Mila Kunis

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Mila Kunis nel 2012

Mila Kunis (1983 – vivente), attrice e doppiatrice ucraina naturalizzata statunitense.

Citazioni di Mila Kunis[modifica]

  • [Su 8 semplici regole] La serie tv è incentrata sulle vicende di una famigliola capeggiata da papà John Ritter, il quale, stabilisce alcune regole basilari per tenere a freno il terzetto di figli pestiferi. Quando stacco dal lavoro, non c'è niente di meglio che infilare le pantofole e immergermi in quel piacevole clima domestico, tipico delle sitcom. Mi diverto troppo quando il padre recluta il figlio più piccolo, per pedinare e spiare la corteggiata primogenita scoprendo, così, l'identità dello spasimante di turno. È un papà piuttosto protettivo; ricordo che anche mio fratello maggiore, Michael, era geloso dei miei boyfriend e lo era, forse, più di mio padre.[1]
  • Non credo che potrò fare questo lavoro per tutta la vita. Voglio avere una famiglia ed essere una madre presente. [...] Siamo realisti, è dura. Vuoi una vita o la carriera? A volte riesci a trovare un compromesso per essere felice, ma nel nostro lavoro è difficile. Devi scegliere: privacy o successo.[2]
  • Non immaginavo di cosa fosse capace il corpo umano. Chi dice di non riuscire a perdere peso, mente. Non è vero, potete. Il vostro corpo può fare qualunque cosa. [...] Io adoro mangiare, ma non ho mai pensato di non farcela. Bisogna impegnarsi. È questione di autocontrollo.[3]
  • Non mi infilo aghi nel corpo se non per ragioni mediche. Ma chiedetemelo di nuovo fra dieci anni. Mi farò rifare qualcosa. Non ho dubbi.[4]

Film[modifica]

Note[modifica]

  1. Citato in Francesca Pellegrini, Che cosa guardo nel weekend?, VanityFair.it, 19 febbraio 2011.
  2. Citato in Margherita Corsi, Mila Kunis: «Voglio fare la mamma a tempo pieno», VanityFair.it, 21 febbraio 2013.
  3. Citato in Margherita Corsi, Mila Kunis: «Non riuscite a dimagrire? È una bugia», VanityFair.it, 11 agosto 2011.
  4. Citato in Francesca Bussi, Mila Kunis: «Il mio lato B rovinato da Black Swan», VanityFair.it, 6 marzo 2012.

Altri progetti[modifica]