Non ci resta che piangere

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Non ci resta che piangere

Descrizione di questa immagine nella legenda seguente.

Saverio e Mario scrivono una lettera a Savonarola in una scena del film

Titolo originale

Non ci resta che piangere

Lingua originale italiano
Paese Italia
Anno 1985
Genere commedia
Regia Massimo Troisi, Roberto Benigni
Sceneggiatura Massimo Troisi, Roberto Benigni, Giuseppe Bertolucci
Produttore Mauro Berardi
Interpreti e personaggi

Non ci resta che piangere, film italiano del 1985, regia di Roberto Benigni e Massimo Troisi.

Incipit[modifica]

[Saverio esce dal pronto soccorso ed entra nell'auto mettendosi in viaggio con Mario]
Mario: Allora, c'ha ditto lo dottore? Comme sta? Eh? [vedendo che Saverio non risponde prova a cambiare discorso e parla dei capelli specchiandosi nello specchietto retrovisore] Ma guarda, chisto comme m'ha cumbinato sti capilli. È stato capace e me... e m'è ruvina' a me. È visto no? Cca, guarda cca... m'ha lasciato sta ciocca... Mo c'aggi' 'a turna', m'aggi' 'a fa taglia' n'ata vota... negato. Cioè isso pe na sola cosa va bbuono, pô shampoo... 'o shampoo è bravo, 'o fa buono, va veloce... Sulo a taglia', nun saccio chi c'ha miso 'e forbice mmano. [l'auto intanto si è fermata ad un casello]
Saverio: Imbecille, guarda. Ridurre una persona così nel fiore dell'età. Una ragazza d'oro. L'avrebbe messo in un piedistallo quel cretino. Veniva in casa "piacere Alfredo"... "piacere"... sei anni. Sei anni c'è stata, oh. Guarda che sei anni son sei anni, non son mica sei mesi. Sparito! Chi l'ha visto l'ha visto; l'ha ridotta a uno straccio, povera ragazza.

Frasi[modifica]

  • Chi siete? [...] Cosa portate? [...] Sì, ma quanti siete? [...] Un fiorino! (Doganiere)
  • Frittole, estate quasi 1500.
    Santissimo Savonarola, quanto ci piaci a noi due! Scusa le volgarità eventuali. Santissimo, potresti lasciar vivere Vitellozzo, se puoi? Eh? Savonarola, e che è? Oh! Diamoci una calmata, eh! Oh! E che è? Qua pare che ogni cosa, ogni cosa uno non si può muovere che, questo e quello, pure per te! Oh! Noi siamo due personcine perbene, che non farebbero male nemmeno a una mosca, figuriamoci a un santone come te. Anzi, varrai più di una mosca, no?
    Noi ti salutiamo con la nostra faccia sotto i tuoi piedi, senza chiederti nemmeno di stare fermo, puoi muoverti quanto ti pare e piace e noi zitti sotto. Scusa per il paragone tra la mosca e il frate, non volevamo minimamente offendere.
    I tuoi peccatori di prima, con la faccia dove sappiamo, sempre zitti, sotto. [testo della celebre lettera al Savonarola]

Dialoghi[modifica]

  • Predicatore: Ricordati che devi morire!
    Mario: Come?
    Predicatore: Ricordati... che devi morire!
    Mario: Va bene...
    Predicatore: Ricordati che devi morire!
    Mario: Sì, sì... no... mo' me lo segno...
  • Vitellozzo: "Con lo sguardo", falle capire che hai capito. [allude al gioco di sguardi tra Mario e Pia, in chiesa, dando suggerimenti a Mario che è timido]
    Mario [non appena incrocia lo sguardo di Pia]: Sì sì, ho capito.
  • Saverio: Parisina, mi è venuta un'idea, forse, per liberare Vitellozzo.
    Parisina: Grazie Mario!
    Saverio: No! Che grazie Mario! Dicevo, stanotte, a me è venuta un'idea, forse, per liberare Vitellozzo!
    Parisina: Grazie Mario!
  • Saverio: Che se dice a Ugualos? [Parlando in spagnolo]
    Mario: Olé...
  • [Al passaggio a livello]
    Saverio: Casellante! quanti ne passa?
    Casellante: Hai voglia quanti ne passa qui, tanti!
    Saverio: Casellante! Ma tanti quanti?
    Casellante: Cinque, sei, sette... di più... c'è lo smistamento!
    Saverio: C'è lo smistamento!
    Mario: Che è lo smistamento?
    Saverio: Che ne so che è lo smistamento... Mettono un imbecille al servizio del pubblico!
  • Saverio: Dobbiamo far capire di essere due scienziati, dobbiamo dire cose intelligenti... Capito? Andiamo...
    Mario [non appena i due incrociano Leonardo]: Ma nove per nove farà ottantuno?
  • [Vitellozzo riporta il fratello morto a casa]
    Parisina: Remigio!
    Vitellozzo: Sì mamma, è morto...
    Parisina: Come è morto? Come Ludovico?
    Vitellozzo: No Ludovico qui, come Filippo!
    Parisina: Qui?
    Vitellozzo: Eh, come Filippo! Comunque mamma, ci penso io, non ti preoccupare, bisogna reagire!
    Parisina: E tu come finirai? Come Ludovico o come Remigio?
    Vitellozzo: Ho detto basta mamma, bisogna reagire! Se finirò, finirò come i' babbo!
    Parisina: Qui?
    Vitellozzo: Eh comme i' babbo! Comunque vai a letto; se vorranno prendermi dovranno prendermi alle spalle... bisogna reagire.

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