Scontro di civiltà

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Citazioni sullo scontro di civiltà

Citazioni[modifica]

  • Ci sono educatori (è inappropriato definirli diseducatori?) che hanno scelto di abolire il presepe e gli altri simboli natalizi, lanciando così agli immigrati non cristiani (ma anche ai piccoli italiani) il seguente messaggio: noi siamo un popolo senza tradizioni o, se le abbiamo, esse contano così poco ai nostri occhi che non abbiamo difficoltà a metterle da parte per rispetto delle vostre tradizioni. Intendendo così il rispetto reciproco e la «politica dell'integrazione», quegli educatori contribuiscono a preparare il terreno per futuri, probabilmente feroci, scontri di civiltà. (Angelo Panebianco)
  • Il conflitto che lacera il mondo contemporaneo non va considerato, a mio avviso, uno "scontro di civiltà", se con questo si intende una logica del tipo siamo-diversi-per-cui-dobbiamo-combattere-finché-non-ne-rimane-uno-solo. Va piuttosto considerato come l'attrito generato da due concezioni della storia discordanti che si intersecano. (Tamim Ansary)
  • L'Iran è apparso come il leader di un rifiorire dell'Islam, un Islam politico che si fa promotore della rivincita dell'oppresso contro l'oppressore. In quel caso si trattava di liberarsi del regime dello scià e dei paesi occidentali che lo appoggiavano. Era una guerra politica fatta in nome di una "purificazione" delle mentalità. Fu così che il fondamentalismo, vale a dire un ritorno ai fondamenti dell'Islam, assunse un forte rilievo e diede inizio a una fase di arretratezza le cui vittime furono le donne e le libertà dell'individuo. E si è puntato a scatenare una guerra tra l'Occidente giudeo-cristiano e l'Islam parlando di scontri tra civiltà. (Tahar Ben Jelloun)
  • Lo scontro di civiltà di cui oggi tanto si discute non è la guerra tra Greci e Persiani, ma l'ultimo atto della lotta tra Bene e Male che, come tale, non può che mutare l'intero orizzonte dei nostri pensieri e delle nostre azioni. (Pietro Barcellona)

Samuel P. Huntington[modifica]

  • Nel mondo che emerge, un mondo fatto di conflitti etnici e scontri di civiltà, la convinzione occidentale dell'universalità della propria cultura comporta tre problemi: è falsa, è immorale, è pericolosa... l'imperialismo è la conseguenza logica e necessaria dell'universalismo.
  • Nell'epoca che ci apprestiamo a vivere gli scontri di civiltà rappresentano la più grave minaccia alla pace mondiale, e un ordine internazionale fondato sulle civiltà è la migliore protezione dal pericolo di una guerra mondiale.
  • Un Paese composto di più civiltà è un Paese che non appartiene a nessuna civiltà ed è privo di un suo nucleo culturale costitutivo. La storia dimostra che nessuna nazione così costituita può durare a lungo come nazione coesa