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Pyongyang

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Veduta del centro di Pyongyang

Citazioni su Pyongyang.

  • Non fosse per i giardini pieni di fiori e le acacie sulle colline rigogliose e lungo il fiume, Pyongyang potrebbe apparire una città irreale, artificiale: una sorta di palcoscenico allestito per un film di fantascienza: ricca, coloratissima, ultramoderna, ma inquietantemente vuota. Le strade son larghe, ma con pochissime macchine. Le piazze son vastissime, ma senza gente. Tutto è leziosamente rifinito e curato: i parchi, i campi da gioco, i laghetti, ma nessuno sembra poterseli godere. Monumenti di marmo s'innalzano al cielo assieme a enormi edifici di vetro e cemento, e gioiose fontane zampillano inosservate con variopinti fiotti d'acqua. Ai crocevia i poliziotti in uniforme dirigono, silenziosamente, il traffico che non esiste. Ogni cento metri, nell'ombra di una porta, un agente in borghese scruta attraverso gli occhiali scuri le file perfette di case vuote. [...] L'intera Pyongyang è un monumento dedicato alla grandezza del Presidente, e ogni costruzione è a sua volta una prova del suo amore per il popolo. Stazioni ferroviarie e palazzi pubblici, sproporzionati, prodotti di un'ossessiva megalomania, sono le cattedrali della vera religione di questo Paese, che non è il socialismo, una parola usata sempre più raramente, ma il kimilsunghismo. (Tiziano Terzani)

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