Martirologio Romano

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Martirologio Romano, libro liturgico della Chiesa cattolica.

Citazioni[modifica]

  • Nel campo di prigionia di Dachau presso Monaco di Baviera in Germania, ricordo del B. Mariano Konopinski, presbitero e martire, di nazionalità polacca, il quale, sopportando con pazienza le sevizie crudelmente inflitte dai medici-aguzzini, diede la vita per Cristo Signore. (1 Gennaio)
  • A Roma, deposizione di San Telesforo, papa, il quale, giusta la testimonianza di Sant'Ireneo, settimo vescovo consacrato dagli Apostoli, ricette il glorioso martirio. (2 Gennaio)
  • Memoria di S. Agnese, vergine e martire, che, ancora ragazza, a Roma, offrì la suprema testimonianza di fede e consacrò la virtù della castità col martirio; infatti vinse sia la sua giovane età sia la prepotenza del tiranno ed acquisì così grandissima ammirazione presso le genti, ottenendo una gloria ancora più grande presso Dio. In questo giorno si celebra la deposizione delle sue spoglie mortali. (21 Gennaio)
  • Memoria di S. Agata, vergine e martire, che a Catania, in Sicilia, ancora giovane, durante l'infuriare della persecuzione, conservò nel martirio la purezza del corpo e l'integrità della fede, offrendo la propria testimonianza per Cristo Signore. (5 Febbraio)
  • Ad Alessandria d'Egitto, ricordo di S. Apollonia, che, dopo numerosi e orribili supplizi inflitti dai persecutori, poiché aveva rifiutato di pronunciare parole sacrileghe, preferì essere data alle fiamme che venir meno alla sua fede cristiana. (9 Febbraio)
  • Memoria delle SS. martiri Perpetua e Felicita, arrestate con altri giovani catecumeni a Cartagine, sotto l'imperatore Settimio Severo; di cui l'una – Perpetua – donna di circa vent'anni, sposa di un uomo influente, madre di un lattante; e l'altra invece – Felicita – schiava, che anche nei dolori terribili del parto prematuro (e secondo la legge non poteva essere suppliziata finché fosse stata ancora incinta) gioiva di essere gettata in pasto alle belve. Entrambe dalla cella del carcere si recarono nell'anfiteatro liete e serene in volto, come se si trovassero già in paradiso. (7 Marzo)
  • A Mauthausen in Austria, ricordo del B. Marcello Callo, martire, che, giovane nativo di Rennes, confortava nella fede i compagni di prigionia sfiancati dalle fatiche massacranti dei campi di lavoro con la sua grande passione per Cristo, e per questo trovò la morte nel campo di sterminio di Mauthausen. (19 Marzo)
  • A Fiobbio di Albino, nei pressi di Bergamo, in Italia, ricordo della B. Pierina Morosini, vergine e martire, che a ventisei anni, mentre ritornava a casa dalla fabbrica dove lavorava, per aver difeso da un giovane aggressore quella castità che aveva consacrato a Dio, fu uccisa a colpi di pietra sul capo. (6 Aprile)
  • A Orgosolo in Sardegna, ricordo della B. Antonia Mesina, vergine e martire, dedita alla preghiera e alle opere di carità, che all'età di sedici anni difese la sua castità fino alla morte. (17 Maggio)
  • A Lione in Francia, ricordo dei SS. martiri Potino, vescovo, e Blandina, assieme a quarantasei compagni, le cui numerose e ardue prove, sopportate al tempo dell'imperatore Marco Aurelio, sono testimoniate dalla lettera indirizzata dalla Chiesa di Lione alle chiese di Asia e Frigia. Di costoro il vescovo Potino, novantenne, perì poco tempo dopo essere stato incarcerato; alcuni morirono come lui in prigione, altri invece furono condotti in mezzo all'arena di fronte a migliaia di spettatori: chi fu trovato essere un cittadino romano venne decapitato, gli altri invece dati in pasto alle belve; per ultima Blandina, sgozzata dopo aver patito interminabili e sempre più crudeli supplizi, poté infine raggiungere nella gloria quei compagni che aveva in precedenza esortato a conseguire la palma del martirio. (2 Giugno)
  • A Siviglia in Spagna, ricordo delle SS. Giusta e Rufina, vergini, che, arrestate dal governatore Diogeniano, dovettero subire diverse torture, prima di consumare il loro martirio testimoniando Cristo: Giusta perì durante la prigionia, sottoposta al supplizio, mentre Rufina morì decapitata. (17 Luglio)
  • Memoria dei SS. Sisto II, papa, e compagni. Martiri. Papa Sisto, mentre celebrava la Messa e spiegava ai fratelli la legge divina, sopravvenuti alcuni soldati, venne immediatamente arrestato e decapitato, in forza dell'editto dell'imperatore Valeriano, il sesto giorno di agosto; con lui consumarono il martirio anche quattro diaconi, che furono seppelliti col pontefice a Roma, al Cimitero di S. Callisto sulla Via Appia. Quel giorno anche i SS. Agapito e Felicissimo, suoi diaconi, furono martirizzati nel Cimitero di Pretestato, dove furono anche sepolti. (7 Agosto)
  • A Gondar in Etiopia, ricordo dei BB. Agatangelo de Vindocino (Francesco) Nourry e Cassiano da Nantes (Gundisalvo) Vaz Lopez-Netto, presbiteri dei Frati Minori Cappuccini e martiri, che, in Siria, Egitto ed Etiopia tentarono di riconciliare con la Chiesa Cattolica i cristiani separati; vennero lapidati, dopo essere stati impiccati con i loro stessi cordoni francescani. (7 Agosto)
  • Festa di S. Lorenzo, diacono e martire, che, desideroso di essere compagno di papa Sisto anche nel martirio, come ricorda S. Leone Magno, essendogli stato ordinato di consegnare i tesori della Chiesa, mostrò all'insipiente tiranno i poveri che aveva sfamato e vestito con i beni elemosinati; tre giorni dopo il martirio di Sisto venne bruciato sulla graticola per la sua fede in Cristo, e in onore del suo trionfo migrarono al cielo anche gli strumenti del suo supplizio. Il suo corpo fu sepolto a Roma al Verano, nel Cimitero che avrebbe preso il suo nome. (10 Agosto)
  • A Roma, nel cimitero di Callisto sulla Via Appia, memoria di S. Cecilia, vergine e martire, che, come si tramanda, conseguì per amore di Cristo tale duplice palma, e al cui nome è intitolata l'antica chiesa di Trastevere. (22 Novembre)

Citazioni sul Martirologio Romano[modifica]

  • Da secoli i nomi contenuti nel Martirologio Romano costituiscono il fondamento principale, se non certo l'unico, dell'onomastica italiana. (Fruttero & Lucentini)

Bibliografia[modifica]

  • Martirologio, traduzione a cura dell'Istituto San Clemente I Papa e Martire (Stefano Calvi), vatican.va.

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