Publio Cornelio Scipione

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
(Reindirizzamento da Scipione l'africano)
Jump to navigation Jump to search
Busto di Scipione l'Africano al Museo archeologico di Napoli

Publio Cornelio Scipione detto l'Africano o Africano Maggiore (235 a.C. – 183 a.C.), militare e politico romano.

Citazioni di Scipione l'Africano[modifica]

Attribuite[modifica]

  • Ingrata patria, non avrai nemmeno le mie ossa. (citato in Valerio Massimo, Factorum et dictorum memorabilium, V, III, 2b)
Ingrata patria, ne ossa quidem mea habes.
  • Mi avvicino a questi interrogativi a malincuore, come fossero ferite, ma nessuna cura può essere effettuata senza sfiorarli e discuterli. (citato in Tito Livio, XXVIII, 27; 2010)
Nunquam mihi defuturam orationem qua exercitum meum adloquerer credidi, non quo verba unquam potius quam res exercuerim, […] apud vos quemadmodum loquar nec consilium nec oratio suppeditat.
  • Tutte le plebi, per natura come il mare immobili, sono agitate dai venti e dalle aure. (citato in Tito Livio, XXVIII, 27; 2006)
Multitudo omnis sicut natura maris per se immobilis est […] ventus et aurae cient.
  • Nessun delitto può trovare un motivo scusante. (citato in Tito Livio, XXVIII, 28; 2006)
Nullum scelus rationem habet.
  • Possiede maggior determinazione colui che porta il suo attacco di chi lo subisce. (citato in Tito Livio, XXVIII, 44; 1997)
Plus animi est inferenti periculum quam propulsanti.
Maior ignotarum rerum est terror.
  • Nei tempi nostri non vi è tanto pericolo dai nemici in armi, quanto dai piaceri che da ogni parte sono sparsi. (citato in Tito Livio, XXX, 14; 2006)
Non est, non tantum ab hostibus armatis aetati nostrae periculi, quantum ab circumfusis undique voluptatibus.

Citazioni su Scipione l'Africano[modifica]

  • Alla prova detta "delle sarte" (l'avamprima) [del dramma Malatesta], quando Barrault dice al papa: "Sono al vostro cospetto come Alluzio davanti al mio antenato Scipione l'Africano", si è riso. Scipione l'Africano che fu il modello di tutti gli uomini del Rinascimento italiano, Scipione l'Africano sul quale, a dieci anni, componevo un piccolo lavoro, Scipione l'Africano, oggi, il suo nome fa solo ridere! (Henry de Montherlant)
  • Anche la partita a scacchi non finisce con una vincita o con una perdita. finisce quando i pezzi bianchi e quelli neri vengono tolti dalla scacchiera e rimessi nella scatola. Rimane allora qualcosa di diverso dalla vittoria o dalla sconfitta – rimane il ricordo di una trama che è stata tessuta, di una melodia che è stata suonata. Non rimane Scipione, rimangono Scipione e Annibale. Il primo non può e non potrà mai esistere senza il secondo. La vincita non sta nell'ultima mossa, sta nella somma finale. (Ernst Jünger)

Voci correlate[modifica]

Altri progetti[modifica]