Orhan Pamuk: differenze tra le versioni

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m (Nobel sotto foto)
*Io spero che i leader europei, quando stringono le mani di quelli turchi, occasionalmente gli ricordino la libertà di espressione.
*L'Europa con i muri che costruisce intorno a sé erode i suoi criteri di valore.
 
{{Int|1=Da [https://www.corriere.it/esteri/22_marzo_16/pamuk-medioevo-volonta-popolo-ucraino-non-sara-rispettata-ae98a65c-a559-11ec-8f73-d81a6d7583fb.shtml?refresh_ce ''Pamuk: «È il Medioevo, la volontà del popolo ucraino non sarà rispettata»'']|2=Intervista di Monica Ricci Sargentini sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]], ''Corriere.it'', 16 maggio 2016}}
*Gli ucraini hanno scelto moltissime volte nelle loro elezioni di far parte della democrazia occidentale e della società liberale, ma questo non viene permesso perché le grandi potenze non vogliono eliminare la vecchia mappa. Tuttavia bisogna ricordare che quel vecchio equilibrio è ormai rotto: la Polonia è entrata a far parte della Nato così come Estonia, Lettonia e Lituania. Eppure il volere degli ucraini sarà ignorato.
*Concetti come “dominio” o “sfere di influenza” sono argomenti medievali in cui non c’è democrazia e la libera scelta del popolo non è rispettata. Non solo il volere degli ucraini viene ignorato, ma i cittadini vengono crudelmente bombardati e uccisi.
*{{NDR|«Ci sono persone che dicono né con Putin né con la Nato».}} Non sono d’accordo con questa affermazione, la Russia è il Paese invasore. Prima della seconda guerra mondiale molte brave persone hanno difeso la pace, hanno gridato «pace, pace, pace» ma quando Hitler ha iniziato a invadere non hanno più detto pace, hanno detto: «Questa è l’invasione di Hitler». Hanno identificato l’invasore. Putin e la Nato non sono la stessa cosa. Putin sta invadendo un Paese, distruggendo un Paese. Quindi non sono uguali.
*Essere arrabbiati per quello che sta facendo Putin è una cosa, ma dovremmo evitare di diventare razzisti nei confronti dei russi, non dovremmo proprio dare la colpa alla cultura russa che è una grande cultura. Purtroppo questo sta accadendo. Mi dispiace quando sento che un evento culturale russo o una lezione su Dostoevskij è stato cancellata, questo succede a New York ma può verificarsi nelle piccole università americane o in qualche altro posto.
*Ormai le persone si informano su internet, non si fidano dei giornalisti, si fidano dei loro amici su Facebook che non sanno niente di niente. E invece di leggere i giornali dove c’è denaro, controllo e verifica dei fatti, preferiscono i social dove, come avrebbe detto Umberto Eco, c’è una nuova fantasia medievale.
*Sono sicuro che l’Unione Europea sarà più forte così come la Nato, ma è questo che vogliamo? No. In effetti, se questa Guerra Fredda continua, la libertà di parola morirà da entrambe le parti. In Occidente molta gente non leggerà più Dostoevskij, in Russia non verrà letto Hemingway.
 
==''Il mio nome è rosso''==
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