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Rebecca Hall

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Rebecca Hall (2010)

Rebecca Hall (1982 – vivente), attrice britannica.

Citazioni di Rebecca Hall

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Citazioni in ordine temporale.

  • In genere tendono a darmi ruoli da brutta ma per me non è un problema: spesso le parti dove non è necessario essere belli sono più interessanti. Ho la fortuna di avere una faccia mutevole, che può sembrare strana, o carina, o anche qualcosa a metà tra un alieno e un cavallo.[1]
  • [«Che idea del mondo può avere chi vive in una bolla di privilegio? Che effetto produce la consapevolezza di far parte dell'élite»?] Io non so che genere di persona sono. Ma credo che nessuno [...] sia solo un eroe o solo malvagio. Il nostro è un mondo di zone grigie. E dentro una bolla di privilegio è facile fingere che tutto vada bene.[2]
  • [...] non possiamo stancarci di far funzionare la democrazia. Se cominciamo ad avere paura, a diventare cinici, perdiamo l'opportunità di garantire per noi e i nostri figli un futuro degno di essere vissuto. [...] Per me è un dovere resistere e tradurre la mia arte in resistenza, incoraggiare la tolleranza. E non sono certo una persona che ha paura di dire la sua.[2]
  • [«È nata da una cantante lirica e da un famoso regista teatrale [...]. Ha avuto sin da bambina il desiderio di entrare nel mondo dello spettacolo?»] Sì e no, ma in questo mondo io sono nata, il che spiega molti miei coinvolgimenti e scelte. Mi interessava l'arte, in tutte le sue manifestazioni, dalla pittura alla musica al teatro e, naturalmente, al cinema. Oggi mio padre è orgoglioso di me, ma non so quanto all’inizio sia stato contento della mia decisione di entrare in modo anche molto autonomo nel mondo dello spettacolo. Non sono, comunque, stata ostacolata. Io sono nata nel 1982, i miei genitori hanno divorziato nel 1990. Ho avuto una infanzia e adolescenza abbastanza errabonde, ma quasi tutta la mia famiglia, molto allargata, era ed è nel mondo dello spettacolo. Anche se studiavo con buoni voti al St.Catherine College e poi fui ammessa a Cambridge, il mio interesse andava sempre al teatro, al cinema, alla creatività musicale. Quando mi offrirono alcune partecipazioni a serial televisivi, accettai subito.[3]
  • Mi piacciono infinitamente alcune protagoniste della Hollywod del passato e mi pare che tutte avessero uno stile e una personalità particolari. Penso a Bette Davis, Barbara Stanwych, Lana Turner. Per me è una gioia rivedere alcuni vecchi film con grandi attrici e mi accade spesso di pensare che non è vero, o lo è solo in parte, che Hollywood abbia sempre scritto storie per e con uomini.[3]

Intervista di Gloria Satta, grazia.it, 21 febbraio 2017.

  • [«Passa con disinvoltura dai film leggeri ai drammi, ma per quale genere si sente più portata?»] Ho un debole per le storie difficili, forse perché sono cresciuta e mi sono formata in teatro e ho interpretato tante tragedie. Ma sono anche felicissima quando i registi mi offrono una commedia.
  • [«Con due genitori sotto i riflettori, per lei recitare è stato inevitabile?»] Non saprei dirle se è stata la mia famiglia a spingermi a fare l'attrice o se mi ha condizionata l'ambiente in cui sono cresciuta. Di sicuro i miei genitori mi hanno insegnato il valore della cultura, il gusto della sperimentazione e la curiosità. In alternativa avrei potuto fare la giornalista.
  • [«Le dispiace essere considerata un'attrice sofisticata, un po' snob?»] Non posso farci niente. Per quanto mi sforzi, il mio accento british riemerge sempre e alimenta lo stereotipo dell'inglese un po' rigida.
  • [«Lei vive tra Londra e New York, ma in che cosa si sente irrinunciabilmente inglese?»] Nell'umorismo asciutto tipico del mio Paese. Ma mi considero anche americana perché ho senso pratico e non sono affatto fredda con gli altri.
  • [«Che tipo di attrice intende essere?»] Una che interpreta donne problematiche, perfino sgradevoli. Hollywood ha difficoltà ad accettare questo tipo di personaggi, ma io voglio che la gente si faccia delle domande. Altrimenti il mio lavoro non serve.

Filmografia

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Note

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  1. Dall'intervista di Harry Rowe a iO Donna, 4-10 settembre 2010; citato in CINEMA Rebecca Hall "Sto ore allo specchio", iodonna.it, 4 settembre 2010.
  2. a b Dall'intervista di Paola Piacenza, Rebecca Hall: «Voto (quasi) sempre no», iodonna.it, 28 aprile 2017.
  3. a b Dall'intervista di Giovanna Grassi, Rebecca Hall: «Ho un sogno. Interpretare un musical», style.corriere.it, 19 maggio 2017.

Altri progetti

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