Rivoluzione culturale

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Scena di un balletto nel periodo della Rivoluzione culturale

Citazioni sulla rivoluzione culturale, ufficialmente grande rivoluzione culturale proletaria.

  • Anche se la rivoluzione cinese ha migliorato molto la posizione della donna nella società, non ha stabilito la parità di genere. La trasformazione sociale, per quanto profonda, non ha spazzato via il maschilismo radicato nella cultura del paese. (Lijia Zhang)
  • Lasciatemi ricordare che la rivoluzione culturale cinese non è stata certo un'esplosione di spontaneità. Si è trattato là di una consapevole ed organizzata mobilitazione di forze che erano massicciamente presenti nel partito e nella società [...] E tutti quanti sappiamo che si è trattato di un rivolgimento sì; ma di un rivolgimento fortemente guidato dall’alto e concluso dall’alto. (Pietro Ingrao)
  • La Rivoluzione Culturale produsse anche un gran numero di militanti puritani, soprattutto fra le giovani donne. Un'altra ragazza della mia classe ricevette un giorno una lettera d'amore da un ragazzo sedicenne, e gli rispose definendolo «traditore della rivoluzione»: «Come osi pensare a certe vergognose sciocchezze, quando i nemici di classe vanno ancora a testa alta e la gente nel mondo capitalista vive ancora in un abisso di miseria?» (Jung Chang)
  • Questa rivoluzione, che aveva un marcato carattere politico, venne definita culturale. Per il nostro Partito questa denominazione non era esatta, poiché in realtà il movimento che si era scatenato in Cina era un movimento politico e non culturale. Ma l'essenziale era che questa «grande rivoluzione proletaria» non era guidata né dal partito, né dal proletariato. Questa grave situazione derivava dalle vecchie concezioni antimarxiste di Mao Tsetung, che sottovalutavano il ruolo guida del proletariato e sopravalutavano quello della gioventù nella rivoluzione. (Enver Hoxha)
  • Quarant'anni fa, nell'agosto 1966, cominciava in Cina la rivoluzione culturale, cioè la distruzione sistematica della cultura cinese. Tre milioni d'intellettuali e membri di gruppi sociali "sospetti" furono uccisi, e cento milioni di cinesi incarcerati o deportati. Bastava avere in casa un libro non marxista per rischiare la deportazione o peggio. (Massimo Introvigne)

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