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Democrazia

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Monumento della Democrazia a Bangkok

Citazioni sulla democrazia.

Citazioni

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  • 'A democrazia nun funziona pecché 'e cane se mangiano tra di loro si nun ce sta 'o bastone. (Gomorra - La serie)
  • A volte la democrazia non è uno spettacolo piacevole. (Katha Pollitt)
  • Assistiamo a un revisionismo reazionario che apre la strada alla democrazia autoritaria, da noi e nel resto del mondo. Uno di quei cicli storici che dimostrano che anche la libertà ha le sue stagioni.[...] C'è stata una mutazione capitalistica, una rivoluzione tecnologica di effetto obbligato: ricchi sempre più ricchi, poveri sempre più poveri ed emarginati. È questa la ragione di fondo per cui la Resistenza e l'antifascismo democratico appaiono sempre più sgraditi, sempre più fastidiosi al nuovo potere. Padroni arroganti e impazienti non accettano più una legge uguale per tutti, la legge se la fabbricano ad personam con i loro parlamenti di yes-men. (Giorgio Bocca)
  • Credete forse oggi voi d'essere liberi; votate per dieci volte l'anno gente che a volte neanche conoscete, e che una volta eletta, fa ciò che vuole: acciuccia e si spartisce. Sempre comanderà un'oligarchia che v'inganna col giuoco delle parti. E allora? Dov'è, povero o postero, il guadagno? La dittatura è un sistema per opprimere il popolo, la democrazia è un sistema per costringere il popolo a opprimersi da solo. (Fascisti su Marte)
  • Curiosamente oggi si parla molto di partecipazione, intesa come uno strumento di sviluppo democratico, ma raramente si parla di divulgazione come condizione essenziale per capire e quindi per partecipare. La democrazia non può basarsi sull'ignoranza dei problemi, perché uno dei suoi grandi obiettivi è proprio quello di rendere i cittadini responsabili e consapevoli, in modo che possano esercitare i loro diritti utilizzando al meglio la loro capacità di capire. (Piero Angela)
  • Democrazia, degli scioperi, della grande macchina di mille congegni che dovrebbe domani garantire un mediocre benessere a tutti e un'inedia peggiore dell'inferno a chi non sappia adeguarsi al livello della massa. (Mario Praz)
  • Democrazia: non essendosi potuto fare in modo che quel che è giusto fosse forte, si è fatto in modo che quel che è forte fosse giusto. (Blaise Pascal)
  • Democrazia, repubblica: cosa vogliono dire queste parole? Cos'hanno cambiato nel mondo? Gli uomini sono forse diventati più bravi, più leali, più buoni? Il popolo è forse più felice? Tutto continua come prima, come sempre. Illusioni, illusioni. E poi bisogna vedere gli interessi di un popolo, prima di sovvertire con le parole. A volte la democrazia è necessaria e Noi pensiamo che alcuni popoli africani possano adottarla. Ma altre volta essa è un danno, un errore. (Haile Selassie)
  • Democrazia significa [...] consentire a chiunque lo meriti la possibilità di elevarsi, non già innalzare chi di meriti sia invece sprovvisto. (Fausto Catani)
  • Demostupidità. (Gustave Flaubert)
  • E allora parlammo della grande bellezza e importanza della Democrazia e ci demmo un gran da fare per comunicare al Conte un giusto sentimento dei vantaggi di cui godevamo vivendo in un luogo dove imperava il suffragio ad libitum, e non c'era re.
    Il Conte ascoltò con palese interesse, e in verità sembrava non poco divertito. Quando avemmo finito, disse che, molto tempo prima, era accaduto qualcosa del genere. Tredici province egizie decisero di colpo di essere libere, proponendo in tal modo un magnifico esempio al resto dell'umanità. Riunirono i loro saggi, e apparecchiarono la costituzione più ingeniosa che fosse possibile concepire. Per qualche tempo se la cavarono non troppo male; soltanto, avevano preso l'abitudine di darsi delle arie in modo da non credersi. Alla fine, tuttavia, quei tredici stati, più altri quindici o venti, finirono in preda del più odioso, del più intollerabile dispotismo di cui mai si sia sentito parlare sulla faccia della Terra.
    Chiesi quale mai fosse il nome del tiranno usurpatore. Per quel che il Conte riusciva a ricordare, il suo nome era Plebaglia. (Edgar Allan Poe)
  • [La democrazia] è ciò che dice di essere: il dominio del popolo. Ed è buona o cattiva a seconda che il popolo sia l'una o l'altra cosa. (Louis de Wohl)
  • È stato detto che la democrazia è la peggior forma di governo, eccezion fatta per tutte quelle forme che si sono sperimentate fino ad ora. (Winston Churchill)
  • Ecco cos'è la democrazia per i nordamericani: lasciare che al loro paese tutti votino e passino il weekend a leggere fumetti, lasciare che tutti (tranne i negri, che sono i cattivi della classe) si sentano cittadini, e dall'altra parte sfruttare al massimo il sudore a buon mercato della plebaglia latino-americana. (Mario Benedetti)
  • Entra in crisi la democrazia, perché essa, intendo la democrazia quantitativa moderna, è stata pensata supponendo che ci fossero dei valori stabili, fissi, condivisi da tutti. (Ersilio Tonini)
  • Gli statisti sono responsabili dei loro errori soltanto nel settore in cui sono preposti, cioè quello del governo, e non vanno giudicati responsabili della nazione nel suo complesso. [...] Una delle manchevolezze della democrazia, è di cercare capri espiatori per la sua debolezza. (John F. Kennedy)
  • Ha mai sentito parlare d'una cosa chiamata democrazia? La democrazia significa eleggere le persone che ti piacciono. (Yoweri Museveni)
  • Ho la paura della perdita della democrazia, perché io so cos'è la non democrazia. La democrazia si perde pian piano, nell'indifferenza generale, perché fa comodo non schierarsi, e c'è chi grida più forte e tutti dicono: ci pensa lui. (Liliana Segre)
  • Il diritto all'autodeterminazione e la democrazia sono legati l'uno all'altra. (Giovanni Adamo II del Liechtenstein)
  • Il liberalismo costituzionale ha portato alla democrazia, ma sembra che la democrazia non porti necessariamente al liberalismo costituzionale. (Fareed Zakaria)
  • Il metodo della formazione della volontà attraverso la semplice fissazione della maggioranza è sensato ed accettabile se viene presupposta una sostanziale omogeneità di tutto il popolo. In tal caso non si verifica una sopraffazione della minoranza ma il voto serve solo a far risaltare un accordo ed un'unanimità già esistente e presupposta, seppur in forma latente. Infatti poiché ogni democrazia riposa sul presupposto del popolo nella sua interezza, unitarietà ed omogeneità, così non può esistere di fatto nessuna minoranza e tanto meno una pluralità di minoranze stabili e costanti. (Carl Schmitt)
  • Il popolo ha parlato! Il popolo ha vinto! È stata una radiosa eruzione di democrazia! Però tutto finirà lì, amici. Questo tipo di cose non si ripeterà facilmente. Noi sentiamo molto bene in fondo ai nostri cuori terrorizzati che la democrazia è un gigante agonizzante, uno stanco, disfatto, morente concetto politico che si contorce nella sua fine penosa. Non dico che gli Stati Uniti sono finiti come potenza mondiale. Gli Stati Uniti sono il più ricco, più potente, più progredito paese del mondo, anni luce più avanti di qualsiasi altro. E non dico che i comunisti si impossesseranno del mondo, perché i comunisti sono più morti di noi. Ciò che è finita è l'idea che questa grande nazione sia dedicata all'affrancamento, alla floridezza di ogni suo singolo individuo. (Quinto potere)
  • Il senso del governo rappresentativo è che tutto il popolo o una numerosa parte di esso eserciti, tramite deputati periodicamente eletti, il potere di controllo ultimo che in ogni costituzione deve trovare il suo soggetto. Deve possedere tale potere nella sua pienezza. Deve essere padrone, a suo piacimento, di tutte le funzioni del governo. (John Stuart Mill)
  • Il sistema democratico è come il cielo di Lombardia: tanto bello quando è bello; funziona tanto bene quando funziona. (Henry Furst)
  • Il suffragio per via della sorte è proprio per natura della democrazia; quello per via della scelta, dell'aristocrazia. (Montesquieu)
  • Il termine demokratía comincia a circolare verso la fine del VI secolo avanti Cristo, con una accezione prevalentemente dispregiativa. In entrambe le componenti della parola. Da un lato, infatti, krátos non significa affatto genericamente «potere» (come per lo più si ritiene), ma si riferisce piuttosto a quella forma di potere che scaturisce da, e si fonda su, l'uso della forza. Analogamente, il termine démos viene adoperato per denominare non la totalità della popolazione, ma quella parte, ancorché maggioritaria, del popolo, che è in possesso di alcuni requisiti. Le occorrenze di démos nel senso di regime popolare, cioè di democrazia, sono pochissime e si trovano concentrate nel celebre dibattito sulle costituzioni, svoltosi verso la metà del V secolo. Le altre attestazioni di démos si presentano sostanzialmente come valutazioni negative della democrazia, quali potevano essere espresse soprattutto dai suoi avversari, i quali contestavano a questa forma di governo il fatto di privilegiare i (molti) cattivi, rispetto ai pochi (buoni), ovvero di pretendere che a governare fosse una moltitudine indistinta, anziché gli áristoi , i «migliori». Insomma, pur nell'estrema variabilità di significati, da un lato demokratía indica il dominio coercitivo, esercitato con la forza, di quella parte del popolo che è il démos (con la drastica esclusione delle donne), mentre dall'altro lato essa esprime il sopravvento della componente quantitativamente, ma non qualitativamente, più significativa del popolo. (Umberto Curi)
  • In una società in cui vi è lotta di classe, se le classi sfruttatrici hanno la libertà di sfruttare i lavoratori, i lavoratori non hanno la libertà di non subire lo sfruttamento. Se vi è democrazia per la borghesia, non vi è democrazia per il proletariato e per il lavoratori. (Mao Tse-tung)
  • Io non mi stancherò mai di ripeterlo: la democrazia non si può regalare come una stecca di cioccolata. La democrazia bisogna conquistarsela. Per conquistarsela bisogna volerla. Per volerla bisogna sapere cos'è. (Oriana Fallaci)
  • Io non sono democratico, non ero democratico e rimango antidemocratico perché non credo alla democrazia, non credo che esista un regime democratico. (Vincenzo Vinciguerra)
  • Io sono per la democrazia, ma imporre la democrazia è un ossimoro. La gente deve scegliere liberamente la democrazia, e questa deve salire dal basso. (Madeleine Albright)
  • L'idea stessa di democrazia è sempre incompiuta, sempre da conquistare. (Marc Augé)
  • La borghesia e la democrazia vuote di ideali non hanno altro cemento che il nazionalismo. Perciò si affida ai condottieri. (Corrado Alvaro)
  • La democrazia, come la concepiamo e la desideriamo, in breve, è il regime delle possibilità sempre aperte. Non basandosi su certezze definitive, essa è sempre disposta a correggersi perché – salvi i suoi presupposti procedurali (le deliberazioni popolari e parlamentari) e sostanziali (i diritti di libera, responsabile e uguale partecipazione politica), consacrati in norme intangibili della Costituzione, oggi garantiti da Tribunali costituzionali – tutto può sempre essere rimesso in discussione. In vita democratica è una continua ricerca e un continuo confronto su ciò che, per il consenso comune che di tempo in tempo viene a determinarsi modificandosi, può essere ritenuto prossimo al bene sociale. Il dogma – cioè l'affermazione definitiva e quindi indiscutibile di ciò che è vero, buono e giusto – come pure le decisioni di fatto irreversibili, cioè quelle che per loro natura non possono essere ripensate e modificate (come mettere a morte qualcuno), sono incompatibili con la democrazia. (Gustavo Zagrebelsky)
  • La democrazia dev'essere il palladio dell'ordine. I disordini sono suscitati nel mondo dal dispotismo e dal prete che tiene il popolo in una condizione insopportabile. (Giuseppe Garibaldi)
  • La democrazia diretta, resa possibile dalla Rete, non è relativa soltanto alle consultazioni popolari, ma a una nuova centralità del cittadino nella società. Le organizzazioni politiche e sociali attuali saranno destrutturate, alcune scompariranno. La democrazia rappresentativa, per delega, perderà significato. È una rivoluzione prima culturale che tecnologica, per questo, spesso, non viene capita o viene banalizzata. (Gianroberto Casaleggio)
  • La democrazia è basata sulla convinzione che nella gente comune ci sono possibilità non comuni. (Harry Emerson Fosdick)
  • La democrazia è fragile, e a piantarci sopra troppe bandiere si sgretola. (Enzo Biagi)
  • La democrazia è il deserto; ed è monoteista; l'eguaglianza è il deserto del monoteismo democratico – le estreme civiltà riproducono il deserto dei nomadi – tutti si pentono degli Olimpi della civiltà. (Andrea Emo)
  • La democrazia è il governo del popolo, dal popolo, per il popolo. (Abramo Lincoln)
  • La democrazia è il più grande tentativo di organizzare una società per mezzo di procedure non violente. (Norberto Bobbio)
  • La democrazia è il risultato della crescita e dello sviluppo e non di una guerra e di un'aggressione. La democrazia non è un bene esportabile che si può portare da ovest a est. (Hassan Rouhani)
  • La democrazia e la schiavitù inseparabili. Perché? La democrazia, come era presso gli antichi, non è che il governo di un numero d'uomini abbastanza grande per essere chiamato popolo. Ma tale denominazione è errata. In un tale stato, il vero popolo, la maggioranza, si trova nella classe degli schiavi, e la schiavitù s'introduce inevitabilmente in un Paese così governato giacché coloro che occupano il loro tempo a fare le leggi non possono fare scarpe, vestiti, seminare, lavorare la terra, ecc. (Joseph Joubert)
  • La democrazia è più vendicativa dei Gabinetti. Le guerre tra i popoli saranno più orribili di quelle tra i re. (Winston Churchill)
  • La democrazia è sempre, per sua natura e costituzione, il trionfo della mediocrità. (Indro Montanelli)
  • La democrazia è un'arena dove, se non si scontrassero tesi contrapposte, si assisterebbe a uno spettacolo avvilente, al trionfo del pensiero unico, dove vince chi fischia più forte. (Pierluigi Battista)
  • La democrazia è una forma di governo; non è un biglietto per qualche terra fantastica dove tutto il male è sterminato e tutti sono d'accordo con noi. (Madeleine Albright)
  • La democrazia funziona quando a decidere siamo in due, e l'altro è malato. (Winston Churchill)
  • La democrazia ha molti nemici in attesa tra le quinte, politici e movimenti per il momento costretti a giocare secondo le sue regole ma il cui intento reale è tutt'altro – populista, di manipolazione mediatica, intollerante e autoritario. Conquisteranno molto spazio, se non riformeremo rapidamente le nostre democrazie. E non c'è ambito in cui questa riforma sia più necessaria che in seno alla stessa Unione Europea. (Paul Ginsborg)
  • La democrazia maggioritaria, che attribuisce al popolo il potere di scelta del governo, togliendolo sia ai partiti sia al Parlamento, finisce inesorabilmente per produrre due effetti: rafforzare l'esecutivo rispetto al legislativo e diminuire il pluralismo. È a questi effetti – e agli inconvenienti che possono produrre – che occorre quindi guardare, chiedendosi che cosa possa temperare l'uno e l'altro. Per temperare un esecutivo forte, non c'è altro rimedio che un'investitura popolare separata del Parlamento e del governo. Solo se il governo non è figlio del Parlamento, questo gli si potrà opporre. Per moderare l'accentramento dei poteri in un corpo unico, non c'è altro che decentrare, deconcentrare, specializzare i poteri pubblici, dando a ciascuno di essi un campo o un'area di azione, sottraendo – dove possibile – la loro investitura al corpo politico e affidandola a custodi separati. (Sabino Cassese)
  • La democrazia non arriva per dichiarazioni, né arriva per pressioni o embarghi; può arrivare attraverso il dialogo. (Óscar Rodríguez Maradiaga)
  • La democrazia moderna è figlia spirituale di quelle ideologie [della rivoluzione francese]: anch'essa ha il culto della volontà collettiva, reputata sempre buona solo perché creduta espressione della maggioranza; anch'essa ha fatto dell'uomo, per dir così, la misura di tutte le cose, e nella scienza e nella facile cultura ha ravvisato il mezzo per elevare e render felici i nostri simili. (Antonio Anzilotti)
  • La democrazia non deve concepirsi come un confronto violento di diversi orientamenti né come uno scomposto sviluppo di forze politiche e sociali [...] la democrazia deve essere caratterizzata, soprattutto, da un costume fatto di probità, di disinteresse, di spiccato senso del dovere, sorretto dalla volontà di agevolare un aperto, chiaro, consapevole sforzo di convergenza verso un fine superiore, che è quello di servire il paese e di assecondare la intensa ansia di giustizia e di libertà del popolo italiano. (Brunetto Bucciarelli-Ducci)
  • La democrazia non è altro che un pretesto per le cattive maniere! (Ernst Lothar)
  • La democrazia non è uno sport da spettatori. Se tutti stanno a guardare e nessuno partecipa, non funziona più. (Michael Moore)
  • La democrazia non presuppone affatto quel relativismo etico che il magistero della Chiesa giustamente condanna. Essa, al contrario, si alimenta di convinzioni etiche e ideali che cercano di diffondersi e di affermarsi fino a diventare forza costitutiva della società. Ciò presuppone però il libero confronto e questo, a sua volta, la libera e diretta partecipazione di coloro che vi portano le proprie convinzioni, quale che ne siano la fonte e il fondamento, laico o religioso. La democrazia è, per così dire, un regime in prima persona, non per interposta persona. Se essa è occupata da forze che agiscono come longa manus di poteri esterni, diventa il luogo di scontro e prepotenza di potentati che obbediscono alle loro regole e non rispondono a quelle della democrazia: potentati che sono, tecnicamente, irresponsabili. (Gustavo Zagrebelsky)
  • La democrazia non si identifica con la sottomissione della minoranza alla maggioranza. La democrazia è uno Stato che riconosce la sottomissione della minoranza alla maggioranza, cioè l'organizzazione della violenza sistematicamente esercitata da una classe contro un'altra, da una parte della popolazione contro l'altra. (Lenin)
  • La democrazia non si impone con i carri armati, non dobbiamo usare la forza ma i libri. La cultura della coscienza democratica passa attraverso la creatività dell’arte. Su questo dobbiamo lavorare altrimenti diventiamo un popolo che copia. (Dalù)
  • La democrazia oggi non si abbatte col cannone ma sfibrandone le istituzioni rappresentative. (Norma Rangeri)
  • La democrazia, se non ha un orizzonte su cui fondarsi e non ha dei protagonisti che si riferiscano a dei parametri etici, perde di vista il bene comune. (Bruno Forte)
  • La democrazia si muta in dispotismo. (Platone)
  • La democrazia significa in effetti la coercizione della minoranza da parte della maggioranza. (Jawaharlal Nehru)
  • La democrazia vive se c'è un buon livello di cultura diffusa. [...] se questo non c'è, le istituzioni democratiche – pur sempre migliori dei totalitarismi e dei fascismi – sono forme vuote. (Tullio De Mauro)
  • La democrazia vive solo di democrazia, di partecipazione cioè del contributo di tutti: questo è l'insegnamento che dobbiamo in particolare alle nuove generazioni. (Vittorino Colombo)
  • Le democrazie non agiscono sulla spinta delle emozioni, ma con la forza lenta e profonda dei sentimenti. (Massimo Gramellini)
  • La differenza tra democrazia e dittatura è appunto questa: più teste, una testa. (Emilio Lussu)
  • La differenza tra Democrazia e Dittatura è che in Democrazia prima si vota e poi si prendono ordini; in una Dittatura non c'è bisogno di sprecare il tempo andando a votare. (Charles Bukowski)
  • La dottrina della legge naturale è il principale fondamento della democrazia: se è vero che tutti gli uomini hanno "per natura" la medesima dignità e possiedono "per natura" gli stessi diritti fondamentali, ne segue che sono "per natura" eguali tra loro: l'eguaglianza sta alla base della democrazia (così come la diseguaglianza alla base dei sistemi oligarchici di tutti i tipi). (Francesco D'Agostino)
  • La Politica determina i rapporti della nazione col governo, e delle varie nazioni tra loro. Questi rapporti noi li deduciamo da una sola ed unica fonte: il Diritto naturale; e li formuliamo tutti in una parola: Democrazia. (Cristoforo Bonavino)
  • La sostanza della democrazia è il potere dei cittadini di decidere del proprio destino in modo consapevole e pacifico nel quadro di una «società aperta», nella quale non si dia una distribuzione delle risorse materiali e culturali tale da impedire a qualsiasi cittadino di partecipare alla formazione delle decisioni politiche, come anche di accedere ai massimi livelli del potere [...] Si pone quindi l'interrogativo: nelle attuali società democratiche si sono o no costituite barriere le quali impediscono loro di essere e di restare società effettivamente aperte, e cioè si sono o no stabilite posizioni di potere inaccessibili al controllo e alle decisioni della maggioranza? (Massimo L. Salvadori)
  • La trasformazione dell'elettorato in pubblico televisivo ha innalzato la qualità della democrazia ed ha avvicinato la democrazia diretta a quella parlamentare, ha avvicinato così la democrazia occidentale al suo modello, la democrazia ateniese, forma originaria della democrazia diretta. (Gianni Baget Bozzo)
  • La vera democrazia è vigilanza costante: significa non pensare nel modo che tutti si aspettano, e tenere sempre gli occhi ben aperti. (Penn Jones, Jr.)
  • Le democrazie in nessun paese moderno sono pacifiste. Non lo sono state nemmeno nel lontano passato. Non vi è niente di più ridicolo di dire che le democrazie lavorano sempre per la pace. Le democrazie lavorano troppo spesso per la guerra! (Francesco Saverio Nitti)
  • Le democrazie moderne sono minate da due mali che le divorano da dentro: le crescenti disuguaglianze e la distruzione del Pianeta. Un partito progressista che non mette in cima al suo programma questi due punti non serve a niente, e infatti fa la fine del Pd; che ha conquistato la borghesia e ha perso il popolo. (Carlo De Benedetti)
  • Le democrazie muoiono quando la gente smette di credere che il voto conti. La questione non è se ci sono delle elezioni, ma se queste elezioni sono libere e corrette. Se lo sono, la democrazia produce un senso di temporalità, un'attesa del futuro che calma il presente. Il significato di ogni elezione democratica è la promessa di quella successiva. Se ci aspettiamo che ci sarà un'altra elezione, sappiamo che la prossima volta potremo correggere i nostri errori, di cui nel frattempo incolpiamo le persone che abbiamo eletto. In questo modo, la democrazia trasforma la fallibilità umana in prevedibilità politica, e ci aiuta a esperire il tempo come un movimento in avanti verso un futuro su cui abbiamo un certo controllo. Se però ci convinciamo che le elezioni sono solo un rituale ripetitivo di supporto, la democrazia perde il suo significato. (Timothy Snyder)
  • Ma la causa vera di tutti i nostri mali, di questa tristezza nostra, sai qual è? La democrazia, mio caro, la democrazia, cioè il governo della maggioranza. Perché, quando il potere è in mano d'uno solo, quest'uno sa d'esser uno e di dover contentare molti; ma quando i molti governano, pensano soltanto a contentar se stessi, e si ha allora la tirannia più balorda e più odiosa; la tirannia mascherata da libertà. (Luigi Pirandello)
  • Ma la democrazia dov'è? Che democrazia è questa autoritaria che si va affermando nel nostro paese? Ai suoi sostenitori basta che il governo non apra i suoi lager, che non fucili gli oppositori, che non soffochi tutte le voci critiche per gridare che la democrazia è salva. Ma la mutazione autoritaria è sotto gli occhi di tutti, anche dei rassegnati o indifferenti: i personaggi della televisione invisi al potere cacciati o tacitati, gli autori dei libri all'indice berlusconiano esclusi dalla televisione e ignorati dai giornali, i dirigenti di qualsiasi ufficio o istituzione, dalle fiere campionarie agli enti lirici, scelti dal padrone, i disegnatori satirici ostili al potere emarginati, i cortigiani imposti. (Giorgio Bocca)
  • Mamma, | vedi che siamo presenti | dove c'è da crepare | e non ci cercano | quando c'è da decidere? | Questa è la democrazia | rammentalo a mio fratello, mamma. (Riccardo Mannerini)
  • Meglio suddito di un regime aristocratico che re di una democrazia. (Aldo Palazzeschi)
  • Mi professo un democratico se la completa identificazione con i più poveri dell'umanità, un intenso desiderio di vivere non meglio di loro e un corrispondente consapevole sforzo di abbassarmi a quel livello al meglio delle mie capacità, può darmene il diritto. (Mahatma Gandhi)
  • Nei regimi totalitari - comunismo, fascismo, fondamentalismo religioso - il supporto popolare viene dato per scontato. Lì possono cominciare una guerra, la possono portare avanti, possono mettere chiunque in uniforme per quanto gli pare senza mai doversi preoccupare nemmeno della più blanda reazione politica. In una democrazia è l'esatto contrario. Il supporto pubblico deve essere ben gestito, come ogni risorsa nazionale limitata. Bisogna spenderlo con saggezza, con parsimonia, cercando di ottenere il massimo risultato dall'investimento. (Max Brooks)
  • Nella loro qualità di istituzioni pubbliche della città, democrazia e teatro hanno fra loro un implicito legame: entrambi concorrono a favorire l'avvento della tirannide. (Simon Critchley)
  • Nelle aristocrazie il principe non si fa eleggere, è lui che elegge il suo popolo. In democrazia il popolo è bastonato su mandato del popolo. È la pratica certosina dell'autoinganno. Si dice che il trenta per cento sia astensionismo. Nego, tutto è astensionismo. Sono comunque voti sprecati. (Carmelo Bene)
  • Noi non abbiamo esempi, nei nostri annali, di una repubblica realmente democratica che abbia resistito più di qualche anno senza decomporsi e scomparire nella sconfitta o nella tirannia; giacché le nostre folle hanno, in politica, il naso del cane, che ama solo i cattivi odori. Esse non scelgono che i meno buoni, e il loro fiuto in questo è quasi infallibile. (Maurice Maeterlinck)
  • Noi siamo l'epoca della scheda elettorale! […] Il tempo presente è antifilosofico e vile; non ha il coraggio di decidere che cosa ha valore e che cosa non ne ha, e democrazia, per dirlo con la massima concisione, significa: 'Fai quello che accade!' (Robert Musil)
  • Non c'è "un solo popolo". Ma una società unita e, al tempo, stesso divisa in base a interessi e valori. Che nella democrazia rappresentativa trovano "rappresentazione". Per questo è necessario guardarsi dalla "popolocrazia". E difendere, rivendicare la "democrazia". (Ilvo Diamanti)
  • Non puoi avere democrazia se non hai anche una libera stampa. È una questione che va affrontata a livello europeo. (Mélanie Vogel)
  • [Sul processo di democratizzazione della Cina] Non vinceremo questa battaglia utilizzando i carri armati. Non ci abbasseremo a questo. La vinceremo con la cultura. (Dalù)
  • Non violenza e democrazia politica devono vivere quasi come sinonimi. Da un secolo non vi sono guerre tra democrazie, diritto e libertà sono la prima garanzia. E il pacifismo storico, nei fatti, lo ha sempre ignorato. (Marco Pannella)
  • Nulla potrebbe essere più irragionevole che dare potere al popolo, privandolo tuttavia dell'informazione senza la quale si commettono gli abusi di potere. Un popolo che vuole governarsi da sé deve armarsi del potere che procura l'informazione. Un governo popolare, quando il popolo non sia informato o non disponga dei mezzi per acquisire informazioni, può essere solo il preludio a una farsa o a una tragedia, e forse a entrambe. (James Madison)
  • Penso che in Occidente il termine democrazia sia stato frainteso. Non credo che democrazia sia sinonimo di giungla senza etica. (Barbora Bobuľová)
  • Penso che sia i cinesi che gli occidentali dovrebbero essere uguali. La democrazia è un concetto unificato: non esiste la democrazia in stile cinese e la democrazia in stile occidentale. Il Partito Comunista Cinese ha sempre promosso un'ideologia secondo la quale la Cina non sarebbe adatta alla democrazia di tipo occidentale. Questo è un insulto a tutti i cinesi che non hanno il diritto di essere privati dei loro diritti. (Dalù)
  • Per coloro che stanno in cima alla piramide sociale, le parole della politica significano legittimazione dell'establishment; per coloro che stanno in fondo, significa il contrario, cioè possibilità di controllo, contestazione e partecipazione. Anche per "democrazia" è così. Dal punto di vista degli esclusi dal governo, la democrazia non è una meta raggiunta, un assetto politico consolidato, una situazione statica. La democrazia è conflitto. Quando il conflitto cessa di esistere, quello è il momento delle oligarchie. In sintesi, la democrazia è lotta per la democrazia e non sono certo coloro che stanno nella cerchia dei privilegiati quelli che la conducono. Essi, anzi, sono gli antagonisti di quanti della democrazia hanno bisogno, cioè gli antagonisti degli esclusi che reclamano il diritto di essere ammessi a partecipare alle decisioni politiche, il diritto di contare almeno qualcosa. (Gustavo Zagrebelsky)
  • Perché bisogna anche tener conto dei Morti, nella vera democrazia. (Giovannino Guareschi)
  • Premetto che l'unico modo d'intendersi quando si parla di democrazia, in quanto contrapposta a tutte le forme di governo autocratico, è di considerarla caratterizzata da un insieme di regole (primarie o fondamentali) che stabiliscono chi è autorizzato a prendere le decisioni collettive e con quali procedure (Norberto Bobbio)
  • Può tuttavia accadere che un gusto eccessivo per i beni materiali porti gli uomini a mettersi nelle mani del primo padrone che si presenti loro. In effetti, nella vita di ogni popolo democratico, vi è un passaggio assai pericoloso. Quando il gusto per il benessere materiale si sviluppa più rapidamente della civiltà e dell'abitudine alla libertà, arriva un momento in cui gli uomini si lasciano trascinare e quasi perdono la testa alla vista dei beni che stanno per conquistare. Preoccupati solo di fare fortuna, non riescono a cogliere lo stretto legame che unisce il benessere di ciascuno alla prosperità di tutti. In casi del genere, non sarà neanche necessario strappare loro i diritti di cui godono: saranno loro stessi a privarsene volentieri... Se un individuo abile e ambizioso riesce a impadronirsi del potere in un simile momento critico, troverà la strada aperta a qualsivoglia sopruso. Basterà che si preoccupi per un po' di curare gli interessi materiali e nessuno lo chiamerà a rispondere del resto. Che garantisca l'ordine anzitutto! Una nazione che chieda al suo governo il solo mantenimento dell'ordine è già schiava del suo benessere e da un momento all'altro può presentarsi l'uomo destinato ad asservirla. Quando la gran massa dei cittadini vuole occuparsi solo dei propri affari privati i più piccoli partiti possono impadronirsi del potere. Non è raro allora vedere sulla vasta scena del mondo delle moltitudini rappresentate da pochi uomini che parlano in nome di una folla assente o disattenta, che agiscono in mezzo all'universale immobilità disponendo a capriccio di ogni cosa: cambiando leggi e tiranneggiando a loro piacimento sui costumi; tanto che non si può fare a meno di rimanere stupefatti nel vedere in che mani indegne e deboli possa cadere un grande popolo. (Alexis de Tocqueville)
  • Quand'è che la gente imparerà? La democrazia così non funziona! (I Simpson) [quando la proposta avversaria viene votata dalla maggioranza]
  • Quando i nemici erano alle porte, i Romani sospendevano la democrazia ed eleggevano un uomo per proteggere Roma. E non era un onore, ma un servizio per la comunità. (Il cavaliere oscuro)
  • Quel che va sotto il nome di «democrazia» (ben oltre il significato dottrinario del termine) è il tentativo di sostituire alla sostanza la forma, all'autorità il meccanismo, al rischio il controllo, alla persona la struttura. Un prodotto dell'«era della macchina». (Sergio Quinzio)
  • Regimi democratici possono essere definiti quelli nei quali, di tanto in tanto, si dà al popolo l'illusione di essere sovrano. (Benito Mussolini)
  • Ritenere che la democrazia e lo stato di diritto non siano in grado di far fronte alle minacce del terrorismo significa in realtà diventarne complice. (Dick Marty)
  • Se in una democrazia l'attenzione compassionevole prevale sull'attenzione oggettiva, vuol dire che qualcosa non funziona sia nella maggioranza che deve garantire il rispetto, sia nella minoranza che nel rivendicare i propri diritti non sa andare al di là di un elenco delle umiliazioni cui è stata costretta. (Alberto Cavaglion)
  • Se vera democrazia può aversi soltanto là dove ogni cittadino sia in grado di esplicar senza ostacoli la sua personalità per poter in questo modo contribuire attivamente alla vita della comunità, non basta assicurargli teoricamente le libertà politiche, ma bisogna metterlo in condizione di potersene praticamente servire. E siccome una assai facile esperienza dimostra che il bisogno economico toglie al povero la possibilità pratica di valersi delle libertà politiche e della proclamata uguaglianza giuridica, ne viene di conseguenza che di vera libertà politica potrà parlarsi solo in un ordinamento in cui essa sia accompagnata per tutti dalla garanzia di quel minimo di benessere economico, senza il quale viene a mancare per chi è schiacciato dalla miseria ogni possibilità pratica di esercitare quella partecipazione attiva alla vita della comunità che i tradizionali diritti di libertà teoricamente gli promettevano. (Piero Calamandrei)
  • Se vi sono classi e individui privi dei mezzi di produzione e quindi dipendenti da chi quei mezzi ha monopolizzati, il cosiddetto regime democratico non può essere che una menzogna atta a ingannare e render docile la massa dei governati con una larva di supposta sovranità, e così salvare e consolidare il dominio della classe privilegiata e dominante. E tale è, ed è sempre stata, la democrazia in regime capitalistico qualunque sia la forma ch'essa prende, dal governo costituzionale monarchico al preteso governo diretto. (Errico Malatesta)
  • Sempre la democrazia è caduta per la debolezza dei democratici, non per la forza dei totalitari. (Mario Tanassi)
  • Sento che la democrazia è letteralmente in pericolo. Può sembrare esagerato, ma non lo è. La democrazia è in pericolo nel momento in cui, se ti poni contro certi poteri, se ti poni contro il governo, quello che ti aspetta è l'attacco di una macchina che ti getta addosso fango: un attacco che parte dalla tua vita privata, da fatti minuscoli della tua vita privata, che vengono usati contro di te. (Roberto Saviano)
  • Si tratti di una legge, si tratti di una procedura per fare una strada, si tratti di una qualsiasi autorizzazione, la decisione deve arrivare in tempi certi: o per il sì o per il no. La democrazia è stata inventata come meccanismo per decidere attraverso la partecipazione, e non per partecipare a prescindere dalle decisioni. (Pier Luigi Bersani)
  • Sono giunto alla conclusione che il fascismo è fatto per la Germania e l'Italia, il comunismo per la Russia e la democrazia per l'America e l'Inghilterra. (John F. Kennedy)
  • Su una lunghezza d'onda la lode della «democrazia» significa eliminazione degli avversari, su un'altra lunghezza d'onda «democrazia» significa mentire con così grande successo che gli avversari finiscono con l'accettare le nostre bugie. (Donald Nicholl)
  • Sulla Democrazia ci caco, ma mi serve a guadagnare soldi e allora sono Democratico con tutte le maiuscole che vuoi. (Mario Benedetti)
  • Una democrazia assoluta, se non ha di riscontro un governo solidamente costituito e un forte organismo politico, degenererà presto in anarchia. (Marco Minghetti)
  • Una democrazia che antepone rigorosamente la libertà agli interessi costituiti non è mai esistita e probabilmente non esisterà mai. (Giorgio Bocca)
  • Una democrazia è un sistema di funzionamento delle comunità auspicabile, efficace e giusto perché consente che le opinioni e le scelte di tutti pesino, ma lo è solo se quelle opinioni e scelte sono informate, se nascono da dati sufficientemente completi e non falsi. Altrimenti è solo un sistema giusto, ma fallimentare e controproducente: una democrazia disinformata genera mostri maggiori di una dittatura illuminata, per dirla grossa. (Luca Sofri)
  • Una democrazia moderna è una tirannia dai confini indefiniti; si scopre quando ci si può spingere in là solo procedendo su di una linea retta finché si viene bloccati. (Norman Mailer)
  • Il modello democratico nato nel dopoguerra è oggi in crisi. Pensavamo che avesse raggiunto l'equilibrio e invece siamo alle prese con problemi sempre nuovi. Se vuole sopravvivere, la democrazia deve sapersi reinventare.
  • La democrazia in cui viviamo ancora oggi è nata dopo la Seconda guerra mondiale proprio come reazione all'esperienza terribile dei totalitarismi, che possono essere letti come il tentativo di ricreare – con i mezzi della politica e all'interno di uno spazio laico – la precedente forma religiosa della società. Il fascismo, il nazismo e il comunismo sono religioni secolari, possiedono una marcata dimensione religiosa, pur presentandosi come movimenti antireligiosi.
  • L'importanza dei media, la rivoluzione tecnologica e l'affermarsi di un individualismo sempre più marcato hanno rimesso in discussione l'assetto democratico tradizionale, riportandoci a una situazione che, seppure in termini molto diversi, ricorda quella dell'inizio del secolo scorso.
  • Oggi siamo nella fase della stupefazione di fronte alla crisi. Da qui in poi inizia la fase della reinvenzione, anche se è difficile immaginare quali saranno i risultati concreti. Un eventuale cambiamento potrà venire solo dai cittadini, i quali però negli ultimi anni hanno spesso preferito ripiegarsi nel privato. D'altronde, proprio l'onda lunga dell'individualismo e della disaffezione alla politica ha molto logorato la democrazia. Oggi, tuttavia, in molti iniziano a rendersi conto che è necessario tornare ad occuparsi dei problemi di tutti. E per questo che si torna alla politica. E questo è un fatto positivo.
  • La salute e la perdizione degli Stati sono oggi riposte nelle idee e nelle classi democratiche: chi le ha contro è sfidato, perché la democrazia cresce ogni giorno terribilmente, invade tutti gli ordini e acquista nerbo dalle sue sciagure. Questa è la sola forza che propriamente sia viva: le altre sono morte o decrepite, e il porre in esse la propria fiducia è presagio certissimo della rovina.
  • Parrà strano a dire, e pur è verissimo, che l'odierna democrazia così tremenda ai principi è in un certo modo opera del principato. Essa nacque per via di riscossa dal congresso di Vienna; il quale, togliendo a Napoleone la potenza, ne imitò la politica e apparecchiò la materia delle rivoluzioni che d'allora in poi perturbarono e afflissero l'Europa.
  • Quando trapassa i termini del fattibile, cioè del proporzionato ai luoghi ed ai tempi, o dà nel violento e nel crudele, ella si uccide da sé, come fece nella Francia del secolo scorso colle stragi giuridiche e oggi colle utopie pericolose, che mirano non mica a regolare e partire equabilmente ma bensì a spegnere la ricchezza nelle sue fonti.
  • Ciò che nessun adulatore oserebbe dire a un despota, il democratico lo dice al popolo.
  • L'amore per il popolo è vocazione aristocratica. Il democratico lo esercita soltanto in periodo elettorale.
  • La "volontà generale" è la finzione che consente al democratico di sostenere che per inchinarsi di fronte ad una maggioranza c'è un'altra ragione oltre la semplice paura.
  • Quanto più gravi sono i problemi, tanto maggiore è il numero di inetti che la democrazia chiama a risolverli.
  • Come le radici del terrorismo non si possono tagliare con le armi e la tecnologia militare, così la democrazia non può essere impiantata mediante corpi di spedizione. Non è una merce di esportazione, con la quale aprire di forza mercati in altri continenti. La democrazia non è nemmeno il vestito della festa, che s'indossa a casa propria ma che si può togliere, sostituendolo con la divisa militare quando si va all'estero, magari quando si va all'estero, magari per installare zone al di fuori delle leggi.
  • L'autoaffermazione di un mondo sfaccettato rende inconsistenti i tentativi di guardare dall'alto chi ci circonda e di voler insegnare agli altri la «propria» democrazia. Senza parlare del fatto che i valori democratici in «versione esportazione» in genere si deprezzano molto rapidamente.
  • L'esportazione della democrazia dell'Occidente sta producendo in giro per il mondo un crescere della sfiducia verso la democrazia. Cresce il numero di coloro che pensano che, per risolvere qualche cosa, occorrano soluzioni autoritarie.
  • Grazie a Dio noi in Iran non abbiamo né la voglia né il bisogno di soffrire a causa della democrazia.
  • La democrazia politica non può funzionare come un apparecchio elettrico che si accende e spegne quando si vuole. Una vera democrazia politica richiede intelligenza; gli elettori devono avere un'idea dei meriti dei candidati e dei loro programmi. Ciò esige maturità e tolleranza; il ricco deve accontentarsi dello stesso voto di cui fruisce il povero, e il partito che viene sconfitto (anche se soltanto per alcuni voti) deve accettare pacificamente la cosa e agire lealmente invece di ricorrere a un'opposizione negativa. È indispensabile l'onestà, e i funzionari politici e civili devono resistere all'umana tentazione di derubare o ingannare il popolo. È necessaria una continua vigilanza; la negligenza politica o amministrativa e la falsità devono essere denunciate dai cittadini amanti della patria e punite severamente. Infine una reale democrazia richiede dedizione, entusiasmo, dinamismo. Io non sostengo quindi questo sistema politico come qualcosa che sia facile da realizzare e da mantenere; sto semplicemente mettendo in rilievo che, secondo noi, i valori umani impliciti in una vera democrazia politica valgono qualsiasi prezzo.
  • Un vero governo democratico è la cosa più complessa e difficile che si possa organizzare, ma è anche la forma migliore di governo scoperta dagli uomini.
  • Io affermo che il nostro mondo, il mondo delle democrazie occidentali, non è certamente il migliore di tutti i mondi pensabili o logicamente possibili, ma è tuttavia il migliore di tutti i mondi politici della cui esistenza storica siamo a conoscenza.
  • Una democrazia non può esistere se non si mette sotto controllo la televisione, o più precisamente non può esistere a lungo fino a quando il potere della televisione non sarà pienamente scoperto. Dico così perché anche i nemici della democrazia non sono ancora del tutto consapevoli del potere della televisione. Ma quando si saranno resi conto fino in fondo di quello che possono fare la useranno in tutti i modi, anche nelle situazioni più pericolose. Ma allora sarà troppo tardi.
  • Vi sono soltanto due tipi fondamentali di istituzioni: quelle che consentono un mutamento senza spargimento si sangue, e quelle che non lo consentono. […] Personalmente, preferisco chiamare democrazia il tipo di reggimento politico che può essere sostituito senza l'uso della violenza, e tirannide l'altro
  • E, a coronamento della democrazia, questo fatto tra tutti allettante – che essa solo può unire, come sempre cerca di fare, tutte le nazioni, tutti gli uomini di terre per quanto diverse e distanti, in una fratellanza, una famiglia. È l'antico e sempre attuale sogno della terra, dei suoi figli più vecchi e più giovani, dei filosofi e poeti appassionati. Non solo quella metà della democrazia, l'individualismo, che isola. Esiste un'altra metà, e questa è l'adesività, o amore, capace di fondere, legare e aggregare, che rende le razze compagne e affratella tutti.
  • È inutile negarlo: la Democrazia lascia crescere rigogliosamente la più fitta distesa di piante e frutti nocivi, mortali – introduce invasori, uno peggiore dell'altro – e quindi ha bisogno di più nuove, più vaste, forti e volonterose compensazioni e spinte.
  • Qualsiasi scienza politica degna di questo nome nel vecchio mondo, tra gli studiosi, gli esperti e gli uomini di qualche senno, non discute oggi, direi, se perseverare sulla stessa linea e ripiegare sulla monarchia, o guardare avanti e democratizzare – bensì come, in che grado e da quale parte cominciare prudentemente la democratizzazione.
  • Tuona ed avanza, Democrazia! colpisci con il tuo vindice pugno!
  • Giusta in astratto è la democrazia, ma in pratica dal giusto assai devia.
  • I pochi fanno buona prova, ma i più vincono.
  • Il diritto vuole che il meno sia sottoposto al più.
  • Non è più il tempo che in bocca ai poltroni fioccavano a diluvio i maccheroni.
  • Scandalosa dottrina è l'affermare, che chi finger non sa non sa regnare.

Bibliografia

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Voci correlate

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