Ranuccio Bianchi Bandinelli

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Ranuccio Bianchi Bandinelli

Ranuccio Bianchi Bandinelli (1900 – 1975), archeologo, storico dell'arte e politico italiano.

Citazioni di Ranuccio Bianchi Bandinelli[modifica]

  • Fra le stranezze dell'indagine archeologica è particolarmente singolare il fatto che le rovine della Domus Aurea non siano state totalmente esplorate, rilevate, fotografate e studiate. Eppure qui noi potremmo, tra l'altro, rintracciare con certezza una delle poche personalità pittoriche menzionate dalle fonti letterarie, quel pittore Fabullus, che amava darsi importanza dipingendo in toga e del quale Plinio (Nat. hist., XXXV, 121) dice che la Domus Aurea fu il carcere della sua arte, che egli non ebbe quasi modo di esercitare in altro luogo. (da Roma. L'arte nel centro del potere. Dalle origini al II secolo d.C., Edizione speciale per il Corriere della Sera, RCS Quotidiani, Milano, 2005, pp. 154-155)
  • [Riferendosi a quella greca] La prima civiltà che seppe sciogliersi dall'elemento magico. (da I luoghi dell'arte, vol. 1)

Citazioni su Ranuccio Bianchi Bandinelli[modifica]

  • Conosceva perfettamente il tedesco. Gli fu imposto di fare da guida al Führer. Ne ha sofferto. Non se lo è mai perdonato. Alla fine si iscrisse al partito comunista. Secondo me lo fece per punirsi delle sue origini aristocratiche. È stato un uomo diviso. C'è una lettera di Thomas Mann che parla di lui, della sua anima lacerata: il comunista e il borghese. (Andrea Carandini)

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