Red Canzian

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Red Canzian nel 2004

Bruno Canzian, noto come Red Canzian (1951 – vivente), bassista, cantante e compositore italiano.

Citazioni di Red Canzian[modifica]

  • […] il fiore calicanto, che pochi conoscono, viene apprezzato veramente solo quando lo scopri, lo conosci, oltre l'apparenza, e io, nel calicanto, riconosco un po' di me, del mio modo di vivere. È un fiore coraggioso e pioniere, ed è il primo ad aprirsi a gennaio, molto spesso sui rami ancora ricoperti di ghiaccio, quando gli altri fiori non sono che una promessa addormentata dentro a piccole gemme chiuse. Il fiore del calicanto non colpisce per la forma o il colore, ma emana un profumo così particolare, intenso e avvolgente che non si può scordare, lascia la sua traccia. E io la mia vita ho sempre cercato di viverla proprio così, a costo di rompermi il naso per stare davanti, in prima linea – ma senza velleità – con una gran voglia di fare, di arrivare al cuore delle persone per quello che realmente ero, e con la speranza di riuscire a lasciare la mia piccola impronta.[1]
  • Sono vegetariano da ventuno anni, vegano da nove. Non credo ci sia alcun estremismo, estremo è chi rompe le scatole agli altri. Sono una persona più serena, meno aggressiva e prendo meno raffreddori.[2]

L'ultima bistecca di Canzian testimonial dell'expo vegano

intervista di Marco Bernardini da Corriere del Veneto.it, 21 aprile 2011

  • Con il tempo, posso aver anche dimenticato i nomi dei miei compagni di giochi, ma non la voce della natura. Quella, semmai, è cresciuta dentro sino a diventare uno scopo della mia esistenza.
  • Un giorno, sempre per via di quelle voci da dentro e certamente non per moda, ributtai in acqua i pesci che avevo catturato. Ero diventato vegano. Decisi di rinunciare anche al miele del quale pure ero golosissimo.
  • La felicità, forse, non è di questo mondo ma la serenità sì. Ebbene io sono sereno interiormente e appagato fisicamente. Il tutto senza fatica e con grande amore per me stesso e, dunque, anche per gli altri.

Sano vegano italiano[modifica]

  • Io sono nato ignorante, come tutti, del resto il grande Totò diceva: "Nessuno nasce imparato". Ma per crescere, per capire e migliorarmi, per appagare la mia continua curiosità, ho studiato e mi sono posto mille domande e mille obiettivi. E ci si migliora pure passando attraverso gli errori: per cui, anch'io, come tanti, ho mangiato carne, pesce, uova e formaggi "perché così cresci forte" mi dicevano... Poi, piano piano, ho cominciato a informarmi e soprattutto a seguire il mio istinto. C'era qualcosa che non mi tornava, e il cambiamento è avvenuto spontaneo, graduale, ma convinto e definitivo. Vent'anni fa ho smesso di consumare carne e tutti i suoi derivati e nel 2009 sono diventato totalmente vegano. (p. 19)
  • Andate al supermercato con gli occhiali per leggere con attenzione le etichette. Vegani o non vegani, la cosa importante è salvaguardare la nostra salute. Il vegano è facilitato in questo: allorché compra pomodori, carote, finocchi, broccoli o fagioli, la sua unica preoccupazione è rinvenire la tracciabilità, capire cioè da dove vengono i prodotti e cercare, nei limiti del possibile, frutta e verdure stagionali e a chilometro zero. (p. 23)
  • È un nostro dovere informarci, e sottolineo dovere e non diritto, perché ognuno di noi deve sentirsi responsabile di quello che gli accade intorno. (pp. 23-24)
  • Ero immerso nella luce di uno straordinario tramonto e, dopo due quasi impercettibili toccate, ferrai una bellissima trota fario, uscita da sotto una roccia per attaccare il mio inganno, la mia esca colorata. La trascinai lentamente a riva e, dopo essermi bagnato la mano, la raccolsi delicatamente dall'acqua... Era bellissima e i puntini rossi della sua delicata livrea splendevano ai raggi di quell'ultimo sole. Ma non feci ciò che di solito facevo, cioè stordirla col noccatore e infilarla nel cesto di vimini che portavo a tracolla, no: la slamai, mi chinai e la rimisi piano piano in acqua... [...] Tornai a casa che era già buio e, quando comunicai a mia moglie e ai miei figli che non avrei più pescato, li vidi sorridere increduli... [...] Li informai anche della mia decisione di diventare vegano: dalla mia dieta sarebbero spariti non solo il pesce ma anche uova, latticini e tutto ciò che poteva provocare sofferenza a un qualsiasi essere. (pp. 27-28)

Note[modifica]

  1. Da Ho visto sessanta volte fiorire il calicanto: la mia vita, i miei sogni, Mondadori, Milano, 2012. ISBN 978-88-04-62176-8
  2. Dall'intervista di Vesna Zujovic, Canto da testimone del tempo, La Prealpina, 5 maggio 2018.

Bibliografia[modifica]

Voci correlate[modifica]

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