Pausania il Periegeta

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La Graeciae descriptio di Pausania in un'edizione del 1829

Pausania il Periegeta (110 – 180), scrittore e geografo greco.

Citazioni di Pausania[modifica]

Periegesi della Grecia[modifica]

  • Dicono pertanto i Corintj, che Nettuno venne a contesa col Sole per la loro terra; ma il loro mediatore Briareo decise, che l’istmo [di Corinto], e la terra a quello confinante fosse di Nettuno, e che la rupe, la quale domina la città appartenesse al sole. Da quel tempo dicono, che l’istmo appartenga a Nettuno.(II 1.6)
  • Salendo all’Acrocorinto (è questa la cima del monte, che domina la città, la quale nel giudizio, di cui parlai, fu data da Briareo al Sole, e da questo come i Corintj dicono fu concessa a Venere) salendo pertanto all’Acrocorinto, vi sono i sacri recinti d’Iside: chiamano una di queste Pelagia, l’altra Egizia: e due altri recinti vi sono di Serapide, il secondo de’ quali è sacro a quello, che Serapide di Canobo addimandasi. Dopo questi veggonsi le are edificate in onore del Sole, ed il tempio della Necessità, e della Forza, nel quale non è lecito entrare. Di là da questo havvi il tempio della Madre degl’Iddii, ed in esso un cippo, ed un seggio, ambo di pietra. Ne’ templi poi delle Parche, e di Cerere, e Proserpina le statue non sono visibili. In questo luogo è ancora il tempio di Giunone Bunèa eretto da Buno figliuolo di Mercurio, e perciò la Dea si chiama Bunèa. E continuando a salire all’Acrocorinto si trova il tempio di Venere, nel quale sono la statua della Dea stessa armata, quella del Sole, e quella dell’Amore coll’arco. (II 4.7)
  • Le mura [di Tirinto], che è l’unico avanzo che ne resti, è opera de’ Ciclopi, ed è fatto di pietre rozze, e la grandezza di ciascuna di loro è tale, che una coppia di muli non potrebbe neppure smuovere un poco la più piccola di esse... (II 25.7)
  • Quindi, in verità, dopo aver attraversato l'angusto stretto dell'Ellesponto,
    Il devastante esercito dei Galli si concentrerà; e senza legge
    Devasteranno l'Asia; e molto peggio farà Dio
    A coloro che abitano le sponde del mare
    Per breve tempo. Perché subito dopo il figlio di Crono
    Farà sorgere un aiuto, il caro figlio di un toro [Attalo I] allevato da Zeus
    Che su tutti i Galli porterà un giorno di distruzione. (X 15.3)

Bibliografia[modifica]

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