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Luciano Chailly

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Luciano Chailly (1920 – 2002), compositore italiano.


Gli hobbies di Chopin

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Il primo hobby di Chopin si manifestò quando, fanciullo, udì eseguire da un pianista un accordo talmente lato di estensione che le sue piccole mani non arrivavano a eseguirlo; ideò allora e costruì un curioso apparecchio da applicarsi tra le dita, e che egli portava giorno e notte malgrado il fastidio che gli procurava, allo scopo di allungare le dita stesse e di distendere la pelle interdigitale.

  • Sapeva imitare perfettamente i gesti, la voce, l'atteggiamento delle persone. Una volta sedette al pianoforte e «rifece» Liszt talmente bene da poter essere scambiato per lui.
  • Nessuno lo superava in distinzione ed eleganza. Ci teneva in modo speciale, ai guanti. Vestiva come un principe tra i principi che lo circondavano nei tanti salotti di cui era l'idolo e dove si recava sul suo snello calessino personale, ch'era uno dei suoi vanti.
  • Dei vari musicisti del passato, ebbe una cotta, durante l'adolescenza, per Händel e Weber, ciò che un poco sorprende trattandosi di nature così diverse dalla sua. In seguito le sue preferenze s'indirizzarono a Bach, a Mozart, che rappresentava per lui il tipo ideale di musica, il poeta per eccellenza.

L'ultimo incubo della sua natura ipersensibile e tormentata fu quello di riprender vita nella tomba. Le streme parole, scritte stentatamente di suo pugno sono le seguenti: «Poiché la terra mi soffocherà, vi scongiuro di fare aprire il mio corpo perché non sia sepolto vivo».

[Luciano Chailly, Gli hobbies di Chopin, La Fiera Letteraria, 23 febbraio 1967]

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