Ignoto

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Viandante sul mare di nebbia (C. D. Friedrich, 1818)

Citazioni sull'ignoto.

Citazioni[modifica]

  • Come decifrare pittogrammi di diecimila anni fa | se non so decifrare | la scrittura dentro di me? | Interrogo segni dubbi | e le loro variazioni caleidoscopiche | osservandoli attimo dopo attimo. | La verità essenziale | è l'ignoto che mi abita | e ogni mattina mi colpisce con un pugno. (Carlos Drummond de Andrade)
  • È l'ignoto che temiamo, quando guardiamo la morte e il buio, nient'altro. (J. K. Rowling)
  • È un istinto naturale di ritirarsi davanti all'ignoto. (Evelyn Waugh)
  • Gli uomini molto spesso hanno sotto il naso quello che vogliono, ma alcuni all'ignoto non sanno resistere... (Eragon)
  • Il terrore delle cose ignote è maggiore. (Publio Cornelio Scipione, Tito Livio)
  • L'arte è un modo per vincere la paura ... Un modo di tentare di finir dentro nell'ignoto, di fermarlo questo ignoto in qualche maniera. (Ettore Sottsass)
  • L'uomo può illudersi d'essere ciò che di meglio viene prodotto nel laboratorio dell'ignoto. (Jean Rostand)
  • La comprensione nasce dalla capacità di gestire. Ciò che non siamo in grado di gestire ci è «ignoto»; e l'«ignoto» fa paura. La paura è un altro nome che diamo al nostro essere senza difese. (Zygmunt Bauman)
  • La cosa più insignificante racchiude un po' d'ignoto. Troviamolo. (Guy de Maupassant)
  • La gente è angosciata dall'ignoto e per questo vuole essere inquadrata da regole fisse che la proteggano. (Mauro Leonardi)
  • La gente fa resistenza alla libertà perché ha paura dell'Ignoto. Ma è un fatto curioso: l'ignoto una volta era ben noto, è la dimensione a cui appartengono le nostre anime. L'unica soluzione è di confrontarsi – confrontare il proprio Io – con la più grande paura immaginabile. Confida a te stesso i tuoi terrori più profondi: dopo di ciò, la paura non avrà più potere, la paura della libertà si assottiglierà fino a scomparire, e tu sarai libero. (Jim Morrison)
  • La mente ama l'ignoto. Ama le immagini il cui significato è sconosciuto, poiché il significato della mente stessa è sconosciuto. (René Magritte)
  • La paura dell'ignoto è una risposta irrazionale ad un eccesso di immaginazione, ma il nostro timore di tutti i giorni, dello sconosciuto in agguato, del rumore dei passi sulle scale, la paura di una morte violenta e il primario impulso di sopravvivenza, sono più inquietanti di qualunque x files, e sono reali quanto la consapevolezza che potrebbe accadere anche a noi. (X-Files)
  • La paura della morte abita nella maggior parte di noi, a un livello più o meno alto, perché non è forse la morte considerata il grande «ignoto»? (Rosemary Altea)
  • La più antica e potente emozione umana è la paura, e la paura più antica e potente è la paura dell'ignoto. (Howard Phillips Lovecraft)
  • La storia non registra in nessuna epoca una religione con una base razionale. La religione è una gruccia per coloro che non sono abbastanza forti per affrontare l'ignoto senza aiuto. (Robert Anson Heinlein)
  • Mi regalo continue amnesie per rimanere in un ignoto che può far paura ma che fa meno male del coraggio di affrontare quello che la nascita mi ha riservato. (Isabella Santacroce)
  • Noi vogliamo, per quel fuoco che ci arde nel cervello, tuffarci nell'abisso, Inferno o Cielo, non importa. Giù nell'Ignoto per trovarvi del nuovo. (Charles Baudelaire)
  • Non temere! Accogli l'ignoto e l'impreveduto e quanto altro ti recherà l'evento; abolisci ogni divieto; procedi sicuro e libero. (Gabriele D'Annunzio)
  • Nulla l'uomo teme di più che essere toccato dall'ignoto. (Elias Canetti)
  • Per quanto a lungo si sia vissuto, l'idea di non esistere più fa paura. Per quanto stanchi della vita, non si vorrebbe mai affrontare l'ignoto. (Annette Curtis Klause)
  • Questa è forse la cosa più importante da comprendere degli esseri umani. È l'ignoto che definisce la nostra esistenza. (Star Trek: Deep Space Nine)
  • Se il desiderio abbellisce tutte le cose su cui si posa, il desiderio dell'ignoto abbellisce l'universo. (Anatole France)
  • Se ti accadrà di considerare la mia opera con avversione distruggi questi documenti, ma se come me sentirai l'irresistibile ansia di penetrare nel mondo dell'ignoto, allora prosegui l'aspro cammino della ricerca nell'immagine della verità. (Il figlio di Frankenstein)
  • Spesso il modo migliore per muoversi davanti all'ignoto è percorrere situazioni consuete a piccoli passi, fare cose abituali e affrontarne altre che non sono abituali. Andiamo di continuo in posti nuovi, le cose familiari ci permettono di credere che non ci stiamo muovendo in un territorio inesplorato. Bisogna procedere a piccoli passi ed essere sinceri con sé stessi, non vivere come se non fosse cambiato niente, ma andare avanti. Ci sono momenti però in cui c'è bisogno di una briciola di passato, delle cose di una volta. (Taken)
  • Stiamo entrando nel regno dell'ignoto e dell'inesplorato, e vi entriamo senza gioia, senza radiose speranze. (Nikolaj Aleksandrovič Berdjaev)
  • Tutto è ignoto: un enigma, un inesplicabile mistero. Dubbio, incertezza, sospensione del giudizio appaiono l'unico risultato della nostra più accurata indagine in proposito. Ma tale è la fragilità della ragione umana, e tale il contagio irresistibile delle opinioni, che non è facile tener fede neppure a questa posizione scettica, se non guardando più lontano e opponendo superstizione a superstizione, in singolar tenzone; intanto, mentre infuria il duello, ripariamoci felicemente nelle regioni della filosofia, oscure ma tranquille. (David Hume)

Ai confini della realtà[modifica]

  • A volte mi domando: perché certi uomini temono l'ignoto come i bambini temono il buio? (terza stagione)
  • Il migliore ingrediente per qualsiasi ricetta di paura è l'ignoto. E qui abbiamo due personaggi che stanno per partecipare al banchetto. La signorina Charlotte Scott, creatrice di moda e il signor Robert Franklin, agente di polizia. Il terzo protagonista della nostra storia è l'ignoto. È atterrato a poche centinaia di metri da loro. Questa entità si rivelerà apertamente molto presto. Questa è una baita di montagna casualmente sorta in un luogo isolato che è posto ai confini della realtà. (quinta stagione)
  • Vede, io volevo che lei capisse. Sono così terribile? Le faccio tanto paura? Lei mi ha parlato, si è confidata. Le ho fatto del male? Non è di me che ha paura. Lei mi capisce, vero? Ciò di cui lei ha paura è l'ignoto. No, non deve averne. (La Morte, terza stagione)

Emily Dickinson[modifica]

  • L'andare da un mondo che conosciamo | a uno di muta meraviglia | è come l'ansia di un bimbo | la cui visuale è una collina, | oltre la collina è magia | e ogni cosa sconosciuta, | ma il segreto compenserà | la scalata solitaria?
  • La mia prima percezione sia di te | con la calda Luce del mattino – | e la mia prima Paura, che l'Ignoto | non t'inghiotta nella notte.
  • Sapete che il mio gatto ideale ha sempre un enorme topo in bocca, che sta lì lì per sparire – sebbene lo sparire abbia in sé un fascino particolare. È vero che l'ignoto è il bisogno maggiore dell'intelletto, anche se, per questo, nessuno pensa di ringraziare Dio.

Arthur Rimbaud[modifica]

  • Il Poeta si fa veggente mediante un lungo, immenso e ragionato sregolamento di tutti i sensi. Tutte le forme d'amore, di sofferenza, di pazzia; cerca egli stesso, esaurisce in sé tutti i veleni, per non conservarne che la quintessenza. Ineffabile tortura nella quale ha bisogno di tutta la fede, di tutta la forza sovrumana, nella quale diventa fra tutti il grande infermo, il grande criminale, il grande maledetto, – e il sommo Sapiente! – Egli giunge infatti all'ignoto! Poiché ha coltivato la sua anima, già ricca, più di qualsiasi altro! Egli giunge all'ignoto, e quand'anche, sbigottito, finisse col perdere l'intelligenza delle proprie visioni, le avrebbe pur viste! Che crepi nel suo balzo attraverso le cose inaudite e innominabili: verranno altri orribili lavoratori; cominceranno dagli orizzonti sui quali l'altro si è abbattuto!
  • Le invenzioni d'ignoto richiedono forme nuove.
  • Le poetesse saranno! Quando l'infinita schiavitù della donna sarà spezzata, quando vivrà per sé e attraverso sé, quando l'uomo – finora abominevole – le avrà dato la libertà, sarà poeta anch'essa! La donna troverà l'ignoto! I suoi mondi d'idee differiranno dai nostri? Essa troverà cose strane, insondabili, ributtanti, deliziose, noi le prenderemo, noi le comprenderemo.

Walt Whitman[modifica]

  • A che servono quelli del noto, se non per accedere, entrare nell'Ignoto? | A che servono quelli della vita se non per la Morte?
  • Anima, oseresti tu, adesso, | con me avviarti verso l'ignota regione, | dove non vi è terra sotto il piede, né sentiero alcuno da seguire? || Non carta, non guida, | non voce che suoni, non tocco di mano umana, | non volto di florida carne, né labbra, né occhi in quella terra. || Non la conosco, anima, | non la conosci tu, davanti non si spalanca che il vuoto, | tutto è imprevisto in quella regione, in quella inaccessibile terra. || Fin quando non si sciolgano i legami, | tutti, se non gli eterni, Tempo e Spazio, | non tenebre, non forza di gravità, senso o limite che più ci rinserri. || D'un balzo emergeremo, per fluttuare, | in Tempo e Spazio, o anima, preparàti per essi, | eguali, infine pronti (o gioia! o ricompensa di tutto!) a soddisfarli, o anima.
  • È ora che mi spieghi, – alziamoci in piedi. || Quanto è noto lo rigetto da me, | tutti gli uomini e le donne li scaglio in avanti, con me, nell'Ignoto.

Voci correlate[modifica]

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