Marcello Barlocco

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Marcello Barlocco (1910 – 1969), scrittore e poeta italiano.

Veronica, i gaspi e Monsignore[modifica]

  • Un giorno [la Signora] si era fatta vedere in giro, oltre che con il sigaro in bocca, con pantaloni di velluto arancione ed in quella strana foggia aveva avuto il tupè di fermarsi ad ossequiare il signor parroco; egli allora durante il corso di una predica aveva segnalato e spiegato ai fedeli il significato diabolico di certe mode, dopo di che la Signora aveva fatto una cospicua offerta per le anime del purgatorio e il parroco con un'altra tempestiva predica aveva risegnalato e rispiegato ai fedeli che in fin dei conti tutte le mode sono buone al patto che non siano disgiunte dalla verecondia. (p. 29)
  • La proposta era stata fatta in tono così magistralmente gentile che il convintissimo no che già mi era giunto in bocca, ebbe vergogna di essere un no e si trasformò in sì nel momento che usciva dalle labbra. (p. 35)
  • Se Frà Ugo avesse chiesto qualcosa per i poveri in nome della fratellanza umana, nessuno gli avrebbe dato niente, mentre per via delle sue grasse gesta tutti davano ch'era un piacere, e la morale che ne salta fuori è questa: per rendere gli uomini meno egoisti bisogna cercar di divertirli non di commuoverli. (p. 124)
  • Come avesse potuto fare in breve tempo a crearsi una così vasta notorietà e clientela, nessuno riusciva a comprenderlo e anche per questa ragione, clientela e notorietà erano in continuo aumento. (p. 180)
  • Certo un rospo che parla, a prima vista, sembra una cosa un po' fuori dal normale ma lei presto ci farà l'abitudine e le sembrerà normalissima. Infatti il normale non è altro che l'anormale a cui si fa l'abitudine. (p. 201)
  • Straordinario potere della morte di rendere contemporanei tutti quanti, sia quelli morti un millennio, un secolo, cinquant'anni fa, che quelli morti ieri e persino quelli che non essendo ancora nati, un giorno dovranno pur morire. (p. 212)

Citazioni su Marcello Barlocco[modifica]

  • Ancora infarfallato [Marcello Barlocco incontrato in via del Babbuino da Bignardi e Conte] e con scarpe bicolori, ma ora porta i capelli lunghi sul collo con relativo incremento di forfora sulla giacca a quadrettoni in terital. È più triste. È più vecchio. Adesso campa leggendo le sue poesie nei night club, no non lo pagano raccoglie i soldi col piattino. Più di un caffè non siamo in grado di offrirgli. Chissà perché, lo salutiamo con la strana sensazione di non doverlo rivedere più, el Barloque. (Tonino Conte)
  • Interessante scrittore. Alto un metro e novanta, pesava trenta chili. Faceva impressione. L'avevano internato per vent'anni in manicomio, l'appendevano all'ingiù con la testa nel cesso. Raccontava anche strani riti, di messe nere, di bambini sacrificati, ma nessuno gli dava ascolto. (Carmelo Bene)

Bibliografia[modifica]

  • Marcello Barlocco, Veronica, i gaspi e Monsignore, a cura di Andrea Marcheselli, Greco & Greco ed., Milano, 2005. ISBN 88-7980-375-1

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Opere[modifica]