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Parma Calcio 1913

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Sostenitori del Parma allo stadio Ennio Tardini

Citazioni sul Parma Calcio 1913.

  • A Parma c'è stata la mia consacrazione. Lì abbiamo vinto con una squadra fortissima, soprattutto coppe. Un grande gruppo che viveva senza la pressione delle grandi squadre. Parma mi ha permesso di crescere ad altissimo livello. (Fabio Cannavaro)
  • Al Parma ci facevano una flebo prima delle partite. Dicevano che era un composto di vitamine, ma prima di entrare in campo ero capace di saltare fino al soffitto. Il calciatore non fa domande, ma poi, con gli anni, ci sono casi di ex calciatori morti per problemi al cuore, che soffrono di problemi muscolari e altro. Penso che sia la conseguenza delle cose che gli hanno dato. (Matías Almeyda)
  • È un ambiente sano, ci sono molte famiglie e poca violenza. Ha sempre sostenuto la squadra con grande entusiasmo, è un ambiente capace di vivere lo sport nella maniera giusta. (Paolo De Ceglie)
  • [Sulla stagione 1989-1990] Eravamo un gruppo molto compatto, intendo sul piano umano. Stavamo bene insieme, divertivamo a lavorare insieme. Eravamo amici [...]. Nell'anno della promozione avemmo un periodo negativo in cui totalizzammo due punti in nove partite. Fu dopo la morte del nostro Presidente Ceresini, avvenuta a metà campionato. Ne fummo tutti colpiti. Gli volevamo bene. La società era furibonda. Scala ci obbligò a un ritiro lunghissimo che a noi non pesò per niente perché lo consideravamo un'occasione di stare insieme. Scala, in quei giorni, non ci rivolgeva nemmeno la parola. Ecco questa dimensione amicale è stata la nostra forza. (Alessandro Melli)
  • Ho avuto un'eredità pesante, sia per i risultati sportivi della precedente proprietà, sia per i conti in rosso da gestire. Ma sono orgoglioso di essere il presidente del Parma. L'anno scorso la nostra tifoseria è stata premiata per il fair play e siamo una delle società con più tifosi locali in percentuale allo stadio e anche questo è per me motivo d'orgoglio. (Tommaso Ghirardi)
  • Nella mia vita ho baciato solo due maglie: quella dell'Argentina e quella del Parma. (Hernán Crespo)
  • Questo è un ambiente fantastico, si lavora in serenità e in armonia. Per me, se uno fallisce a Parma, è meglio che cambi mestiere. (Gianluca Signorini)
  • [Sulla stagione 1989-1990] Scelsi Parma anche perché mi dava la possibilità di lavorare coi giovani, come io prediligo, e i programmi erano quelli di far divertire il pubblico e noi stessi innanzitutto. Con l'andar del tempo, invece, mi resi conto che oltre al divertimento potevamo ambire a ben altre cose, e non mi sono sbagliato. [...] se va a leggere i giornali di inizio stagione si renderà conto delle mie lontane convinzioni. In questa promozione ho creduto sin dai giorni del ritiro. Ho sempre parlato chiaro, con i miei ragazzi: dissi loro che se fossimo riusciti a valutare appieno tutti i nostri limiti e tutte le nostre potenzialità, saremmo riusciti a fare un grosso campionato. Poi, dopo i primi allenamenti, mi resi conto delle grandi qualità dei singoli e mi espressi con mezzi proclami di vittoria. Poteva sembrare presunzione, ma non lo è mai stata. [...] È una promozione raggiunta con saggezza, intelligenza, serietà e abnegazione. (Nevio Scala)
  • Son crociati e tutti campioni son del Parma i prodi calciatori. (striscione)

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