Roberto Boninsegna

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Roberto Boninsegna

Roberto Boninsegna (1943 – vivente), dirigente sportivo, allenatore di calcio ed ex calciatore italiano.

Citazioni di Roberto Boninsegna[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Bonimba lo devo a Brera. A San Siro gli ho chiesto perché. Perché hai il culo basso e quando corri mi ricordi Bagonghi, nano da circo. Ho incassato guardandolo come per fargli capire che coi miei 176 centimetri ero più alto di lui. Poi Brera scrisse sul Giorno, più o meno: è inutile che Bonimba mi guardi dall'alto in basso, nano l'ho battezzato e nano resta. Un nano gigante, però.[1]
  • Non facevo comizi, ma non ho mai nascosto da che parte stavo. E da che parte potevo stare? Mio padre era nel consiglio di fabbrica, alla Burgo. Bastava che facesse un fischio e si fermava il reparto.[1]
  • Quanto al monatto, un giorno mi telefona Facchetti. Bobo, c'è il regista Salvatore Nocita, un interista vero, che girerà a Mantova un pezzo dei Promessi sposi, sceneggiato tv, e ha pensato a te. Che parte dovrei fare, Giacinto? Il monatto, quello che carica gli appestati sul carretto. E perché non lo fai tu? Perché io sono alto, bello e biondo. Così ho fatto il monatto, senza pensare di essere basso, brutto e moro. E mi sono anche divertito.[1]
  • Un giorno Scopigno mi dice: siamo pochi e gli unici ad avere mercato siete tu e Gigi [Riva]. Lui non si vuole muovere, e tu? Io qui ci sto benone, ma se mi date via accetto solo l'Inter. Affare fatto. Arrivano in cambio Domenghini, Gori e Poli più ottocento milioni, mica poco. E senza di me il Cagliari vince il suo primo scudetto. Io il primo con l'Inter, l'anno dopo, quando mi ero trasformato in prima punta.[1]
  • [Riferendosi alla Partita del secolo] Non è stata solo una partita, è stato un evento collettivo, storico, roba da sociologia, mica solo sport. Noi ovviamente eravamo solo ragazzi e non avemmo la percezione reale di cosa stavamo vivendo, lo capimmo solo dopo, al nostro ritorno in Italia. Non era calcio, era di più.[2]
  • Quando giocavo i miei colleghi mi chiedevano perché tornavo sempre a Mantova. Non l'avete ancora vista, gli rispondevo, altrimenti non me lo chiedereste.[3]

Citazioni su Roberto Boninsegna[modifica]

  • Oggi ho avuto una discussione con un mio amico; lui... lui è uno di quelli bravi, bravi a credere a quello in cui gli dicono di credere. Lui dice che se uno non crede in certe cose non crede in niente. Be' non è vero... anch'io credo... Credo nelle rovesciate di Bonimba, e nei riff di Keith Richards. (Radiofreccia)

Note[modifica]

  1. a b c d Citato in Gianni Mura, 70 anni da Bonimba, la Repubblica, 4 novembre 2013.
  2. Citato in Monica Colombo e Carlos Passerini; Euro 2016, la nostra Italia-Germania. Boninsegna, Altobelli, Zambrotta e Balotelli raccontano 42 anni di vittorie sui tedeschi, Corriere.it, 30 giugno 2016.
  3. Citato in Mario Gerevini, Libri, arte, piste ciclabili. Mantova regina green nell'Italia del benessere, Corriere della Sera, 31 ottobre 2017, p. 23.

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