Sansone

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Sansone e il leone (Lucas Cranach il Vecchio, 1520 ca.)

Sansone, personaggio biblico, giudice d'Israele.

Citazioni di Sansone[modifica]

Libro dei Giudici[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Dal divoratore è uscito il cibo | e dal forte è uscito il dolce.
  • Con la mascella dell'asino, | li ho ben macellati! | Con la mascella dell'asino, | ho colpito mille uomini!
  • Non è mai passato rasoio sulla mia testa, perché sono un nazireo di Dio dal seno di mia madre; se fossi rasato, la mia forza si ritirerebbe da me, diventerei debole e sarei come un uomo qualunque.
  • Signore, ricordati di me! Dammi forza per questa volta soltanto, Dio, e in un colpo solo mi vendicherò dei Filistei per i miei due occhi!
  • [Ultime parole] Che io muoia insieme con i Filistei!

Citazioni su Sansone[modifica]

  • La storia di Sansone è differente da tutti gli altri racconti del libro [dei Giudici]. Narra, dalla nascita alla morte, la vita di un eroe locale. Egli è forte come un gigante e debole come un bambino: seduce le donne ed è ingannato da esse; gioca brutti scherzi ai filistei ma non libera il paese da essi. La storia ha l'humor piccante dei racconti popolari coi quali la gente si vendica di un oppressore che ha dovuto subire, ma che poi finalmente può esporre alla derisione. (La Bibbia di Gerusalemme)

Libro dei Giudici[modifica]

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  • Sansone scese con il padre e con la madre a Timna; quando furono giunti alle vigne di Timna, ecco un leone venirgli incontro ruggendo. Lo spirito del Signore lo investì e, senza niente in mano, squarciò il leone come si squarcia un capretto. [...] Dopo qualche tempo [...] uscì dalla strada per vedere la carcassa del leone: ecco nel corpo del leone c'era uno sciame d'api e il miele.
  • Trovò allora una mascella d'asino ancora fresca, stese la mano, l'afferrò e uccise con essa mille uomini.
  • Allora essa [Dalila] gli disse: "Come puoi dirmi: Ti amo, mentre il tuo cuore non è con me? Già tre volte ti sei burlato di me e non mi hai spiegato da dove proviene la tua forza così grande". Ora poiché essa lo importunava ogni giorno con le sue parole e lo tormentava, egli ne fu annoiato fino alla morte e le aprì tutto il cuore [...]. Allora Dalila [...] mandò a chiamare i capi dei Filistei e fece dir loro: "Venite su questa volta, perché egli mi ha aperto tutto il cuore". Allora i capi dei Filistei vennero da lei e portarono con sé il denaro. Essa lo addormentò sulle sue ginocchia, chiamò un uomo adatto e gli fece radere le sette trecce del capo. Egli cominciò a infiacchirsi e la sua forza si ritirò da lui.
  • Sansone palpò le due colonne di mezzo, sulle quali posava la casa; si appoggiò ad esse, all'una con la destra, all'altra con la sinistra. [...] Si curvò con tutta la forza e la casa rovinò addosso ai capi e a tutto il popolo che vi era dentro. Furono più i morti che egli causò con la sua morte di quanti aveva uccisi in vita.

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