Pablo Osvaldo

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Jump to navigation Jump to search
Pablo Daniel Osvaldo

Pablo Daniel Osvaldo, noto anche come Dani Osvaldo (1986 – vivente), calciatore argentino naturalizzato italiano.

Citazioni di Pablo Osvaldo[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Sono contento della maglia azzurra e a quelli della Lega Nord che vorrebbero solo italiani doc chiedo: che senso ha? È puro razzismo. Balotelli è nato a Palermo e parla bresciano, anche grazie all'oriundo Camoranesi gli azzurri hanno vinto il mondiale in Germania. È sbagliato offendere qualcuno solo perché non è nato dove piace a te.[1]
  • [Difensori che preferisce evitare?] Rendo omaggio a Nesta, la mia bestia nera.[1]
  • [Sul suo ritiro all'età di 30 anni] Quanti soldi dalla Cina, ma il calcio non era più il mio mondo. Solo un business senza passione che iniziavo a odiare.[2]
  • Non saprei, ma di persone che non hanno voluto il mio bene ne ho incontrate. Mi riferisco al signor Prandelli, che mi escluse da Brasile 2014 dopo i gol nelle qualificazioni. Ascoltò media e pubblico che non volevano l'argentino con la numero 10. E quindi portò Cassano. Ero frustrato, ma nulla contro Antonio.[2]
  • A Roma avrei dovuto gestire meglio certi momenti. Ma lì c'è gente malata di calcio che ti insulta se non baci la maglia, quasi dimenticandosi dei 28 gol in 2 anni. Avrei voluto farmi rimpiangere, sarei rimasto un altro anno solo per questo.
  • [Su Roberto Mancini] Gli tirai un cazzotto dopo Juve-Inter del 2015. "Vuoi fare a botte?". Lui: "Ma non dirmelo davanti a tutti". Se non mi avesse cacciato avrebbe perso autorevolezza agli occhi degli altri. Poi andai nel suo ufficio di Appiano piangendo, mi vergognavo. È un grande, anche lui con un bel carattere.[2]
  • I gay ci sono, ma hanno paura del coming out. Il calcio non è pronto, verrebbero distrutti.[2]

Note[modifica]

  1. a b Dall'intervista Osvaldo: "La mia vita di gol ed eccessi", Repubblica.it, 22 dicembre 2012.
  2. a b c d Dall'intervista A tutto Osvaldo: "Caro calcio, iniziavo a odiarti. E non avrei mai potuto tradirti", Gazzetta.it, 16 novembre 2017.

Altri progetti[modifica]