Marsilio da Padova

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Marsilio da Padova

Marsilio da Padova (1275 – 1342), filosofo e scrittore italiano.

Citazioni su Marsilio da Padova[modifica]

  • Come Dante e Tommaso, Marsilio si ispira ad Aristotele, a quell'Aristotele degli Arabi che aveva avuto nel '200 il suo secolo d'oro. E da Aristotele, Marsilio, come Federico II, attinge il concetto dello Stato fornito di sufficiente individualità e autonomia e autorità, lo Stato creazione naturale e spontanea dell'uomo. (Gioacchino Volpe)
  • Ma quanto più energicamente affermato è da Marsilio il concetto della individualità e autosufficienza e nobiltà dello Stato, in confronto con San Tommaso e anche con Dante, che questo concetto avevano cercato di conciliare – né vi erano riusciti senza contraddizioni – con quello medievale che limitava lo Stato e lo faceva vivere all'ombra della Chiesa, illuminato come da una luce riflessa, e considerava lo Stato, i poteri civili tutti quanti come una dura necessità, imposta dalla corruzione in cui il già innocente uomo primitivo era caduto! Quanta più convinzione e concretezza nell'idea del popolo come fonte della legge! Marsilio batte e ribatte su questo che è come il motivo centrale dell'opera. Lasciando nell'ombra il primo e trascendente momento creativo o ispiratore della legge, egli mette in piena luce il momento umano, volontario, popolare. Questo diritto popolare non è per lui un diritto astratto, ma un diritto sempre vivo e operante. (Gioacchino Volpe)
  • Marsilio da Padova [...], al contrario [di Dante], iniziò la nuova forma di opposizione al papa, in cui l'imperatore svolgeva per lo più un ruolo di dignitosa decorazione. Fu amico intimo di Guglielmo di Occam, di cui influenzò le opinioni politiche. Dal punto di vista politico è più importante di Occam. (Bertrand Russell)

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