Smetto quando voglio (film)

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Smetto quando voglio

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Titolo originale

Smetto quando voglio

Lingua originale italiano
Paese Italia
Anno 2014
Genere commedia
Regia Sydney Sibilia
Soggetto Valerio Attanasio, Sydney Sibilia
Sceneggiatura Valerio Attanasio, Sydney Sibilia
Produttore Domenico Procacci, Matteo Rovere
Interpreti e personaggi

Smetto quando voglio, film italiano del 2014 con Edoardo Leo e Valeria Solarino, regia di Sydney Sibilia.

Frasi[modifica]

  • In Italia una droga per essere definita tale dev'essere censita nell'elenco delle molecole illegali del Ministero della Salute. Cocaina, eroina, anfetamina, metadone, ecstasy e più o meno altre 200 molecole fanno parte di quell'elenco. Se una molecola non è in quella tabella allora la puoi produrre, la puoi assumere, ma soprattutto la puoi vendere. A 24 anni mi sono laureato in neurobiologia con il massimo dei voti, ho un master in neuroscienze computazionali e uno in dinamica molecolare. Negli ultimi mesi ho messo su una banda che gestisce un giro d'affari di centinaia di migliaia di euro, sono accusato di produzione e spaccio di stupefacenti, rapina a mano armata, sequestro di persona e tentato omicidio. Mi chiamo Pietro Zinni... e sono un ricercatore universitario. (Pietro)
  • Mi hanno cacciato a calci in culo dall'università! A me! Hai capito?! A me! Io non so fare niente, io so solamente teorizzare delle molecole! Be', ne ho teorizzata una che mi da quello che mi spetta! (Pietro)
  • Sono laureato, ma guardi è un errore di gioventù del quale sono profondamente consapevole. Ho inoltrato una richiesta per rinunciare al mio titolo accademico, significa che, tempo due settimane, c'ho praticamente la quinta elementare. (Andrea)
  • Siete due latinisti di fama internazionale e fate i benzinai di notte per un cingalese che vi paga a nero! (Pietro)

Dialoghi[modifica]

  • Professor Seta: Noi stiamo andando benissimo. Adesso bisogna trovare una bella cornice politica a cui io ho già pensato.
    Pietro: Io questa cosa della politica non l’ho capita proprio comunque.
    Professor Seta: Il secondo da sinistra è un vecchio capo gabinetto della DC di De Mita che io io incontrai nell’86 ad un convegno di monarchici ad Avellino. Sai che gli ho detto? Che tu sei dei nostri.
    Pietro: Dei vostri chi?
    Professor Seta: CL. Comunione e Liberazione.
    Pietro: Veramente non e che io sarei proprio tanto…
    Professor Seta: Ma che cazzo c’entra Pietro! L’importante che lui abbia sorriso. E sai che significa nel gergo? Contratto a tempo indeterminato.
  • Professor Seta: Io ti debbo dare due notizie: una brutta e un’altra veramente di merda! Perché la commissione ha assegnato, causa tagli, un solo finanziamento sui cinque richiesti.
    Pietro: Beh questa è una bella tragedia, più che altro per i miei colleghi…
    Professor Seta: Non hai capito. La notizia di merda è che l’hanno assegnato a Giacometti.
    Pietro: A Giacometti? Ma la mia è in prospettiva una ricerca da premio Nobel! Come a Giacometti?
    Professor Seta: Senti Pietro parliamoci chiaro: quelli della tua ricerca non hanno capito un cazzo perché è troppo difficile. Nun aggio capito nu cazzo manch’io. Professor Seta ha fatto na figura di merda, perché quelli domandavano, domandavano, domandavano e io non sapevo che rispondere.
    Pietro: Professore noi la ricerca la confirmiamo, lei non può non saper rispondere alle domande, abbia pazienza…
    Professor Seta: Pietro, il problema è politico! Anche perché la tua scelta di schierarti con l’oltranzismo cattolico si è rivelata fallace e per niente lungimirante.
    Pietro: Guardi professore che era lei che diceva che c’era quel suo amico di Avellino che sorrideva, io non c’entro niente.
    Professor Seta: Quello era un vecchio militante dell’area trozkista del PCI ora confluito in Sinistra e Libertà. Io ho provato anche a parlare di te. Ho detto: guardi che noi abbiamo anche dei valori cattolici in comune. Sai che mi ha risposto? Ma vafanculo! Aggi dit: professò, si tu dici vaffanculo, ma vaffanculo tu, stu vicchiu n’sallanutu. Poi abbiamo un po’ trasceso insomma…
    Pietro: Professore, questo significa niente contratto a tempo indeterminato?
    Professor Seta: Ma chilli nun ti fanno nemmeno quello annuale!
  • Alberto: Guarda, io ti risparmio tutti i discorsi che potrebbero sorgere sul piano etico perché io il piano etico l'ho abbandonato quando mi hanno preso a calci in culo all'Università, vado subito sul pratico: io in galera non ci voglio andare.
    Pietro: Alberto, in galera ci vanno i criminali; che siamo criminali io e te? Io uso l'algoritmo per creare una molecola che non sta sull'elenco del Ministero, e tu la realizzi. Insieme creiamo la miglior sostanza che si sia mai vista e la facciamo pure in maniera legale!
    Alberto: Tu dimmi perché io dovrei fare una cosa del genere.
    Pietro: Perché sei un professore universitario Alberto, e questa vita non te la meriti.
  • Alberto: Va bè, Pietro, mi dispiace, per quanto mi riguarda il progetto finisce qui. Mi saluti gli altri
    Pietro: Mamma mia Alberto, che altro c’è adesso?
    Alberto: Ah, mi chiedi pure che altro c’è? Mi stai proponendo per aminazione riduttiva con sodio-ciano-boro-idruro, che è un processo talmente amatoriale che te lo fa qualsiasi tossico di strada…
    Pietro: A me, veramente, non mi sembra tanto amatoriale…
    Alberto: Pietro dobbiamo essere onesti, se tu venivi da me e mi dicevi: Albè, la facciamo una droga con sodio-ciano-boro-idruro? Io ti dicevo no, amici come prima. Vogliamo fare una droga fatta bene? Vogliamo sintetizzare sostanze psicotrope di un certo livello? Non possiamo scendere al di sotto di una certa soglia di purezza, altrimenti si fa una figuraccia, io non ci sto!
    Pietro: Va bene, va bene. Lo facciamo con idrogeno e rodio. Sei contento?
    Alberto: Oh, si, si!
    Pietro: Però Albè, che rompicazzo!
  • Commissario Galatro: Allora, Petrelli, aiutami un attimo a capire qua. Il verbale della stradale dice che tu percorrevi la corsia d'emergenza a 240 chilometri orari, su una Coupé serie limitata 4002 color grigio perla metallizzata, affittata tre giorni fa a 800 euro al giorno... be', insomma... per essere uno che fa il lavapiatti ti tratti bene. Poi, sul sedile posteriore c'erano ottomila euro in contanti, uno sfollagente e una pistola a gas.
    Alberto: E' per difesa personale...
    Commissario Galatro: Però a me quello che mi ha incuriosito è questa busta che abbiamo trovato nel cruscotto con mezzo chilo di pasticche, che ora sono al laboratorio per capire di cosa si tratta. Però io così, a intuito, una mezza idea me la sono fatta.
    Alberto: Comunque si tratta di una molecola perfettamente legale...
    Commissario Galatro: E questo chi lo stabilisce?
    Alberto: C'è l'elenco del Ministero...
    Commissario Galatro: E com'è che sai tutte 'ste cose?
    Alberto: Be', è sul sito del Ministero della Salute, se possiamo usare il computer glielo faccio vedere.
    Commissario Galatro: Ma che mi vuoi fare incazzare? Guarda che la droga che avevi nel cruscotto la conosciamo bene. Tu fai parte della "Banda dei ricercatori", Albe'. Che c'è? Ah, pensavi che non sapevamo niente? Pensavi che passavate inosservati, che potevate fare come vi pare? Vogliamo fare una discussione sulle Smart Drugs? Coletti! Chi è che fa le segnalazioni al Ministero per le nuove sostanze?
    Coletti: Le facciamo noi da questo ufficio, Commissario.
    Commissario Galatro: Allora sei nel posto giusto, Albe'.

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