Paolo Bonaiuti

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Paolo Bonaiuti (1940 – vivente), politico e giornalista italiano.

  • Dal pulpito di Rete 4 è stata impartita ieri sera una lezione di intolleranza. Proprio mentre infuria la polemica su quanto sia favorito rispetto ai concorrenti un candidato alle elezioni che possiede tre reti televisive, l'invito di Emilio Fede a cacciare Indro Montanelli perché troppo autonomo è il primo esempio pratico del livello di "indipendenza" che potrebbe crearsi all'interno dell'impero di Berlusconi. Questo episodio moltiplica l'inquietudine, perché lascia capire quanto potrebbe essere forzatamente massiccio e compatto il sostegno al Cavaliere degli organi di informazione del gruppo. Guai a chi si azzardasse a uscire, anche per un attimo, dal coro. La durezza dell'intervento, preannunciato proprio perché avesse maggiore risonanza, mostra lontane tentazioni da Minculpop e lascia sbigottiti. È auspicabile che si tratti soltanto della mossa maldestra di un giornalista bravo ma troppo zelante, convinto di fare la cosa gradita al proprio editore. Certo resterà da vedere se Berlusconi presterà orecchio a questi consigli, speriamo che non lo faccia e si mostri del tutto estraneo all'iniziativa. Anche perché condividerla sarebbe mossa improvvida per chi si presenta come un campione della liberal-democrazia. (da Va in onda la liberaldemocrazia, Il Messaggero, 7 gennaio 1994)

Citazioni su Paolo Bonaiuti[modifica]

  • [Riferendosi all'editoriale del 7 gennaio 1994 sul Messaggero] Sapete chi era questo signore che si stracciava le vesti contro Berlusconi ed Emilio Fede: Paolo Bonaiuti. Non è un omonimo. È proprio lo stesso che oggi fa da portavoce a Berlusconi e che voi trovate... È quel signore che compare soprattutto la domenica quando va in riposo Capezzone, anche Capezzone chiude per riposo settimanale come le pizzerie, in quel caso subentra Bonaiuti. È quel signore che voi vedete vestito in modi variopinti, che fa sempre così con la testa, come quei cagnolini che stanno sul retro delle macchine degli agricoltori vicino al cappello di paglia. Ecco, quello è Bonaiuti. All'epoca era vicedirettore del Messaggero, era di sinistrissima naturalmente, e sparava a zero, scrivendo delle cose anche condivisibili. Nel senso che anche lui ha avuto un periodo in cui ragionava con la sua testa, poveretto. Poi ha smesso... (Marco Travaglio)

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