Milton Obote

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Milton Obote

Apollo Milton Opeto Obote (1925 – 2005), politico ugandese.

Citazioni di Milton Obote[modifica]

  • Quando vedi bere i vostri genitori, fratelli o sorelle, non pensare che se la stiano godendo. In realtà stanno soffrendo.
When you see your parents, brothers, sisters drinking, don't think they are enjoying it. They are actually suffering.[1]
  • Vorrei dirti che ho trovato l'incarico di presidente molto leggero, ma ho trovato fare il comandante in capo piuttosto pesante.
I want to tell you that I have found the work of the presidency very light, but I found the work of being the Commander-In-Chief rather heavy.[1]
  • Viviamo in un mondo di giganti e di nani. Viviamo in un mondo di grandi potenze e di piccole nazioni. Le piccole nazioni si preoccupano sempre su come le grandi potenze usino i loro poteri giganteschi come i giganti.
We live in a world of giants and dwarfs. We live in a world of big powers and small nations. The small nations are constantly worried by the tendency of big powers to use their giant's powers like giants.[1]
  • Noi qui in Uganda, per esempio, non vogliamo che i cinesi o i russi siano i nostri padroni domani, allo stesso modo in cui non vogliamo e non accettiamo qualsiasi potenza occidentale ad essere il nostro padrone, sia direttamente che indirettamente.
We here in Uganda, for instance, do not want either the Chinese or the Russians to be our masters tomorrow; in the same way that we do not want nor accept any Western power either directly or indirectly to be our masters.[1]
  • Per certe potenze europee, l'Africa è la loro riserva e parco giochi. Per loro, nessun governo africano ha il diritto d'esercitare l'autodeterminazione.
To some European powers, Africa is their preserve and playing field. To them, no African government has the right to exercise self-determination.[1]
  • Quando ottenemmo l'indipendenza, la nostra costituzione disponeva di certe clausole che non chiarirono se l'Uganda fosse una repubblica, una monarchia, o uno Stato federale o unitario. Abbiamo affusolato le cose sin dal 1966. Siamo ora una repubblica, e tentiamo di emancipare il popolo economicamente e mentalmente.
When we got independence, our constitution had certain ambiguous provisions which did not make it clear whether Uganda was a republic, a monarchy, a federal or a unitary State. Since 1966, we have been streamlining things. We are now a republic and we are endeavouring to emancipate the people economically and mentally.[1]
  • Il passato appartiene ai nostri nonni, il presente appartiene agli adulti di oggi, ma il futuro, che è di massima importanza per il nostro paese, appartiene alla gioventù.
The past belongs to our grandfathers, the present belongs to the adults of today, but in the future which is of the greatest importance to our country belongs to the youth.[1]
  • I giovani d'oggi e domani non dovrebbero crescere in parametri tribali chiusi. Dobbiamo staccarci dalla storia presente; dobbiamo crearci la nostra storia.
The youth of today and tomorrow should not grow up in closed tribal perimeters. We must break away from the present history; we must make our own history.[1]
  • È vero che in Uganda parliamo tante lingue, ma la differenza linguistica non è per niente una difficoltà nell'Uganda unita, e non lo sono neanche le differenze religiose.
It is true that in Uganda we speak many languages. But difference of languages is no difficulty at all in the unity of Uganda; and the difference of religion is no difficulty at all.[1]
  • Che noi, tutto il nostro popolo, rifiuti l'idea che ci sia in Uganda una tibù più importante delle altre tribù. Dopo che avremo rifiutato queste idee, dovremo costruire la base dell'unità nazionale, e ce la possiamo fare.
Let us all our people reject any idea that there is a tribe in Uganda which is more important than other tribes. After we have rejected those ideas, we must build a platform for national unity, and we can do this.[1]
  • La vecchia descrizione di Africa come il «continente oscuro» non può continuare. Africa deve descriversi nei suoi propri termini, e ciò può essere fatto solo dall'Africa stessa.
The old description of Africa as the "dark continent" cannot now do. Africa must describe itself in its own way and that can only be done by the Africa.[1]
  • I più grandi e i più ricchi fra noi, e forse anche i più educati, non possono reggere senza l'appoggio dell'uomo comune.
The biggest of us all, the richest of us all, and perhaps the highest educated of us all, cannot stand without the support of the common man.[1]
  • Questo è l'era dell'uomo comune, quindi la politica rivolta attorno i dirigenti non può funzionare. È l'uomo comune che ha il voto. È il suo regno e la sua era.
This is the age of the common man and, therefore, politics based on bosses cannot work. It is the common man who has the vote. It is his reign and it is his age.[1]
  • Ci sono molte persone qui che non sono africani e che non conoscono africani, che hanno rifiutato di credere che un africano sia un essere umano.
There are many people here who are not Africans and who do not know Africans - who have refused to believe that an African is a human being.[1]
  • Sarebbe sbagliato per l'Africa di chiudere le sue frontiere e svilupparsi in isolamento. Africa fa parte del mondo, una parte molto importante di esso, e deve mantenere il contatto col resto della Terra. Ma ciò non significa che l'Africa debba fare il pappagallo e scimiottare gli altri continenti e gli altri paesi senza considerare la loro utilità sul suolo africano.
It would be wrong for Africa to be a closed shop and develop in isolation. Africa is a part of the world and a very important part of it, and has to maintain contact with the rest of the world. But that must not mean that Africa has to be a parrot and copy everything from other continents and countries irrespective of their usefulness on the soil of Africa.[1]
  • Appartengo a una tribù, una religione, ma non credo nel tribalismo, e non credo nella religione che mi separa dal resto del popolo... ma voglio enfatizzare che un leader è spesso da solo. Nel Uganda people's congress però, un leader solitario non è un leader.
I belong to a tribe, religion, but I do not believe in tribalism and I do not believe in religion separating me and the rest of the people... but I want to emphasize that a leader is sometimes alone. However, in UPC, a leader who is alone is no leader.[1]
  • Amin non l'ho creato io. Fu Dio a crearlo.
I did not create Amin. It is God who created Amin.[1]

Citazioni su Milton Obote[modifica]

Idi Amin Dada[modifica]

  • La corruzione nei regimi di Obote era così diffuso che era quasi dato per scontato. I ministri, i presidenti dei parastatali e gli impiegati statali più ricchi possedevano flotte di macchine, bus, tantissime case per l'affitto, dei bar, dei benzinai ecc. e Obote non chiese mai in alcun istante ai suoi uomini su dove avessero acquisito questa ricchezza.
  • La folla che gioiva al rovescio di Obote si ricordava delle sue disgrazie, ma anche della sua inattività, la sua incompetenza e la sua impotenza politica nell'ora del bisogno. Indubbiamente, il tempo rivelerà una marea di ulteriori debolezze.
  • Non andate volontariamente alle vostre tombe, poichè non c'è alcuna possibilità che l'Obote respinto tornerà in Uganda come capo.
  • Obote ha avuto cinque anni per governare il suo paese dal 1962 e il 1967, ma si è concesso un'ulteriore periodo fino al gennaio del 1971. In quegli anni, molti ugandesi hanno ottenuto solo la miseria durante il regime di Obote.
  • Se sono ancora vivo, Obote non tornerà come presidente dell'Uganda. Questo lo dovete sapere categoricamente. Potrà essere presidente di casa vostra, ma mai dell'Uganda.

Note[modifica]

  1. a b c d e f g h i j k l m n o p q (EN) Citato in "Uganda: Obote and Amin's Most Memorable Quotes", Allafrica (29 maggio 2017)

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