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Ruggero Cappuccio

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Ruggero Cappuccio

Ruggero Cappuccio (1964 – vivente), drammaturgo e regista teatrale italiano.

  • Questa era la città del tempo controtempo [...] noi siamo figli di un grande sonno pomeridiano, un immenso sonno storico mentre tutto l'universo attorno a noi si muoveva e vegliava. [...] Era la città dove il pigliamoci un caffè durava mezza giornata. [...] Era la città del presente eterno: un napoletano non diceva 'domani andrò al mare', diceva invece 'domani vado al mare'. E Napoli, come la sedia rotta e molto rotta e poi smembrata, non esiste più. Il nome è vuoto, come quello di una persona cara che è morta, adagiata sul letto, pronta per essere chiusa in una bara e sepolta.[1]
  • Davanti agli occhi Portici, la città che si disse era il giardino di Napoli, adesso esibiva finestre murate che gridavano ancora la grazia di un Settecento dai sorrisi spenti.[2]

Note

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  1. Da Fuoco su Napoli, cap. 20.
  2. Da Fuoco su Napoli, cap. 24.

Bibliografia

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  • Ruggero Cappuccio, Fuoco su Napoli, Feltrinelli, 2010.

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