Non è un paese per vecchi

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Non è un paese per vecchi

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Titolo originale

No Country for Old Men

Lingua originale inglese e spagnolo
Paese Stati Uniti d'America
Anno 2007
Genere drammatico, thriller
Regia Joel ed Ethan Coen
Soggetto Cormac McCarthy
Sceneggiatura Joel ed Ethan Coen
Produttore Scott Rudin, Joel Coen, Ethan Coen
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Note

Vincitore di 4 premi Oscar (2008):

Non è un paese per vecchi, film statunitense del 2007 con Javier Bardem. Diretto dai fratelli Coen.

TaglineNon si può mai scappare facilmente.

Incipit[modifica]

A venticinque anni ero già lo sceriffo di questa contea. Difficile a credersi. Mio nonno faceva lo sceriffo e anche mio padre. Io e lui siamo stati sceriffi contemporaneamente, lui a Plano e io qui. Credo che ne andasse fiero, io ne andavo fiero eccome. Ai vecchi tempi c'erano sceriffi che non giravano neanche armati. Molta gente stenta a crederci. Jim Scarborough non portava mai la pistola, Jim figlio intendo, e neanche Gaston Boykin, quello della contea di Comanche. Mi è sempre piaciuto sentir parlare di quelli dei vecchi tempi. Non ne ho mai perso l'occasione. Uno non può fare a meno di paragonarsi a loro, di chiedersi come avrebbero fatto loro al giorno d'oggi. C'è un ragazzo che ho mandato sulla sedia elettrica qui a Huntsville, un po' di tempo fa. Su mio arresto e mia testimonianza. Aveva ammazzato una ragazzina di quattordici anni. Il giornale scrisse che era un crimine passionale, ma lui mi disse che la passione non c'entrava niente. Che da quando si ricordava aveva sempre avuto in mente di ammazzare qualcuno, e che se fosse uscito di galera lo avrebbe rifatto. Sapeva che sarebbe andato all'inferno. Da lì a un quarto d'ora ci sarebbe andato. Io non so cosa pensare, non lo so proprio. Con la criminalità di oggi è difficile capirci qualcosa. Non è che mi faccia paura, l'ho sempre saputo che uno deve essere disposto a morire se vuole fare questo lavoro ma non ho intenzione di mettere la mia posta sul tavolo... di uscire e andare incontro a qualcosa che non capisco. Significherebbe mettere a rischio la propria anima, dire "OK, faccio parte di questo mondo". (Sceriffo Bell)

Frasi[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Ecco, la settimana scorsa hanno scoperto una coppia, in California, che affittava camere ai vecchietti, poi li ammazzava, li seppelliva in giardino, e intascava le loro pensioni. Ah, e prima li torturava, non so perché, forse il televisore si era guastato. E la cosa è andata avanti finché, testuali parole, «i vicini si sono allarmati quando hanno visto un uomo scappare con indosso solo un collare per cani». È impossibile inventarsi una notizia così, provaci, non ci riesci. Questo c'è voluto per attirare l'attenzione di qualcuno: scavare fosse in giardino era passato inosservato. (Sceriffo Bell)
  • Tutto il tempo che passi a cercare di riprenderti quello che ti hanno portato via è solo tempo sprecato, devi fare in modo che la ferita non sanguini più. (Ellis)
  • Sierra la puerta... Estan lupos... (Membro del cartello) [ultime parole]
  • Cazzo! (Uomo che assume Carson Wells) [ultime parole]
  • Come hai detto? Non ho capito. (Contadino) [ultime parole]
  • Meglio di no, signora. So a cosa serve la birra. (Llewellyn Moss) [ultime parole]

Dialoghi[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Vice Sceriffo di Lamarr [al telefono con il suo superiore dopo aver arrestato Anton Chigurh]: Sissignore, sono rientrato in questo momento.
    Sceriffo di Lamarr: Era armato?
    Vice Sceriffo di Lamarr: Veramente aveva addosso un aggeggio tipo bombola di ossigeno per l'enfisema, non so...
    Sceriffo di Lamarr: Che cosa?
    Vice Sceriffo di Lamarr: ... e un tubo che gli scorreva dentro la manica.
    Sceriffo di Lamarr: Oh, e quella roba a che cazzo gli serve?
    Vice Sceriffo di Lamarr: Non ne ho la minima idea, gli dia un'occhiata lei quando arriva.
    Sceriffo di Lamarr: Fra poco sono lì.
    Vice Sceriffo di lamarr [ultime parole]: Sissignore. Tutto sotto controllo.
  • Automobilista: Salve. Che c'è che non va?
    Anton Cighurh: Scenda dalla macchina, per favore.
    Automobilista [notando la bombola in mano ad Anton]: E quello cos'è?
    Anton Chigurh: Scenda dalla macchina, per favore.
    Automobilista [scende dalla macchina; ultime parole]: Quello a che serve?
    Anton Cighurh: Le dispiace... Le dispiace stare fermo, per favore? [Gli punta la pistola a bullone della bombola sulla fronte e gli spara uccidendolo]
  • Carla Jean: Llewellyn!
    Llewellyn: Sì.
    Carla Jean: Che cosa stai facendo, amore?
    Llewellyn: Sto uscendo.
    Carla Jean: Dove vai?
    Llewellyn: Mi sono dimenticato di fare una cosa, ma torno presto.
    Carla Jean: Che cosa devi fare?
    Llewellyn: Sto per fare una cazzata, ma lo farò lo stesso. Se non torno di' a mia madre che le voglio bene.
    Carla Jean: Tua madre è morta, Llewellyn.
    Llewellyn: Allora glielo dirò io.
  • Anton Chigurh [Dopo aver comprato un pacchetto di caramelle]: Quant'è?
    Proprietario: 69 centesimi.
    Anton Chigurh: E la benzina?
    Proprietario: Ha trovato tanta pioggia sulla strada?
    Anton Chigurh: Quale sarebbe la strada?
    Proprietario: Bé ho visto che viene da Dallas.
    Anton Chigurh: E a te che cosa importa da dove vengo, amico?
    Proprietario: Io non volevo offenderla.
    Anton Chigurh: Non volevi offendermi...
    Proprietario: Era solo per ingannare il tempo. Se non vuole accettare le mie scuse non so che altro dirle signore. C'è qualcos'altro?
    Anton Chigurh: Non lo so, c'è altro?
    Proprietario: C'è qualcosa che non va?
    Anton Chigurh: In che senso?
    Proprietario: Così, in generale.
    Anton Chigurh: È questo che mi stai chiedendo? Se c'è qualcosa che non va in generale?
    Proprietario: C'è qualcos'altro signore?
    Anton Chigurh: Me l'hai già chiesto.
    Proprietario: Bé adesso dovrei cominciare a chiudere.
    Anton Chigurh: Cominciare a chiudere?
    Proprietario: Sì signore.
    Anton Chigurh: A che ora chiudete?
    Proprietario: Adesso, chiudiamo adesso.
    Anton Chigurh: "Adesso" non è un'ora, a che ora chiudete?
    Proprietario: Quando fa buio, dopo il tramonto.
    Anton Chigurh: Non sai di che cosa stai parlando, vero?
    Proprietario: Prego?
    Anton Chigurh: Ho detto che non sai di che cosa stai parlando. A che ora te ne vai a letto?
    Proprietario: Scusi?
    Anton Chigurh: Sei un po' sordo per caso? Ho detto "a che ora te ne vai a letto?"
    Proprietario: Verso le nove e mezzo... sì, direi più o meno alle nove e mezzo.
    Anton Chigurh: Potrei tornare a quell'ora.
    Proprietario: Perché dovrebbe tornare? Troverebbe chiuso.
    Anton Chigurh: L'hai già detto.
    Proprietario: Bé adesso devo chiudere.
    Anton Chigurh: Tu abiti nella casa qui dietro, vero?
    Proprietario: Sì, abito lì.
    Anton Chigurh: Ci abiti da quando sei nato?
    Proprietario: È la casa del padre di mia moglie in origine.
    Anton Chigurh: Sposandoti l'hai presa tu?
    Proprietario: Abbiamo vissuto a Temple in Texas per molti anni. Abbiamo messo su famiglia lì a Temple, poi siamo venuti qui più o meno quattro anni fa.
    Anton Chigurh: Sposandoti l'hai presa tu?
    Proprietario: Se vuole metterla in questo modo.
    Anton Chigurh: Non è un mio modo di metterla. È così e basta. Qual è la cosa più grossa che hai perso a testa o croce?
    Proprietario: Scusi?
    Anton Chigurh: La cosa più grossa che hai perso a testa o croce.
    Proprietario: Non lo so... non saprei dire...
    Anton Chigurh [lancia una moneta in aria che fa ricadere sul bancone e che copre con la mano]: Scegli.
    Proprietario: Scelgo?
    Anton Chigurh: Sì.
    Proprietario: Per cosa?
    Anton Chigurh: Scegli e basta.
    Proprietario: Bé... dovrei almeno sapere che cosa c'è in ballo...
    Anton Chigurh: Devi scegliere tu. Non posso scegliere io per te, non sarebbe onesto.
    Proprietario: Ma non mi sono giocato niente.
    Anton Chigurh: Sì, invece. Te lo stai giocando da quando sei nato, solo che non lo sapevi. Sai che data c'è su questa moneta?
    Proprietario: No.
    Anton Chigurh: 1958. Ha viaggiato 22 anni prima di arrivare qui. E adesso è qui, ed è o testa o croce. E devi dirlo tu, scegli.
    Proprietario: Senta, devo sapere che cosa posso vincere.
    Anton Chigurh: Tutto.
    Proprietario: Come scusi?
    Anton Chigurh: Puoi vincere tutto, scegli.
    Proprietario: Va bene... testa, allora.
    Anton Chigurh [scosta la mano dalla moneta]: Ben fatto. Non la mettere in tasca amico. Non la mettere in tasca, è il tuo portafortuna.
    Proprietario: Dove vuole che la metto?
    Anton Chigurh: Dove ti pare ma non in tasca. Si mescolerebbe con le altre e diventerebbe una moneta qualunque. E di fatto lo è.
  • Aiutante di Chigurh: La vuoi tu? [dà ad Anton la sua trasmittente]
    Anton Chigurgh: Si riceve il segnale?
    Aiutante di Chigurh [ultime parole]: Neanche un bip.
    Anton Cighurgh [parlando con l'altro aiutante]: Ridammi la torcia.
  • Carla Jean: Ho un brutto presentimento, Llewellyn.
    Llewellyn: Io ne ho uno buono, quindi si bilanciano.
  • Anton Chigurh: Sto cercando Llewellyn Moss.
    Donna: Lo ha cercato nella sua roulotte?
    Anton Chigurh: Sì. Adesso.
    Donna: Allora penso che sia al lavoro. Vuole lasciare un messaggio?
    Anton Chigurh: Dove lavora?
    Donna: Non glielo posso dire.
    Anton Chigurh: Dove lavora?
    Donna: Signore, non siamo autorizzati a lasciare informazioni sui nostri residenti.
    Anton Chigurh: Dove lavora?
    Donna: Riesce-a-sentirmi? Non possiamo dare informazioni.
  • Wendell: Entriamo?
    Sceriffo Bell: Pronto a sparare.
    Wendell [estraendo la pistola]: E la sua pistola?
    Sceriffo Bell: Io me ne sto dietro di te.
  • Wendell: Sceriffo, secondo lei, questo Moss, ha idea di che razza di figli di puttana gli stanno dando la caccia?
    Sceriffo Bell: Non lo so, ma dovrebbe. Ha visto quello che ho visto io, e a me ha fatto impressione.
  • Sicario del cartello: No me matar.
    Anton Cighurgh: Come l'avete trovata?
    Sicario del cartello [ultime parole]: No me matar.
  • Capo: Si tratta di un cane sciolto. Noi abbiamo perso molti soldi e l'altra parte ha perso il suo prodotto.
    Wells: Capisco.
    Capo: Da questo conto si possono prelevare solo 1.200 dollari nell'arco di 24 ore, sono comuqnue più di 1.000. Se le sue spese saranno più elevate spero si fidi di noi. Mi dica lei lo conosce bene Chigurh?
    Wells: Cosa vuole sapere?
    Capo: Che opinione ha sul suo conto. In generale. Quanto è pericoloso quell'uomo?
    Wells: In confronto a cosa, alla peste bubbonica? È cattivo e infatti lei si è rivolto a me. Sì è un killer psicopatico. E allora, hm? Ce ne sono tanti in giro.
    Capo: Ieri ha ucciso tre uomini in un motel a Del Rio e altri due in quel casino colossale in mezzo al deserto.
  • Wells: Ah, un'altra cosa, signore. Ho contato i piani di questo palazzo dalla strada, e ne manca uno.
    Capo: Indagheremo.
  • Passante [ultime parole]: Ma che...
    Llewellyn Moss: Non si preoccupi. Non voglio farle del male. Mi basta che mi porti il più lontano da qui.
  • Sceriffo Bell: Ha presente Charlie Walser, quello che ha il ranch a est di Sanderson? Be', per macellare i manzi gli dava un colpo qui con una mazza, gli legava le zampe e gli tagliava la gola. Una volta Charlie aveva un manzo già legato, era pronto a dissanguarlo, ma quello si riprende e comincia a scalciare. 300kg di bovino molto incazzato, mi perdoni per il... Charlie allora prende una pistola e spara in testa a quella cazzo di bestia, ma con tutto quel dimenarsi la pallottola non penetra, rimbalza all'indietro e colpisce Charlie alla spalla. Morale della favola: Charlie ora non riesce neanche a toccarsi il cappello con la mano destra. Il punto è che perfino nella lotta fra l'uomo e il bestiame il risultato non è certo. Adesso i manzi li ammazzano in modo diverso. Usano una pistola ad aria compressa, spara un tondino di ferro tanto così nel cervello, quello viene risucchiato, e l'animale non si accorge di niente.
    Carla Jean: Perché mi racconta questo sceriffo?
    Sceriffo Bell: Non lo so. Pensieri in libertà.
  • Wells: Buenos días. Non è questo il futuro che si era immaginato quando ha messo per la prima volta gli occhi su quei soldi, vero? Non si preoccupi, non sono l'uomo che sta cercando.
    Llewellyn Moss: Lo so. L'ho visto. [Anton Chigurh]
    Wells: L'ha visto? E non è morto?! Ah!
    Llewellyn Moss: E chi sarebbe? Il padre di tutte le carogne?
    Wells: No, non credo che lo descriverei così.
    Llewellyn Moss: E come lo descriverebbe?
    Wells: Mmh... direi che gli manca completamente il senso dell'umorismo. Si chiama Chigurh.
    Llewellyn Moss: Sugar?
    Wells: Chigurh, Anton Chigurh. Sa come ha fatto a trovarla?
    Llewellyn Moss: Sì, lo so come ha fatto.
    Wells: Si chiama trasmittente.
    Llewellyn Moss: Lo so come si chiama, ma non ci riuscirà più.
    Wells: Non in quel modo.
    Llewellyn Moss: In nessun modo.
    Wells: A me sono bastate tre ore.
    Llewellyn Moss: Perché non mi sono mosso.
    Wells: No. No, lei non capisce. Che mestiere fa?
    Llewellyn Moss: Sono in pensione.
    Wells: E prima che faceva?
    Llewellyn Moss: Il saldatore.
    Wells: Acetilene? MIG? TIG?
    Llewellyn Moss: Tutto quello che si può saldare io lo saldo.
    Wells: Ferro battuto?
    Llewellyn Moss: Sì.
    Wells: Non intendo brasatura.
    Llewellyn Moss: Non ho detto brasatura.
    Wells: Piombo e stagno?
    Llewellyn Moss: Tutto le ho detto!
    Wells: È stato in Vietnam?
    Llewellyn Moss: Sì, ci sono stato.
    Wells: Ah, anch'io.
    Llewellyn Moss: E che significa? Che siamo amichetti?
    Wells: Lei mi deve consegnare quei soldi subito. Non ho altro motivo per proteggerla.
    Llewellyn Moss: Troppo tardi, li ho spesi. Un milione e mezzo in puttane e whisky e il resto l'ho buttato nel cesso!
    Wells: Come fa ad essere sicuro che non sia andato a Odessa?
    Llewellyn Moss: Perché dovrebbe andare a Odessa?
    Wells: Per ammazzare sua moglie.
    Llewellyn Moss: Forse è lui quello che si deve preoccupare... di me!
    Wells: Non è preoccupato. Già. Lei non è tagliato per questo, è solo uno a cui è capitato di trovare quelle auto. Io sto al di là del fiume, all'hotel Eagle. Carson Wells. Mi chiami quando ne ha avuto abbastanza, le lascerò anche tenere un po' di soldi.
    Llewellyn Moss: Se volessi trattare tratterei direttamente con questo Sugar.
    Wells: No no, lei non vuol capire. Non si possono fare accordi con lui, la ammazzerebbe anche se gli restituisse i soldi solo per il fastidio che gli ha procurato. È un uomo strano, si potrebbe dire che ha dei saldi principi, principi che vanno al di là dei soldi, della droga e altre cose del genere. Non è come lei, già... e non è neppure come me.
    Llewellyn Moss: No, lui non parla quanto lei e di questo gli rendo merito.
  • Wells: Non sei obbligato a farlo. Io sono... un intermediario. Potrei levarmi di mezzo.
    Anton Chigurh: Potresti.
    Wells: Ti pagherei bene. Ti porto a un bancomat... ho 14.000 dollari sul conto. E ce ne andiamo sulle nostre gambe.
    Anton Chigurh: Un bancomat.
    Wells: Io so dov'è... la valigetta.
    Anton Chigurh: Se sapessi dov'è l'avresti con te.
    Wells: La posso ritrovare lungo il fiume... io so dove si trova.
    Anton Chigurh: Io so qualcosa di meglio.
    Wells: Che cosa?
    Anton Chigurh: So dove sarà molto presto.
    Wells: E cioè?
    Anton Chigurh: Verrà portata da me, e messa davanti ai miei piedi.
    Wells: Non lo sai con certezza. Tra venti minuti potrebbe essere qui.
    Anton Chigurh: Lo so con certezza. E tu sai cosa succederà, Carson? Dovresti ammettere qual è la tua situazione. Sarebbe più dignitoso.
    Wells: Va all'inferno.
    Anton Chigurh: Va bene. Toglimi una curiosità: se le regole che hai seguito ti hanno portato a questo punto a che servivano quelle regole?
    Wells: Hai una vaga idea di quanto tu sia pazzo?
    Anton Chigurh: Parli della natura di questo discorso?
    Wells [ultime parole]: Parlo della tua natura. Ti... ti posso dare i soldi, Anton.
  • Llewellyn Moss [al telefono]: Pronto.
    Anton Chigurh: Sì.
    Llewellyn Moss: C'è Carson Wells?
    Anton Chigurh [guardando il cadavere di Wells dopo averlo appena ucciso]: Non nel senso che intendi tu. Devi venire da me.
    Llewellyn Moss: Chi sei?
    Anton Chigurh: Lo sai chi sono. Devi parlare con me.
    Llewellyn Moss: Non devo parlare con te.
    Anton Chigurh: Secondo me sì. Lo sai dove sto andando?
    Llewellyn Moss: Perché dovrebbe fregarmene qualcosa?
    Anton Chigurh: Io so dove sei.
    Llewellyn Moss: Ah sì? E dove?
    Anton Chigurh: Sei nell'ospedale al di là del fiume, ma ora non sto venendo lì. Lo sai dove sto andando?
    Llewellyn Moss: Sì, lo so.
    Anton Chigurh: Molto bene.
    Llewellyn Moss: Lo sai che lei non è lì.
    Anton Chigurh: Ovunque sia per me è la stessa cosa.
    Llewellyn Moss: E allora perché ci vai?
    Anton Chigurh: Lo sai come andrà a finire questa storia, vero?
    Llewellyn Moss: No.
    Anton Chigurh: Io credo di sì. Allora facciamo in questo modo: tu mi porti i soldi e io non la tocco. Altrimenti la considero responsabile... quanto te. Non potrai ottenere condizioni migliori, non sto dicendo che tu puoi salvarti, perché non puoi!
    Llewellyn Moss: Va bene, vengo a portarti una cosa. Ho deciso di riservarti un trattamento speciale, non dovrai neanche cercarmi! [attacca la cornetta]
  • Sceriffo di El Paso: Sempre per i maledetti soldi. Per i soldi, e la droga. Va al di là di ogni immaginazione, cazzo. Che senso ha? Dove andremo a finire? Se vent'anni fa mi avessi detto che un giorno nelle nostre cittadine del Texas ci sarebbero stati ragazzini coi capelli verdi e un osso infilato nel naso non ti avrei creduto.
    Sceriffo Bell: Cose dell'altro mondo, penso che quando non si dice più «grazie» e «per favore» la fine è vicina.
  • Carla Jean [entrata in camera da letto trova Anton Chigurh seduto su una poltrona all'angolo]: Lo sapevo che non era finita! Io non li ho i soldi. Quelli che avevo sono finiti e mi restano un mucchio di conti da pagare. Oggi c'era il funerale di mia madre, e non ho pagato neanche quello.
    Anton Chigurh: Io non me ne preoccuperei.
    Carla Jean: Devo sedermi. [si siede di fronte a lui] Non hai motivo di farmi del male.
    Anton Chigurh: No, ma ho dato la mia parola.
    Carla Jean: Hai dato la tua parola?
    Anton Chigurh: A tuo marito.
    Carla Jean: Non ha alcun senso! Hai giurato a mio marito che mi avresti ammazzata?!
    Anton Chigurh: Tuo marito ha avuto l'opportunità di salvarti e invece ti ha usata solo per salvare se stesso.
    Carla Jean: Io so che non è così, non come dici tu. Non sei obbligato a farlo.
    Anton Chigurh: Dicono tutti la stessa cosa.
    Carla Jean: Che cosa dicono?
    Anton Chigurh: Dicono "Non sei obbligato a farlo".
    Carla Jean: Infatti.
    Anton Chigurh: OK. [tira fuori una moneta, la lancia e la lascia cadere sulla sua gamba per poi coprirla subito con la mano] Questo è il massimo che posso fare. Scegli.
    Carla Jean: Quando ti ho visto lì seduto ho capito subito che eri pazzo. Ho capito benissimo che cosa mi aspettava.
    Anton Chigurh: Scegli.
    Carla Jean: No! Io non voglio scegliere.
    Anton Chigurh: Scegli!
    Carla Jean [ultime parole]: Non è la moneta che decide. A decidere sei tu!
    Anton Chigurh: Io e la moneta siamo arrivati allo stesso punto.

Explicit[modifica]

  • Sceriffo Bell: Vado a farmi una cavalcata.
    Loretta: Va bene.
    Sceriffo Bell: Tu che dici?
    Loretta: Non ti posso organizzare io la giornata.
    Sceriffo Bell: Intendo, vuoi venire con me?
    Loretta: Oh no, io non sono in pensione.
    Sceriffo Bell: Allora ti do una mano qui.
    Loretta: Ehm... no, meglio di no. Dormito bene?
    Sceriffo Bell: Non lo so, ho fatto dei sogni.
    Loretta: Adesso hai tempo per farli. Qualcosa di interessante?
    Sceriffo Bell: Sono sempre interessanti per chi li fa.
    Loretta: Andiamo, non ti prenderò in giro!
    Sceriffo Bell: E va bene. Ne ho fatti due e in tutti e due c'era mio padre, che strano. Ho vent'anni di più di quanti ne aveva lui quando è morto, quindi in un certo senso è lui il più giovane. Comunque sia il primo non me lo ricordo tanto bene ma lo incontravo da qualche parte in città, mi regalava dei soldi e io li perdevo. Il secondo era come se fossimo tornati tutti e due indietro nel tempo. Io ero a cavallo e attraversavo le montagne di notte, attraversavo un passo in mezzo alle montagne. Faceva freddo e a terra c'era la neve, lui mi superava col suo cavallo e andava avanti, continuava a cavalcare senza dire una parola. Lui era avvolto in una coperta e teneva la testa bassa. Mi ha sorpassato e io mi sono accorto che teneva una fiaccola, ricavata da un corno, come usava ai vecchi tempi, e il corno, alla luce della fiamma che c'era dentro, era del colore della luna, e nel sogno sapevo che stava... andando avanti... per accendere un fuoco da qualche parte in mezzo a tutto quel buio e a quel freddo... e che quando ci sarei arrivato l'avrei trovato lì. Poi mi sono svegliato.

Citazioni su Non è un paese per vecchi[modifica]

  • Joel e Ethan Coen mi hanno portato in una caffetteria e mi hanno descritto Anton Chigurh in tre minuti. Io ho detto: 'Non parlo inglese, non guido e odio la violenza. Come posso interpretarlo?'. E loro: 'È per questo che vogliamo te, porterai qualcosa di nuovo alla storia'. (Javier Bardem)

Frasi promozionali[modifica]

  • Non puoi fermare ciò che sta per arrivare.
You can't stop what's coming.[1]
  • Non si può mai scappare facilmente.[2]

Note[modifica]

  1. Dalla copertina del Blu-ray in inglese. Cfr. Pictures & Photos from Non è un paese per vecchi (2007), IMDb.com
  2. Dalla locandina in italiano. Cfr. Foto locandina da Non è un paese per vecchi , FilmTV.it

Altri progetti[modifica]