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Luca Furbatto

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Luca Furbatto (1972 – vivente), ingegnere italiano.

Citazioni di Luca Furbatto

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  • Per me lo spettacolo esiste se ci sono 3 componenti: 1) combattività in gara, almeno con 3 o 4 pronti a giocarsela in tutte le gare 2) l'elemento umano è ben presente, cioè il talento deve emergere. Nel senso che è bello vedere le macchine in derapata, che svirgolano in frenata e dove i sorpassi sono un'arte più che una consequenza. Dove le vetture sono meno sui binari e più macchine da rally 3) c'è l'elemento imprevedibilità che rende il tutto più interessante. Vedi gara bagnata ma anche un contatto o il guaio meccanico. E dove l'errore si paga con un fuoripista o andando a muro ma senza farsi del male.[1]

Intervista di Omar Fumagalli, automoto.it, 30 dicembre 2020.

  • Devo dire che contrariamente a quello che si pensa, Kimi è uno che parla poco in pubblico ma che descrive molto, molto in dettaglio, il comportamento della macchina. [...] Compila tutte le informazioni richieste dopo ogni test ed è davvero esaustivo, dettagli precisi. Certamente un ottimo collaudatore, completo e che sa cosa vuole su determinati aspetti di set-up della vettura.
  • [Sulle comunicazioni costanti fra box e monoposto, «davvero non si corre il rischio di esagerazione nel controllo, di limitare le libertà di un pilota?»] Sicuramente le informazioni sono tante, ma sono tutte dovute per la complessità. Basta vedere il nostro volante, è pieno di comandi da gestire con precisione, affollato direi. Siamo necessariamente noi a dover dare le informazioni ai piloti in base ai parametri [...] con tre ingegneri che li osservano in diretta. Quando si vince o si perde, in realtà il merito è in parte anche delle indicazioni che dobbiamo dare noi da remoto. Loro si devono fidare "ciecamente" perché ottimizziamo sempre la vettura in ogni condizione, preserviamo il motore per le gare successive [mentre i piloti andrebbero sempre al massimo, ndr]. Questo non toglie però che sono loro che fanno la parte più difficile, cioè che guidano al limite.
  • Mi piacerebbe tornare ai tempi d'oro in cui la F1 rivoluzionava per la prima volta la sua aerodinamica. Essere in Lotus, quella di Colin Chapman. A quei tempi si rivoluzionava di continuo con meno limiti. Le minigonne e non solo. Un periodo purista mai rivissuto, per l'aerodinamica e il concetto del telaio che gli andava intorno.
  • [«Un ingegnere a capo del design di una F1 oggi, lavorerebbe nella produzione auto di serie o si annoierebbe?»] A me della serie interessa certo la parte di stile e di concetto, meno quella di performance che rispetto alle monoposto è molto inferiore. Quando ero in McLaren ho potuto vedere qualcosa, delle hypercar stradali inglesi: un altro mondo nei tempi di lavoro, tempi molto dilatati, progetti che durano anni. In F1 ogni due settimane si cambia qualcosa sulla vettura, ogni gara un centinaio di pezzi nuovi [...]

Citazioni su Luca Furbatto

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  • Uno di quegli ingegneri che vengono dalla scuola italiana che insegna ad amare l'automobile da competizione, a prescindere dalle risorse, dalle ambizioni, dai risultati da podio. (Leo Turrini)

Note

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  1. Da un'intervista di Leo Turrini; citato in Simone Nencioni, L'ing. Luca Furbatto (ex Manor) ci spiega la Formula 1 che verrà, circusf1.com, 10 febbraio 2017.

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