Occultic;Nine

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Occultic;Nine

Serie TV anime

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Titolo originale

オカルティック・ナイン
Okarutikku Nain

Lingua originale giapponese
Paese Giappone
Anno

2016

Genere fantascienza, soprannaturale
Episodi 12
Ideatore To-Jumpei Morita
Regia Kyōhei Ishiguro, Miyuki Kuroki
Rete televisiva Tokyo MX, BS11, ABC, CBC, AT-X
Note
  • Traduzione di Andrea Prodromo, dall'edizione VVVVID sottotitolata

Occultic;Nine, serie di light novel scritta da Chiyomaru Shikura e illustrata da Pako, dalla quale sono stati tratti un manga e un anime.

Citazioni dalla serie TV[modifica]

Frasi ricorrenti[modifica]

  • Non esistono cose definibili come "occulte". Tutte possono essere confutate dalla scienza. Solo quelli che hanno accettato qualunque cosa possono ottenere il diritto di conoscere la verità. (Sottotitolo della serie, presente in lingua inglese nel logo mostrato in ogni episodio)
There are no such things as "occult". It can be disproved all by science. Only the ones who have accepted everything, can get the right to know the truth.

Episodio 1, Molte persone[modifica]

  • Tōko: Sono tornata!
    Caporedattore [porgendo una busta a Tōko]: Buongiorno. [...] È il nuovo manoscritto del professor Hashigami. Non sembra affatto male!
    Tōko: Caporedattore, lo ha già letto?
    Caporedattore: Chi credi che sia andato a prenderlo?
    Tōko: Non è stato Makabe?
    Caporedattore: Sono stato io!
    Tōko: Il caporedattore in persona?! Incredibile. Cosa starà per accadere? Forse domani arriveranno gli alieni dalla Grande Nube di Magellano[1]?
    Caporedattore: Ovviamente no. Se dovesse accadere una cosa simile, i miei informatori mi avrebbero avvisato. Io ho contatti in tutto il mondo!
  • [Yūta ricorda il primo incontro con Ryōka, quando sbatté la faccia sul seno della ragazza]
    Yūta [pensando]: Sono passati sei mesi da questo pettoruto incontro. La mia faccia porta ancora con sé la consistenza di Ryōtasu[2]...[urlando] Devono essere meloni! Dentro devono esserci meloni! Maturi e dolci! Purtroppo l'uniforme non è su misura per le tette! Dovrebbe essere obbligatorio in tutte le scuole medie e superiori avere uniformi su misura per le tette, no?!
    Ryōka: Gamotan[3], hai detto una cosa da pervertito, vero? Ishishu! [colpisce Yūta con il raggio della sua pistola].
    Yūta: Ahi ahi ahi! La Poyagun NOOOOO!
  • Yūta: Bene, Miyū-POM[4], Ryōtasu! Andate come nostri invitati e portatemi una splendida storia!
    Ryōka: Ricevuto, signore!
    Miyū: Senpai Gamo, tu cosa farai?
    Yūta: Resterò in attesa.
    Miyū: Non volevi aumentare i guadagni?
    Yūta: In passato muovermi non ha portato miglioramenti. Invece con voi sono sicuro che...
    Ryōka: Anche Gamota deve andare in cerca di soldi!

Episodio 2, Non ho certo il potere di cambiare il destino[modifica]

  • Shun [risponde al cellulare]: Agent Moritsuka.
    Interlocutore: Parla pure in giapponese.
    Shun: Sono l'agente Moritsuka!
    Interlocutore: Questa linea è sicura?
    Shun: Non sottovalutare un otaku! Questa linea è perfettamente criptata. Nessuno riuscirà mai a decrittare un algoritmo talmente perfetto!
    Interlocutore: La situazione?
    Shun: Piove a catinelle, avrei dovuto preparare un teru teru bōzu[5].
Un cartomante all'opera
  • Miyū: Buongiorno! Sono l'allegra cartomante! Benvenuto, cagnolino sperduto. Dicci il tuo nome!
    Sarai: ...sono SARAI.
    Miyū: SARAI, giusto? Molto...
    Sarai: Sai perché i cartomanti che operano per strada non guadagnano molto, Myū? Per la maggior parte delle cartomanti è difficile tirare avanti solo con le loro predizioni. Ho condotto la mia ricerca su dieci diverse persone. Mi hanno risposto tutti di fare anche un altro lavoro. Capisci cosa significa? [...] Perché mai i cartomanti non possono tirare avanti con la sola cartomanzia? Dopotutto gli dovrebbe bastare predire il proprio futuro e scegliere una strada che garantisca il successo. Se non lo fanno, è perché non si può certo predire il futuro con le carte. Sì, è così, questa è una farsa.
  • Guardando la cosa da un punto di vista spirituale, il tempo dell'anima scorre più velocemente di quello del corpo. Quindi, se un'anima separata dal corpo potesse mantenere una coscienza, potrebbe andare avanti nel tempo, o riavvolgerlo. (Tōko)

Episodio 3, Che fosse solo una fantasticheria?[modifica]

  • Shun [inizia a rimnorchiare Ririka per ottenere informazioni]: Oh, per caso è te che sto cercando? Il mio nickname è "Salve, sono Zenigata!".
    Ririka: Non mi dice nulla.
    Shun: Mi dispiace. Oh, chiedo scusa! Sai, mi sono aggiudicato su un'asta online alcune carte rare di Vanguard. Dei mocciosi arroganti si sono vantati di una consegna immediata, e una volta scelta la consegna sul posto mi è stato detto di venire qui. [...] E quindi, visto che di recente molte ragazze carine come te giocano a Vanguard, mi sono rivolto a te covando una flebile speranza. Salve!
    Ririka: Che studente carino. Quello è un cosplay?
    Shun: Guarda che sono laureato e impiegato! Questa è la mia tenuta da lavoro.
    Ririka: Davvero? Quindi sei più grande di me. Ma la mia opinione di te resta che... sei piuttosto carino.
    Shun: In questo istante, hai rubato una cosa importantissima.
    Ririka: Oh? E intendi dirmi cos'è? Questa cosa così importante?
    Shun: Il mio cuore.
  • Sarai: Ipotizziamo anche che esista un mondo sovrannaturale. Tuttavia, dimostrare l'onestà di chi dice di fare da mediatore tra i due mondi è impossibile! Nessuno può sapere se stiano mentendo o meno!
    Isayuki[6]: Ciò che dici non è sbagliato. Tuttavia, deve esserci un modo. E io intendo trovarlo.
    Sarai: Padre, non avevi detto di voler dimostrare le teorie misteriose legate a Nikola Tesla?! E allora perché...
    Isayuki: L'ho capito studiando le ricerche lasciateci da Tesla. Potrebbe aver scoperto il mondo dove vanno gli spiriti, o meglio, i corpi astrali dotati ancora di coscienza vivente. E io intendo dimostrarlo.

Episodio 4, Il colpevole è Gamon Yūta[modifica]

  • Sapete che tipo di posto è il mondo dei morti? Medium carismatici e accademici eruditi si impegnano per darne una visione convenientemente comprensibile, ma, com'è ovvio, sono tutte menzogne. Nessuna persona ancora in vita sa come sia davvero il mondo dopo la morte. Tuttavia, io conosco l'aldilà. Come faccio a conoscerlo, dite? Non serve neanche dirlo. La ragione è che io continuo, senza alcuna sosta... a morire. (Kiryū)
  • Miyū: Signorina Tōko, lei crede che ci sia un mondo dopo la morte?
    Tōko: Sì, ne sono sicura. Se negassi l'esistenza di un mondo dopo la morte, il nostro mondo mi apparirebbe improvvisamente minuscolo. Beh, parlando onestamente, cercare di far credere al pubblico cose a cui io non credo sarebbe una truffa, no?
    Miyū: In effetti!
  • Nel bel mezzo di questa metropoli, c'è il giardino di un santuario, non lo trovi strano? Anche supponendo che esista un dio, pensi che risiederebbe in questa zona trafficata e rumorosa tutto l'anno? (Sarai, a Yūta)

Episodio 5, Qui c'è un mondo nuovo[modifica]

  • Sarai: Sai quali sono i gesti involontari che uno fa quando mente? Il primo è non guardare l'altro negli occhi. Varrà anche per te? È da prima che guardi in basso a destra. Il secondo segno è battere le palpebre meno spesso. Questa conversazione è iniziata da ben 18 secondi, ma sorprendentemente non hai ancora sbattuto le palpebre. Il terzo è...
    Yūta: Basta così!
  • Conosci "Frankenstein"? È una storia in cui vengono raccolte parti di cadaveri, e le si unisce per creare un essere umano. Tuttavia, non possedendo un'anima, era solo un mostro. Sarà possibile unire anche le anime? Facendolo, chissà cosa verrebbe a esistere. (Ririka)

Episodio 6, Quindi eri tu, eh?[modifica]

Una scatola yosegi
  • Kotoribako... È una scatola con intarsi yosegi[7] e facce quadrate di circa 20 centimetri di lato, e che non può essere aperta senza seguire una procedura specifica. Si tratta di un oggetto magico per maledire e uccidere le persone, e si dice che le persone nelle sue vicinanze muoiano con le interiora a pezzi e vomitando sangue. Esercita la sua influenza solo su donne e bambini. La sua origine sembra risalga al 1860, quando gli abitanti di un villaggio sottoposto a tributi crudeli la crearono per maledire e uccidere il capovillaggio. La scatola fu sepolta nel suo giardino, e donne e bambini iniziarono a morire, terminando così la sua discendenza. Kotoribako ha quindi il significato di "scatola che ruba i bambini". [...] Il nome della scatola cambia a seconda del numero delle persone sacrificate [...] se sono otto si chiama hakkai. Si dice che spingersi oltre renda troppo pericolosa la maledizione della scatola. Sembra che in certi casi la maledizione possa durare più di cento anni. [...] Inoltre, anche se non penso che dovrei dirvelo, [...] una di queste kotoribako si trova a Kichijōji. [...] La kotoribako non va presa alla leggera. Non dovete assolutamente cercarla per gioco. (Tōko)

Episodio 7, La proiezione ha inizio[modifica]

  • Tōko: Sto ripetendo le parole del professor Hashigami, ma secondo una teoria l'anima risiede nel cervello, e lascia il corpo quando il cuore smette di battere. Il corpo non è nulla più che un ricettacolo per accogliere l'anima. Quindi l'anima, che ha una funzione molto più importante, senza più il corpo materiale si ritrova indifesa. Non potremmo essere in questa situazione? [...]
    Yūta: Aspetti un attimo! Prima di pensare a complotti simili, non ci sta già trattando come fantasmi?!
    Tōko: In base alla definizione di fantasma, certe cose tornano e altre meno. Secondo il professor Hashigami, l'anima umana è percepita come ricordi conservati attraverso il magnetismo. A preservare questa memoria è l'elettricità. Il corpo serve a preservarla ulteriormente. Proprio come una matriosca. La memoria conservata dal magnetismo viene catapultata fuori, e quindi carica elettricamente le particelle nell'aria. Particelle elettrificate con memorie precedenti la morte e una copia della personalità, questa è la natura dell'anima. Se noi adesso fossimo questo?
  • Shun [parla al cellulare]: Accidenti, ma guarda un po', mi è proprio andata male! Chi immaginava che ci fossi anche io nella lista dei 256! Se proprio dovevo morire, avrei preferito un modo più figo! Inseguendo il colpevole, tipo!
    Interlocutore: Cosa pensi di fare?
    Shun: Beh, già che ci sono, potrei continuare le indagini. [...] A questo punto devo pensare che quelli lì possano arrivare anche a questo telefono... Quindi questa sarà l'ultima volta. El psy kongroo...[8]
    Interlocutore: Buona fortuna.

Episodio 8, È la cura definitiva a cui siamo approdati[modifica]

  • Fare allusioni e dare l'aria di sapere tutto per far esasperare l'altro è una tecnica da interrogatorio. Chi è messo a disagio o si arrabbia dice cose che forse non dovrebbe dire. (Shun)

Episodio 9, Il mondo avrà di certo fine[modifica]

  • Tōko: Cos'è lo scandio? [...]
    Sarai: Lo scandio è una terra rara, e si usa principalmente per stabilizzare gli accumulatori e per aumentarne la longevità. Tuttavia, l'uso che ne indica mio padre in questo saggio è qualcosa di completamente diverso. [...] Stando a quanto scrive, diffondendo lo scandio in un corpo umano, il corpo spirituale produce reazioni elettromagnetiche diverse dal normale. Inoltre, sfruttando il Sistema-Mondo elaborato da Tesla, e irradiandoli con forti onde elettromagnetiche, diventa possibile regolare la frequenza di singoli corpi spirituali dotati di scandio, e liberarli dalla cosiddetta prigionia del tempo. [...]
    Tōko: In pratica, esistono spiriti normali e spiriti dotati di scandio...
    Sarai: Se immaginiamo di poter sostituire i bioritmi con onde elettromagnetiche, uno spirito dotato di scandio, una volta privo di corpo, può controllare e fare esperienza del tempo assoluto. In breve, se così vuole, può vivere in eterno.

Episodio 10, Il mio vero io[modifica]

  • Tōko: Certo che, a pensarci, non essere visti dagli altri è davvero comodo. Non trovi?
    Sarai: Trovo che sia pericoloso trovare vantaggi in questa sgradevole e ancora inspiegabile situazione.
    Tōko: La vedi ancora così?! Avevi accettato di essere un fantasma dopo aver visto il tuo stesso cadavere, no?
    Sarai: Dal punto di vista dell'occulto potremo anche definirci dei fantasmi, ma non intendo affatto affidarmi a basi così irrazionali per spiegare questa situazione.
    Tōko: il professor Hashigami, che credeva nelle spiegazioni occulte, non credo la metterebbe così... [...]
    Sarai: Io stimavo molto mio padre. Era sempre impeccabile, e con le sue teorie basate su solide basi scientifiche pensavo fosse capace di risolvere ogni problema. Lui aveva detto di voler dimostrare le teorie misteriose legate a Nikola Tesla... Adesso finalmente capisco la ragione per cui era così preso dall'occulto. Non ho intenzione di accettare il sovrannaturale. Ma voglio scoprire qual era l'obiettivo della sua ricerca. Deve essere sicuramente collegato alla verità dietro alla sua morte.
  • [Ryōka ha appena detto a Yūta che il suo vero nome è Aveline]
    Ryōka: Aveline...? Aveline? Come sarebbe a dire?
    Ryōka: Il mio vero nome è Aveline. Aveline Narusawa Tesla. Ricordalo, Gamotan.
    Yūta: Ehi, aspetta un attimo! Ma che razza di storia segreta è questa?! E poi quella parlata non c'entra nulla con il tuo personaggio! Che significa, Ryōtasu?! [...]
    Ryōka: Conosci Nikola Tesla? [...] Io sono la figlia di quel Nikola Tesla.
    Yūta: Aspetta, non è strano?! Nikola Tesla è un inventore del ventesimo secolo, no? Sua figlia dovrebbe essere parecchio vecchia, no?! Vuoi dirmi che sei una vecchietta di oltre ottant'anni, Ryōtasu? No! Per quanto possano andare di moda le lolite millenarie senza problemi di consenso, è uno scenario impossibile! [...]
    Ryōka: Il corpo è quello di Narusawa Ryōka, ma la sua coscienza è sotto il mio controllo. Io sono un corpo astrale morto settantatré anni fa. [...] In breve, sono un fantasma. [...] Il mio corpo astrale, muovendosi attraverso le onde radio, ha visto tutto attraverso lo Sky Sensor[9] [...] Il corpo è un semplice ricettacolo. L'anima, ovvero un corpo astrale di onde elettromagnetiche che preservano memoria e personalità... Ecco cos'è un fantasma. [...] La tua situazione attuale ne è la miglior prova. Perché pur essendo morto riesci a telefonare e a mandare mail? Sono tutte cose con cui invii i tuoi pensieri attraverso onde elettromagnetiche. In questo mondo viaggia una quantità enorme di onde. Anche le onde emesse nel passato vagano finché la loro lunghezza d'onda non si indebolisce.

Episodio 11, Per uno scopo più grande[modifica]

  • Tōko: Il mondo in cui i viventi comunicano tra loro, e quello in cui comunicano i fantasmi, un altro mondo, il "mondo degli spiriti"!
    Yūta: Ma non è strano? Perché allora noi riusciamo a vedere le persone vive?
    Tōko: In effetti...
    Ryōka: Ha a che fare con quanto accaduto. Voi vittime dell'incidente dei 256 siete dei fantasmi che sono stati sincronizzati forzatamente con la frequenza dei viventi.
Una bobina di Tesla in funzione
  • Ryōka: Gamotan, tu hai un potere speciale. Come prima quando hai colpito Izumi. Gamotan, tu hai una super carica elettrica.
    Yūta: Cosa significa?
    Ryōka: Per recettore orfano si intende chi ha recettori particolari e può quindi caricarsi elettricamente molto oltre la norma.
    Yūta: Un recettore orfano dotato di una super carica elettrica?
    Ryōka: Rendendolo un corpo spirituale, lo si può far caricare senza limiti, e diventa possibile emettere quella carica, usando un certo dispositivo.
    Yūta: Intendi... lo Sky Sensor?!
    Ryōka: Sì. Questa è davvero una coincidenza, ma tuo padre ha modificato lo Sky Sensor. Come potresti scoprire aprendola, al suo interno c'è una bobina di Tesla. [...]
    Sarai: Una bobina di Tesla... Una bobina che, grazie alla risonanza, può generare elevata frequenza e voltaggio. Suo padre l'avrà costruita per recepire ancora più onde elettromagnetiche.
    Ryōka: È davvero una coincidenza, ma abbiamo tutto. Lo strumento e il soggetto necessari per generare potenti onde elettromagnetiche a volontà, lo Sky Sensor e Gamotan. [rivolgendosi a Yūta] È una coincidenza, ma è qualcosa che puoi fare solo tu!

Episodio 12, Occultic Nine[modifica]

  • Finalmente sono arrivato qui. Nel mondo che tu, padre, hai affermato e io negato. Tra corpo e spirito cambia la frequenza. Con la frequenza cambia il tempo. Senza le catene del corpo non si è imbrigliati dal tempo assoluto. Tuttavia, con l'irradiazione dello Odd Eye, stiamo venendo sincronizzati forzatamente con i viventi. Ci muoviamo alla loro stessa velocità.In altre parole, la frequenza del corpo astrale ha una velocità estesa... [...] Cosa succede quando una frequenza estesa torna allo stato originale?! (Sarai)
  • Sarai: A differenza dei normali corpi spirituali, la nostra frequenza è estesa da scandio e Odd Eye. Insomma, siamo forzatamente sintonizzati col tempo dei viventi. [...]
    Yūta: E la tua teoria?
    Sarai: La teoria della percezione elastica del tempo. [...] Supponendo che la frequenza abbia una costante elastica come la materia...
    Yūta: Eh, un elastico?
    Sarai: No! Parlo della forza che fa tornare gli oggetti alla forma originale! Pensa a della gomma che torna come prima. Questa è la forza elastica. [...] Se la frequenza è elastica, dovrebbe tornare di colpo come prima, no? Ho teorizzato questo. Il tempo percepito dal corpo spirituale dovrebbe tornare quello originale.
    Tōko: Questa è la teoria della percezione elastica? [...]
    Sarai: Se l'istante in cui siamo morti, quando siamo diventati spiriti, fosse l'istante 0 nel dominio del tempo, se tutto andrà bene, usando quel punto 0 come origine dovremmo riuscire a riavvolgere il tempo.
    Miyū: Dillo in modo più semplice...
    Shun: Torneremmo nel passato... Sta parlando di resuscitare.
  • Padre di Yūta: Lo sai, no? Quello Sky Sensor è il capolavori di tuo padre. Può recepire qualunque onda. Può adattarsi a qualunque frequenza. Ti ricordi cosa devi fare, no? [Prende la mano di Yūta e la guida sulla manopola della sintonia della radio]
    Yūta: Sì.
    Yūta e il padre all'unisono [mentre ruotano la manopola]: Non affidarti al quadrante. Neanche alle orecchie. Devi sentire con le mani. [il padre di Yūta scompare, il tempo è tornato indietro di qualche istante e Yūta può colpire l'Odd Eye]

Note[modifica]

  1. La grande Nube di Magellano è una galassia nana, tra le più vicine alla Via Lattea. Per approfondire vedi la voce corrispondente su Wikipedia.
  2. Il soprannome di Ryōka.
  3. Il soprannome di Yūta.
  4. Il soprannome di Miyū.
  5. Il teru teru bōzu è un pupazzo del folklore giapponese; si ritiene che sia in grado di allontanare la pioggia. Per approfondire vedi la voce corrispondente su Wikipedia.
  6. Isayuki Hashigami, padre di Sarai; il nome è leggibile nei cartelli posti davanti alla sua abitazione in occasione della veglia funebre in suo onore mostrati in questo episodio.
  7. Un intarsio tipico del periodo Edo.
  8. El psy kongroo è una delle frasi tipiche di Rintarō Okabe, uno dei personaggi principali di Steins;Gate.
  9. La radio che Yūta ha sempre con sé.

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