Vai al contenuto

Nelson Algren

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Nelson Algren

Nelson Algren pseudonimo di Nelson Ahlgren Abraham (1909 – 1981), scrittore statunitense.

Citazioni di Nelson Algreen

[modifica]
  • [Riferito al libro I mandarini di Simone de Beauvoir] Deve aver preso appunti ogni volta che abbiamo fatto l'amore.[1]
  • Doveva essere terribilmente a corto di ispirazione. Ho frequentato i bordelli di tutto il mondo, e lì le donne chiudono la porta... Lei [Simone de Beauvoir], invece, ha spalancato la camera da letto e ha invitato il pubblico e la stampa a entrare.[1]

Incipit di alcune opere

[modifica]

L'uomo dal braccio d'oro

[modifica]

Il capitano della polizia non beveva mai.[2]

Le notti di Chicago

[modifica]

Una buona generazione fa, negli ultimi anni agitati intorno al '25, quando Chicago era ancora una città pericolosa, un giovanotto dai modi delicati che rispondeva al nome di Fancy faceva il barista in una sporca taverna clandestina sul lato malfamato di Van Buren Street.[2]

Passeggiata selvaggia

[modifica]

«Non è che un povero diavolo rimasto vedovo» i più comprensivi dicevano di Fritz Linkhorn. «L'aver perso la sua donna è quello che lo ha scimunito».[2]

Citazioni su Nelson Algren

[modifica]
  • I rapporti d'amore sono complicatissimi, Nelson e Simone appartenevano a due culture tanto diverse, lei assolutamente francese, lui totalmente americano. Certo è che la Beauvoir era una donna forte, piena di carattere, intelligente, che chiedeva molto sia sul piano intellettuale, sia su quello sentimentale. Spartire la vita con un uomo, dedicargli il proprio amore, ha un prezzo, significa per le donne decidere di sacrificare qualche cosa di se stesse. Simone voleva la quadratura del cerchio: un uomo da amare appassionatamente, senza perdere la propria autonomia. (Dacia Maraini)
  • Il Proust del proletariato. (Richard Wright (scrittore))
  • Quando la Beauvoir scrisse tutto di loro con tanto di nomi e cognomi e lettere d'amore a beneficio del pubblico, Algren, il grande, che aveva inventato la letteratura proletaria, si vergognò tanto che si ritirò dalla sua Chicago per andare a vivere altrove. (Fernanda Pivano)

Note

[modifica]
  1. a b Citato in Corriere della sera, 17 settembre 1994.
  2. a b c Citato in Giacomo Papi, Federica Presutto, Riccardo Renzi e Antonio Stella, Incipit, Skira, 2018. ISBN 9788857238937

Altri progetti

[modifica]