Ruggiero Bonghi

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Ruggiero Bonghi

Ruggiero Bonghi (1826 – 1895), scrittore, filologo e politico italiano.

Citazioni di Ruggiero Bonghi[modifica]

  • L'uomo forte soffre senza lagnarsi, l'uomo debole si lagna senza soffrire.[1]
  • Niente educa il carattere quanto l'abitudine costante di dire il vero.[1]
  • Vittorio Emanuele ha nella sua presenza qualcosa di regio, che incute rispetto, qualcosa di affettuoso e domestico, che persuade ad amare. Ha l'aspetto militare, schietto, franco: ascolta come uomo assuefatto a sentirsi circondato da chi l'ama e lo stima: ha lo sguardo vivace, e che interroga: il portamento sicuro, e la parola pronta. È penetrato della missione, che gli è affidata dalla Provvidenza: persuaso della fiducia de' popoli di'Italia in lui; sicché, al primo viderlo si ravvisa nel Re il cittadino e il guerriero senza baldanza e senza paura.[2]

Incipit di alcune opere[modifica]

Arnaldo da Brescia[modifica]

Il guizzare dei lampi in una notte buia, chi lo ritrarrebbe meglio, quello che ne rappresentasse continuo il bagliore, o quello che invece, a tratti, spezzato? Certo il secondo; il primo, sedotto dalla bellezza della luce, se ne sarebbe lasciato tirare a versarne troppa gran copia nella scena scelta da lui.

Camillo Benso di Cavour[modifica]

Il conte Camillo Benso di Cavour nacque dal marchese don Michele Giuseppe e da una ginevrina, Adelaide Susanna Sellon, il 10 agosto 1810. Antica e nobile stirpe era la sua: egregi fatti di guerra e di pace, erano stati cagione che il cognome della sua famiglia ricorresse spesse volte nelle storie del paese, al quale egli doveva maturare così grandi destini.

Note[modifica]

  1. a b Citato in G. B. Garassini e Carla Morini, Gemme, classe 5 maschile, Sandron, Milano [post. 1911].
  2. Citato in Ruggiero Bonghi, La Deputazione del Municipio di Napoli, supplemento al n. 61 del Nazionale, 21 ottobre 1860; ripubblicato con il titolo Con la Deputazione di Napoli da Re Vittorio, 21 ottobre 1860, in Ruggiero Bonghi, Opere, Vol. 4, Ritrati e profili di contemporanei (a cura di Francesco Salata), Vol. 1, Le Monnier, Firenze 1935, pp. 612; ripubblicato in Franco Contorbia (a cura di), Giornalismo Italiano, Volume primo 1860-1901, I meridiani, Arnoldo Mondadori Editore, Milano 2007, p. 52.

Bibliografia[modifica]

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