Roberto Rossi Precerutti

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Roberto Rossi Precerutti (1953 – vivente), scrittore, critico letterario, saggista italiano.

Raymond Radiguet. Le guance in fiamme[modifica]

Incipit[modifica]

Raymond Radiguet, spentosi a vent'anni nel 1923 al termine di una folgorante ma troppo breve parabola, è tuttora oggetto di un vero e proprio culto da parte di un manipolo, costantemente rinnovato e ridefinito secondo il succedersi delle generazioni, di fanatici ammiratori.

Citazioni[modifica]

  • La Francia ama gli angeli ribelli, i "fanciulli divini" perdutisi "par délicatesse". Scontato è quindi, l'accostamento di Radiguet ad Alain-Fournier, l'autore di Le Grande Meaulnes, caduto in combattimento durante la Grande Guerra, e soprattutto a Arthur Rimbaud.
  • La parola di Radiguet, continuamente in bilico fra ironia e trepidazione, si risolve in dono di grazia e leggerezza, se (l'ipotesi è di Calvino) "la conoscenza del mondo è la dissoluzione della conquista della compattezza del mondo.

[Roberto Rossi Precerutti, Raymond Radiguet. Le guance in fiamme, Les Joues en feu, Poesia, Anno XII, marzo 1999, n. 126, Crocetti Editore]

Augusto Blotto, Le relazioni tra il tutto[modifica]

  • Blotto a ben guardare, appare collocato nella schiera di coloro che, come Musil, sono convinti che una vita senza forma sia l'unica forma corrispondente alle molteplici volontà e possibilità della vita. Dovendo scegliere tra l'immersione nelle profondità della coscienza e l'investigazione dei meccanismi del teatro del visibile (o del possibile), il poeta non ha esitazioni. E proprio in questa opzione risiede il compimento della scrittura, e la sua felicità di atto necessitato.
  • In Blotto, così come in Char, l'immagine non è la designazione di una cosa, bensì il modo con cui il possesso di quella cosa si realizza (o potrebbe realizzarsi).
  • L'io di Blotto, non si perde, ma s'immilla nelle cose, il cui convulso e indistinto fluire del linguaggio, che dice tutto perché è tutto. In altre parole, le "relations entre tout" che secondo Mallarmé, si esprimono nella "circostance fulgurante" dell'opera letteraria, prima ancora di disvelarsi alla vista, al tatto, all'udito, al gusto, all'olfatto, e prima di emblematizzarsi in testo compiuto e concluso, sono come fisiologicamente presenti nel linguaggio-corpo di Blotto.

[Roberto Rossi Precerutti, Augusto Blotto, Le relazioni tra il tutto, Poesia, Anno XII, marzo 1999, n. 126, Crocetti Editore]

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