Palermo Shooting

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Palermo Shooting

Descrizione di questa immagine nella legenda seguente.

Dennis Hopper, Giovanna Mezzogiorno, Wim Wenders e Milla Jovovich al Festival di Cannes del 2008 per presentare il film.

Titolo originale

Palermo Shooting

Lingua originale inglese e tedesco
Paese Germania, Francia, Italia
Anno 2008
Genere drammatico, thriller
Regia Wim Wenders
Soggetto Wim Wenders
Sceneggiatura Wim Wenders e Norman Ohler
Produttore Wim Wenders e Gian-Piero Ringel
Interpreti e personaggi

Palermo Shooting, film del 2008 scritto, prodotto e diretto da Wim Wenders.

Citazioni su Palermo Shooting[modifica]

Wim Wenders[modifica]

Il trionfo della Morte[1], 1446, strappo d'affresco, Galleria regionale di Palazzo Abbatellis, Palermo
  • È una caratteristica della vita il fatto di essere tutti impauriti dalla morte, è ovvio, anch'io lo sono. Ma quando ricordo il momento della mia vita in cui l'ho affrontata, e questo è capitato una volta, non mi ricordo di aver avuto assolutamente paura. Tra tutte le persone con cui ho parlato e che hanno visto la morte in faccia, nessuno ricorda di aver avuto paura, neanche per un secondo, mentre tutti parlano di pace e ne ricordano la bellezza. Così ho pensato che magari fosse solo questione di immagini e che noi dovevamo correggere l'immagine della morte, così da non essere solo impauriti da essa, ma anche per capire la bellezza interiore e la possibilità che ci fornisce di apprezzare maggiormente le nostre vite. E questa è diventata la storia del film.
  • La morte è un punto di vista privilegiato per guardare la propria vita, l'unica che consente di farlo in modo radicale. È questo il messaggio del film, rivedere la propria vita: per questo spero che le frecce di questo affresco [Il trionfo della Morte] colpiscano anche voi.
  • [Su Palermo] Non credo di conoscere nessun'altra città in cui il senso della vita è così forte. Forse perché è altrettanto forte il senso della morte. Solo a Palermo il protagonista capisce come vivere il presente. La questione del tempo sta diventando centrale nella mia vita. E ogni volta che vengo a Palermo per me significa fare un salto in un tempo diverso: è come se in questa città si fosse costretti ad entrare in contatto con il tempo presente.
  • Palermo è la città che ha provocato il film. [Palermo] è una grande metafora del vero senso della vita, una metafora che rende la vita degna di essere vissuta.
  • [Su Palermo] Qui ci sono le catacombe, la festa dei morti, un dipinto come Il trionfo della morte, un affresco che è stato come un enorme testo per il film. Io credo che una città possa avere un forte diritto alla morte solo se ha un forte rapporto con la vita.
  • Sono entrato in un museo che stava all'angolo di dove vivevo e ho trovato la mia sceneggiatura in un dipinto sul muro di cinquecento anni prima, dove c'era tutto: la morte con le sue frecce, le persone spaventate e un fotografo che non aveva paura, anche perché lui è il pittore ed è praticamente lo stesso. Tutta la mia storia era già stata dipinta da un pittore sconosciuto a Palermo cinquecento anni fa. Ho ringraziato e ho pensato che questa fosse la mia sceneggiatura. Poi ho sentito altre storie sulla città e ho capito che la vitalità di Palermo era dovuta al fatto che conosceva così bene la morte. Quindi forse fare un film che avrebbe contribuito a ristabilire l'immagine della morte, non solo negli affreschi ma in generale, avrebbe aiutato non soltanto la città ma anche tutti quelli che avrebbero visto il film.

Frasi promozionali[modifica]

  • Un film sulla vita e sull'amore.[2]

Note[modifica]

  1. Cfr. Trionfo della Morte (Palermo)
  2. Dal trailer in italiano. Cfr. Trailer Palermo Shooting, MYmovies.it

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