Sansone e Dalila (miniserie televisiva)

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Sansone e Dalila

Miniserie TV

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Titolo originale

Samson and Delilah

Lingua originale inglese
Paese Italia, Stati Uniti d'America, Germania
Anno

1996

Genere biblico
Episodi 2
Regia Nicolas Roeg
Soggetto Libro dei Giudici (capitoli 13-16)
Sceneggiatura Allan Scott
Rete televisiva Rai 1
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Sansone e Dalila, miniserie televisiva del 1996 con Eric Thal, regia di Nicolas Roeg.

Incipit[modifica]

Ogni vicenda umana ha il suo significato. Era il tempo dei Giudici. Il Signore aveva punito i figli d'Israele per i loro peccati verso di lui. Li aveva consegnati nelle mani dei Filistei. Essi avevano sottomesso il popolo d'Israele e lo sfruttavano con crudele efficienza. Ma i Filistei erano anche un popolo evoluto. In un mondo di bronzo, avevano già scoperto il segreto del ferro. E con il ferro stroncavano ogni disobbedienza rapidamente e senza pietà. La punizione di Dio al popolo d'Israele era dura, ma egli non li aveva abbandonati, e la loro fede si fortificò nella lotta contro gli oppressori Filistei. (voce narrante)

Episodio 1[modifica]

  • E la terra diede il suo raccolto. E in esso il Signore pose i semi della giustizia per il suo popolo, perché essi non chinassero le loro teste né adorassero i falsi idoli dei loro dominatori. (voce narrante)
  • Ira: E il frutto della sofferenza è la saggezza.
    Manoach: Allora noi siamo il popolo più saggio della terra.
  • Dalila: Mi piacerebbe vedere questo Sansone di persona.
    Tariq: Sei una donna libera, Dalila.
    Dalila: E se non lo fossi, troverei questo commento molto offensivo.
  • Dalila: Ma c'è qualcosa che tu non sai?
    Tariq: Sì, non saprò mai come compiacere una donna libera.
    Dalila: Le richieste che facciamo a un uomo sono molto modeste, questo è gran parte del nostro fascino.
    Tariq: Così modeste che a stento esiste un uomo che sia all'altezza delle tue aspettative.
    Dalila: Tranne probabilmente questo eroe israelita.
    Tariq: Gli uomini come lui sono dimenticati presto o non lo sono mai.
  • Dalila: Niente è certo.
    Tariq: Niente a parte la morte.
    Dalila: Tutto qui? Non mi sembra molto.
    Tariq: E invece comprende tutto.
  • È una cosa che i re devono imparare e i principi devono praticare, si chiama arte di ascoltare. [...] Solo acoltando si riesce a capire. (Hamun)
  • L'arte di prendere delle decisioni consiste nel conoscere le alternative. (Hamun)
  • Per la mia esperienza del mondo, cominciando dalla mia famiglia, dare a qualcuno parte di ciò che vuole non fa altro che aumentarne l'appetito. (Hamun)
  • L'amore è una potente arma contro la paura. (Manoach)

Episodio 2[modifica]

  • La vera forza è fare ciò che Dio ci richiede di fare. È la fede la vera forza. Per piegare la propria volontà a Dio ci vuole coraggio, e anche tanta forza. (Sansone)
  • Sansone: Dimmi di mia madre.
    Yoram: È l'età il suo nemico adesso.
    Sansone: L'età non è un nemico, porta coraggio e saggezza come niente altro, il coraggio di affrontare Dio.
  • La debolezza delle belle donne è che diventano capricciose perché gli uomini non negano loro niente. (Hamun)

Explicit[modifica]

E così Sansone tornò alla terra d'Israele. Così il mio amico, il figlio di Mara e Manoach, giudice del suo popolo, ritornò alla sua casa. Lungo la strada passò davanti alla sorgente dove l'angelo aveva previsto la sua nascita. Il volere di Dio era stato compiuto. La fede, che Sansone aveva cercato durante la sua vita, adesso l'aveva finalmente trovata. È stato il dono più importante che mi ha lasciato. Ogni vicenda umana ha il suo significato. Dopo il peccato con la donna filistea, Dalila, Sansone arrivò a quella fede con la quale conquistò per il popolo d'Israele la liberazione che il Signore Dio aveva promesso. Egli non sarà mai dimenticato. (voce narrante)

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