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Maria Giudice

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Maria Giudice

Maria Giudice (1880 – 1953), giornalista, maestra e attivista politica italiana.

Citazioni su Maria Giudice[modifica]

Sandra Petrignani[modifica]

  • Maria Giudice, virgola, la madre di Goliarda Sapienza. Da quando la figlia è diventata molto più famosa di lei, anche a Maria è toccata la sua fetta di celebrità. Ma quanto ingiustamente limitata e di deriva per un'attivista politica, sindacalista, arruffapopolo, dirigente di partito, giornalista e pure maestra, che con la sua vita spericolata, difficilissima, perseguitata, ha contribuito a scrivere la Storia d'Italia, e delle donne in particolare.
  • Era nata, Maria, nel 1880 nell'Oltrepò Pavese, a Codevilla, nella provincia di Pavia, da due genitori, Ernesta ed Ernesto Bernini, "uguali nel nome e opposti nel carattere". [...] Pur non volendosi definire femminista, vede bene la doppia ingiustizia sociale che grava sulle donne e, già all'inizio del 1900, quando ha solo vent'anni, rivendica il loro diritto al voto mettendosi in vista non solo fra operai e contadini, ma presso la prefettura di Pavia, dove si è trasferita, e dove la tengono d'occhio.
  • Arrivano gli anni Venti, l'ascesa del fascismo. Ma intanto Maria, inviata in Sicilia dal partito [socialista] con funzioni di propaganda, nel clima surriscaldato dalle camicie nere che disturbano i suoi comizi, s'innamora di nuovo: dell'avvocato catanese Peppino Sapienza, detto l'avvocato dei poveri (e quindi soldi pochi), generoso, colto, dongiovanni con l'immancabile gardenia nell'occhiello della giacca. Va a vivere a Catania con lui. E una notte i fascisti cercano di dar fuoco alla casa. Ma lei, che soffre d'insonnia, sente l'odore del fuoco e prontamente annoda le lenzuola e fugge con Peppino calandosi dalla finestra come fuggisse da un carcere.
  • Peppino è un vedovo con tre figli a carico, dai nomi che la dicono lunga sulle sue inclinazioni politiche: Goliardo (che muore molto giovane), Libero e Carlomarx. Più altri illegittimi sparsi per il mondo... E siccome la prolificità s'accompagna a queste vite esuberanti, ecco che con Maria (che nel frattempo ha chiamato a vivere con sé nella casa dell'avvocato tutti i suoi figli) ne produce altri tre: ma due muoiono e ne resta una sola, Goliarda, la più amata, l'unica per la quale Maria Giudice è stata una madre normale, l'unica che vede davvero crescere e a cui si affeziona moltissimo in un rapporto addirittura simbiotico.

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