Maria Rosaria Capobianchi

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Maria Rosaria Capobianchi (1953 – vivente), biologa italiana.

Citazioni di Maria Rosaria Capobianchi[modifica]

  • Il recettore usato dal Sars-CoV-2 si chiama Ace-2 ed è un componente importante dei meccanismi fisiologici di regolazione cellulare: il virus lo usa come un ladro che con una chiave falsa si introduce in una casa per derubarla.[1]
  • L'avversario che abbiamo davanti è poderoso, ma ne abbiamo conosciuti di più letali. Senza andare alla peste del 1600, che era però causata da un batterio e non da un virus, l'influenza spagnola del 1918 ha provocato più di 40 milioni di vittime e mezzo miliardo di contagi. Ed è andata a cicli, come tutte le pandemie. Succederà anche stavolta.[1]
  • L'unico virus che finora l'umanità ha completamente debellato è il vaiolo. Qualsiasi prospettiva di un'uscita rapida da questa pandemia, compreso l'arrivo dei vaccini, è un'ipotesi consolatoria.[1]
  • [Sul SARS-CoV-2] Nessuna premeditazione né volontà. Non ha obiettivi, si trasmette e basta, più si replica e più sopravvive. Preso a sé stante, è soltanto un complesso di molecole, non ha processi metabolici, è inerte, non appartiene, diciamo così, al regno dei viventi. Da parassita quel è, diventa vivo solo quando riesce a entrare in una cellula. A quel punto , ne prende il controllo: come i virus dei computer, la manda in bomba, si impadronisce del suo metabolismo, si adopera per moltiplicarsi e dopo averla prosciugata ne esce per andare ad infettare altre cellule.[1]
  • Non siamo una specie privilegiata. L'uomo è un animale tra gli altri. Questo coronavirus ci arriva forse dai pangolini, Il Mers dai dromedrari, la Sars dagli zibeti. Il problema della salute minacciata è globale. Tante componenti vanno considerate fattori di un quadro d'insieme: l'essere umano, gli animali appunto, l'ambiente, le esportazioni, i viaggi. E quindi medici, veterinari, sociologi, economisti: soltanto attraverso l'incrocio di competenze, lo sforzo collettivo di tutti questi saperi, potremo sperare di sconfiggere quest'ultima pandemia e di garantire una vera salute al mondo.[1]

Note[modifica]

  1. a b c d e Dall'intervista di Carlo Verdelli La scienziata in trincea: «Con il virus conviveremo a lungo». Capobianchi che guida il laboratorio di virologia dello Spallanzani: sfrutta ogni crepa per riprodursi, Corriere della Sera, 22 novembre 2020.

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