Manohla Dargis

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Manohla Dargis (1961 – vivente), critica cinematografica statunitense.

Citazioni di Manohla Dargis[modifica]

  • [Su Cats] La trasposizione di Cats sullo schermo è stata sin dall'inizio una scelta difficile, soprattutto una volta presa la decisione di realizzarla in live-action piuttosto che animata. Il teatro tradizionale dipende dall'allineamento con il delicato equilibrio tra realtà e irrealtà, possibile solo se lo spettatore respira la stessa aria e condivide lo stesso spazio degli attori; i film creano un effetto di realtà diverso o, se volete, una magia. Parte del piacere di andare a teatro (se siete di parte) è il fattore umano; ma senza la presenza di un sacco di comparse volenterose simpaticamente impellicciate, tutto quello che rimane sono immagini preconfezionate di gente in forma che miagola e agita il sedere per aria.
Transposing “Cats” to the screen was always going to be difficult, particularly once the decision was made to create a live-action version rather than an animated one. Traditional theater depends on the viewer’s going along with a very delicate balance of reality and unreality that comes when viewers breathe the same air and share the same space as live actors; movies create a different reality effect or, if you insist, magic. Part of the pleasure of theater (if you’re a partisan) is this human factor; but without the presence of hard-working troupers in fun fur in this “Cats,” all that’s left are canned images of fit-looking people meowing and raising their rumps high in the air.[1]
  • [Su Déjà vu - Corsa contro il tempo] Un film d'azione con Denzel Washington in cui i vistosi giochi d'artificio non sono neanche lontanamente strabilianti quanto la sceneggiatura che fa riferimento non a uno, non a due, ma a tre tragedie nazionali in un contesto di rosso sangue, uniformi bianche e un improbabile cielo blu.
An action flick with Denzel Washington in which the gaudy pyrotechnics are nowhere near as jaw-dropping as the screenplay that name-checks not one, not two, but three national tragedies against a backdrop of red blood, white uniforms and blue-sky improbability.[2]
  • [Su Matrix] [...] un trip condiviso, un varco attraverso un ipotetico oscuro futuro. È la più convincente visione fantascientifica dopo Blade Runner.
[...] a shared trip, a blast into the darkly speculative future. It's the most convincing SF vision since Blade Runner.[3]

Note[modifica]

  1. (EN) Da 'Cats' Review: They Dance, They Sing, They Lick Their Digital Fur, NYTimes.com, 18 dicembre 2019.
  2. (EN) Da After a Big Bad Boom, Clues Lead Anywhere, Even Back in Time, nytimes.com, 22 novembre 2006.
  3. (EN) Da The Matrix, LAWeekly.com, 1999.

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