarebbe accaduto.
Juan Manuel Santos, Nobel de la Paz, me secuestró y me entregó en un pacto con Maduro. Primero, porque yo llevaba tiempo denunciando su complicidad con la dictadura. El proyecto personal de Santos -el acuerdo con las FARC y el premio Nobel- chocaba con la causa de la democracia en Venezuela. Santos necesitaba complacer a Maduro, que además lo tenía bajo chantaje a través de la guerrilla. Las FARC, el ELN y los grupos narcoterroristas con los que Santos buscaba un acuerdo forman parte del régimen venezolano. Maduro tenía la capacidad de tumbar el proceso de paz. En segundo lugar, yo llevaba tiempo trabajando en Colombia sobre un asunto incómodo para Santos en ese momento: la ocultación de víctimas de las FARC. Durante el proceso de paz, nadie hablaba de los asesinados, los secuestrados, los desaparecidos. Mi ONG, sí. Las dos cosas se sumaron y Santos me entregó. No fue una extradición ni una deportación. Nunca hubo orden de captura de un tribunal venezolano ni una solicitud de Interpol. Nunca me presentaron ante un tribunal en Colombia. Nunca compareció un fiscal. No me permitieron defenderme. Santos me secuestró y me entregó a sabiendas de lo que me pasaría.[1]
  • [Cos'è il Venzuela oggi?] Uno Stato terrorista. Definitivamente. Il regime di Maduro si sostiene attraverso il panico, la violenza e la fame. La fame non è la mera conseguenza di un malgoverno. È una strategia, e delle più effettive, di sottomissione. Il regime deve soggiogare i venezuelani perché ormai è incapace di convincerli. Come lo fa? Approfittandosene della sua nobiltà e profonda vocazione democratica.
[¿Qué es Venezuela hoy?] Un Estado terrorista. Definitivamente. El régimen de Maduro se sostiene mediante el pánico, la violencia y el hambre. El hambre no es la mera consecuencia de un mal gobierno. Es una estrategia, y de las más efectivas, de sometimiento. El régimen tiene que subyugar a los venezolanos porque ya es incapaz de convencerles. ¿Cómo lo hace? Aprovechándose de su nobleza y profunda vocación democrática.[1]
  • L'Europa è stata vicina alla nostra causa. Anche per questo è importante che la libertà e la democrazia si mantengano salde in Europa, perché per questi valori la UE è un punto di riferimento nel mondo.[2]
  • Ricevere il Premio Sakharov in carcere è stato per me come un abbraccio. Come oggi con Oleg Sentsov, il Parlamento europeo mi ha fatto sentire che non eravamo soli nella nostra lotta per democrazia e libertà.[2]
  • Il regime venezuelano sottomette i detenuti politici a vari tipi di torture e li considera come mercanzia. Io sono stato sequestrato in Colombia dal governo di Juan Manuel Santos e consegnato al regime venezuelano come mercanzia in cambio della sua mediazione con le Farc. Dopo quattro anni sono stato liberato e consegnato al governo spagnolo come mercanzia per distrarre l’attenzione dall'omicidio di Fernando Albán.[3]

Note[modifica]

  1. a b c Dall'intervista di Cayetana Álvarez De Toledo, Lorent Saleh, preso y torturado cuatro años por el chavismo: "Buscaban anular todos mis sentidos", El Mundo, 28 ottobre 2018.
  2. a b Citato in Venezuela: Saleh (premio Sakharov '17), Ue caposaldo democrazia, Ansa.it, 12 dicembre 2018.
  3. Citato in Maurizio Stefanini, Così il regime venezuelano tortura i dissidenti. Parla il Premio Sakharov, Il Foglio, 12 dicembre 2018.

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