Michael Deaver

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Michael Deaver nel 1981

Michael Keith Deaver (1938 – 2007), consulente politico statunitense.

Citazioni su Michael Deaver[modifica]

  • Per almeno sei mesi dopo l'abbandono di un incarico pubblico, la legge vieta ogni attività di lobby e Michael Deaver, un anno dopo aver cominciato il suo nuovo lavoro, venne incriminato da un tribunale di Washington per falsa testimonianza, per aver mentito alle autorità inquirenti. «È vero», si scusò Deaver, «ma mentii perché all'epoca bevevo troppo ed ero quindi un malato.» Peggio per lei, gli rispose il giudice, chiudendo la pratica con l'incriminazione, e tutta Washington rise. [...] La gente rise dell'ingenuità di Deaver, della sua dabbenaggine nel farsi pizzicare in maniera così grossolana. (Vittorio Zucconi)
  • Piccolino e nervoso, insignito dell'onorificenza di Grand'Ufficiale al merito della Repubblica italiana quando era ancora in auge e gli ambasciatori lo corteggiavano a colpi di banchetti e di onorificenze, Michael Deaver era uno di quei personaggi che le grandi cronache ignorano finché sono importanti e che scoprono solo quando si mettono nei guai. Eppure Deaver è stato per la storia americana di questo decennio un uomo più decisivo di Shultz, più autorevole di Weinberger, più potente di Volcker[1].
    Per 6 anni, dal 1980 all'85, egli è stato il regista di quel grande show politico chiamato «presidenza Reagan». (Vittorio Zucconi)

Note[modifica]

  1. George Shultz segretario di Stato; Caspar Weinberger segretario alla Difesa; Paul Volcker presidente della Federal Reserve.

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