Ronald Reagan

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Ronald Reagan

Ronald Wilson Reagan (1911 – 2004), 40° presidente degli Stati Uniti d'America.

Citazioni di Ronald Reagan[modifica]

  • Alcune persone vivono a lungo e si chiedono se abbiano mai fatto la differenza al mondo; i marine non hanno questo problema. (citato in Call of Duty 4: Modern Warfare)
  • Ci sono insulti peggiori che essere definito un sognatore. (dal discorso alla Oxford Union Society del 4 dicembre 1992)
  • Circa l'80% dell'inquinamento dell'aria è provocato dall'emissione di idrocarburi da parte della vegetazione. Quindi non esageriamo nel regolamentare le emissioni standard provenienti dalle attività dell'uomo.
Approximately 80% of our air pollution stems from hydrocarbons released by vegetation; so let's not go overboard in setting and enforcing tough emissions standards from man-made sources.[1]
Cuba is next in democracy's sweep. And let me say directly to Fidel Castro: You are finished. (da un discorso del 17 maggio 1990 all'Università di Pennsylvania[2])
  • Dopo che ieri sera ho visto Rambo, so cosa fare la prossima volta che ciò accade.
After seeing Rambo last night, I know what to do the next time this happens. (30 giugno 1985, fuori onda prima di pronunciare il discorso ufficiale sulla liberazione di 39 ostaggi americani in Libano)
  • [A un giornalista che gli chiese se gli sarebbe piaciuto prendere parte a una missione spaziale] E perché mai? sono tanti anni, ormai, che ho la testa tra le nuvole! [3]
  • La gente che vive nell'Unione Sovietica racconta molte storie divertenti, spesso come forma di protesta clandestina. Una di questa riguarda la domanda: Cos'è un comunista? Risposta: una persona che ha letto i lavori di Marx e Lenin. E la domanda: Cos'è un anticomunista? Risposta: qualcuno che ha capito i lavori di Marx e Lenin.[4]
People who live in the Soviet Union tell many funny stories, often as a form of underground protest. One is about the question: What is a Communist? The answer: A person who has read the works of Marx and Lenin. And the question: What is an Anti-Communist? The answer: someone who understands the works of Marx and Lenin. (da Remarks to Captive Nations Conference Participants, 24 luglio 1987[5])
  • [Presentando la riforma delle tasse] Mi sono ricordato di un recente film di successo. E nello spirito di Rambo, lasciate che vi dica: «questa volta vinceremo!».
I'm reminded of a recent, very popular movie. And in the spirit of Rambo, let me tell you, we're going to win this time. (da Remarks at the Santa-Cali-Gon Days Celebration in Independence, Missouri, 2 settembre 1985[6]).
  • Miei cari americani, sono lieto di annunciarvi che oggi ho firmato una legge che ha messo al bando per sempre la Russia. Inizieremo a bombardarli fra cinque minuti. [Frase pronunciata nell'agosto 1984 durante le prove di una trasmissione radio, pensando che non sarebbe stata registrata] (citato in Richard Crockatt, Cinquant'anni di guerra fredda, traduzione di L. Cecchini, Salerno Editrice, 1997, p. 435. ISBN 9788884022134)
  • [Ultime parole famose, nel 1973] Il pensiero di diventare Presidente [degli Stati Uniti d'America] mi spaventa. Io non penso di volere quella carica.
The thought of being President frightens me. I do not think I want the job.[7]
  • Potete scappare, ma non potrete nascondervi per sempre!
You can run, but you can't hide forever. (Discorso pubblico del 1985 alla Casa Bianca riferito ai terroristi che, dopo aver sequestrato la nave da crociera "Achille Lauro" ed aver ucciso un passeggero americano, erano stati incarcerati e successivamente scarcerati dal governo italiano, riuscendo poi a far perdere le proprie tracce trovando rifugio in alcuni paesi arabi) Fonte? Fonte?
  • Segretario generale Gorbaciov, se lei cerca la pace, se cerca prosperità, se cerca liberalizzazione per l'Unione Sovietica e l'Europa dell'est: venga a questa porta. Signor Gorbaciov, apra questa porta. Signor Gorbaciov, abbatta questo muro! (nel 1987, a Berlino, davanti alla porta di Brandeburgo; da Reagan - Tear Down This Wall)
General Secretary Gorbachev, if you seek peace, if you seek prosperity for the Soviet Union and Eastern Europe, if you seek liberalization: Come here to this gate. Mr. Gorbachev, open this gate. Mr. Gorbachev, tear down this wall!
  • Sinora la distensione è stata una strada senso unico, di cui l'Unione Sovietica sia servita per seguire i propri fini (...). Non c'è dirigente sovietico che non abbia ribadito più volte l'affermazione che l'obiettivo deve essere quello di promuovere la rivoluzione mondiale e l'instaurazione di uno Stato mondiale socialista o comunista, quale che sia la parola che si vuole usare.[8]

Citazioni su Ronald Reagan[modifica]

  • Come più d'un filosofo ha notato, la volpe conosce molte piccole cose, mentre il riccio ne conosce una grande. Ronald Reagan non era una volpe, né un riccio. Era una testa di legno. Avrebbe potuto cenare con qualsiasi persona del mondo, in qualsiasi sera della settimana, ma passava la maggior parte dei suoi pasti su una tavoletta della Casa Bianca davanti alla tv. Non aveva amici, solo leccapiedi. Neanche i suoi figli lo trovavano tanto simpatico. Incontrò la sua seconda moglie – quella di cui vi ricordate – perché doveva togliersi da una lista nera di Hollywood, e lui era l'uomo incaricato. Anno dopo anno a Washington, non potevo credere che un tale uomo era stato un pessimo governatore del California, figuriamoci se uno stato così intelligente avrebbe potuto sopportare un ciarlatano e svitato così palese. (Christopher Hitchens)
  • [Durante l'elezione di Ronald Reagan] Io penso che Reagan riporterà l'America come era una volta. Una regione artica ricoperta di ghiaccio. (Steve Martin)
  • – Allora dimmi, ragazzo del futuro, chi è il Presidente degli Stati Uniti nel 1985?
    – Ronald Reagan.
    – Ronald Reagan??? L'attore?? Hah! E il vicepresidente chi è?! Jerry Lewis?! Suppongo che Marilyn Monroe sia la First Lady e John Wayne il Ministro della Guerra! (Ritorno al futuro)
  • La prima cosa da fare nel caso Ronald Reagan stia parlando in televisione: accendete e abbassate il volume, mettete vostro figlio davanti allo schermo e avvertitelo: "Se ti chiede di entrare in una macchina, ti offre una caramella, o ti chiede di andare a combattere in Nicaragua, digli di NO!" (Frank Zappa)
  • Nella sua California era imbattibile, dominava persino i dibattiti (accesi) con gli studenti progressisti della Stanford University. Ma si perdeva, dicevo allora, se appena entrava in Nevada. Mi sembrò, conoscendolo e parlandoci spesso alla Hoover Institution di Stanford, che fosse già un po' arteriosclerotico. Eppure conquistò la Casa Bianca per due mandati. Reagan fu anche il presidente che vinse a tavolino la guerra fredda credendo alla tesi delle Guerre stellari di Edward Teller, padre della bomba termonucleare. Reagan gli diede retta e fece partire un riarmo. L'Unione Sovietica fece i suoi conti e capì che tecnologicamente non avrebbe retto alla corsa. Ma in verità le Guerre stellari erano un'invenzione di Teller! Me lo ha detto proprio lui. In confidenza, s'intende. (Giovanni Sartori)
  • Reagan non è stato un presidente, è stata l'ultima volontà di Walt Disney. (Robin Williams)
  • Reagan non è un reazionario, ma un fior di conservatore. Sa bene cosa, nel paese più vitale e innovatore del mondo, vada conservato e perché. [...] Reagan ha quel fiuto e quel piglio da vecchio cowboy, franco e risoluto, a volte spavaldo, e sempre rassicurante, che tanto piace agli americani. (Roberto Gervaso)

Note[modifica]

  1. (EN) Da un'intervista per Sierra magazine, 10 settembre 1980 durante la campagna elettorale; citato in Katy Heslop, The president in his own words, the Guardian.com, 22 ottobre 2003.
  2. (EN) Citato in Christopher Cerf e Victor Navasky, The Experts Speak, New York, Villard, 1998, p. 287. ISBN 0-679-77806-3
  3. Citato in Leggendo qua e là..., La settimana enigmistica, N. 4377, p. 4.
  4. Citato nel 2006 da Silvio Berlusconi: «Tutti abbiamo letto Marx, c'’è chi l’'ha letto e chi l’'ha capito. Chi l’'ha letto è diventato comunista e chi l’'ha capito è diventato liberale.»
  5. (EN) Citato in Public Papers of the Presidents of the United States: Ronald Reagan, 1987, Best Books on, 1989, p. 868. ISBN 1623769515
  6. Riportato su Reagan.Utexas.edu; video disponibile su Youtube.com.
  7. (EN) Citato in Christopher Cerf e Victor Navasky, The Experts Speak, New York, Villard, 1998, p. 311 ISBN 0-679-77806-3
  8. Citato in Ennio Di Nolfo, ''Storia delle relazioni internazionali. Dal 1918 ai giorni nostri'', Editori Laterza, Roma, 2008, ISBN 978-88-420-8734-2, pag. 1256

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