The Wicker Man

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The Wicker Man

Immagine 0.2014 Wicker man - „Festfeuer“ in Wola Sękowa-003.jpg.
Titolo originale

The Wicker Man

Lingua originale inglese
Paese Gran Bretagna
Anno 1973
Genere thriller, horror
Regia Robin Hardy
Soggetto David Pinner (romanzo)
Sceneggiatura Anthony Shaffer
Produttore Peter Snell
Interpreti e personaggi
Note
Musiche: Paul Giovanni

The Wicker Man, film britannico del 1973 con Edward Woodward e Christopher Lee, regia di Robin Hardy.

Frasi e dialoghi presi dal sottotitolaggio presente nell'edizione Under the Milky Way del 2015

Incipit[modifica]

Sergente Howie: Mi potete mandare una barca, per favore? Mi avete sentito? Mi servirebbe una barca.
Capitano di porto: Salve, signore. Ha perso la rotta?
Sergente Howie: No, signore, non credo. Questa è Summerisle, non è così?
Capitano di porto: Sì, signore.
Sergente Howie: Allora ho ragione. Una barca!
Capitano di porto: Temo di non poterla accontentare. Questa è proprietà privata. Non puoi atterrare qui senza un'autorizzazione scritta.
Sergente Howie: Come può vedere, io sono un poliziotto. Un residente dell'isola ha riportato la scomparsa di una bambina. Significa che è una questione di polizia, proprietà privata o no. Adesso per favore mi mandate una barca?

Frasi[modifica]

  • Molto s'è detto delle sgualdrine d'antan | Di donzelle e di bordelli regine si vantan | Ma io canto d'un bagaglio che tutti adoran | La figlia del padrone || Come lei un'altra non si trova | Non sarà forse il tipo di ragazza | Da portare a casa alla mamma || Ma la sua birra è vivace il suo gusto dà ebbrezza | Fermentata con discrezione e con grande lentezza | Bevine quanta ti pare a patto di non sprecarne mezza | La figlia del padrone || E quando di lei si fa menzione | Qualunque pantalone | Presta subito attenzione || Oh, niente può dar tanta soddisfazione | Quanto la parte che sta | Fra ditone e ditone (Clienti dell'Uomo Verde)
  • Ehilà | Chi va là? | Sono solo io, tesoro || Ti prego, vieni | Dimmi ciao | Le cose che ti darò || Una carezza delicata come una piuma || Ehilà | Sono qui | Non sono forse giovane e bionda? || Vieni, ti prego | Dimmi ciao | Le cose che ti mosterò || Vedrai cose meravigliose | Il sole di mezzogiorno | A mezzanotte || Una bella fanciulla | Bianca e rossa | Ti pettino e accarezzo i capelli (Willow MacGregor)
  • Nelle foreste c'era un albero | Ed era proprio un bell'albero || Sull'albero c'era un ramo | Sul ramo c'era un fuscello | Sul fuscello c'era un nido | In quel nido c'era un uovo | Nell'uovo c'era un uccello | E da quell'uccello venne una piuma | E da quella piuma venne | Un letto || E su quel letto c'era una ragazza | E su quella ragazza c'era un uomo | E da quell'uomo venne un seme | E da quel seme venne un bambino | E da quel bambino venne un uomo | E per quell'uomo c'era una tomba | E su quella tomba crebbe | Un albero (Alunni)
  • Qui giace Beech Buchanan, protetta dall'ejaculazione delle serpi (Epitafio)
  • Prendi la fiamma dentro di te | Brucerà, lì sotto brucerà | Il fuoco semina e il fuoco nutre | e il bambino crescerà || Prendi la fiamma dentro di te | Brucerà e ancora brucerà | Il fuoco semina e il fuoco nutre | E il bambino dentro resterà || Prendi la fiamma dentro di te | Brucerà e sempre brucerà | Il fuoco semina e il fuoco nutre | E il bambino forte diventerà || Prendi la fiamma dentro di te | Brucerà, le delusioni brucerà | Il fuoco semina e il fuoco nutre | E il bambino piangere farà (Fanciulle)
  • Si sieda. Gli shock sono più facili da assorbire con le ginocchia piegate. (Lord Summerisle)
  • C'era una serva che un zingaro incontrò e a lui disse, con audacia | "Oh, certo, la mia teiera necessita attenzioni. Magari lei saprà aiutarmi | Prese lo zingaro per mano e lo condusse alla sua porta | Disse: "Ora la mia teiera le mostrerò e senz'altro una botta darle potrà" | Con gusto la rappezzò e la tamponò... [...] "Cara signora", disse lui, "La sua teiera è rotta | E il motivo è chiaro | Troppi chiodi ci sono passati | Al punto che il mio non ci sta più" (Miss Rose e Lord Summerisle)
  • "L'uomo primitivo viveva e moriva a seconda del raccolto. Le cerimonie primaverili auspicavano un autunno di abbondanza. Resti di drammi per la fertilità si trovano ovunque in Europa. In Gran Bretagna, si possono ancora vederne innocue versioni nelle danze di maggio. Gli attori interpretano molti personaggi. Un uomo animale, un cavallo finto, che galoppa in testa alla processione. Un uomo-donna, impersonato dal capo della comunità o il sacerdote. E un uomo buffone, Punch, la figura dal simbolismo più complesso, il matto privilegiato che diventa re per un giorno. Sei spadaccini seguono queste figure. Incrociano le loro spade come simbolo del sole. In tempi pagani, questi non erano semplici spettacoli, ma riti parossistici che si concludevano con un sacrificio alla dea dei campi. In tempi di prosperità, offrivano prodotti e animali. Negli anni in cui il raccolto andava male, il sacrificio era un essere umano. [...] A volte la vittima era fatta annegare o bruciata su un enorme falò sacrificale. A volte i sei spadaccini decapitavano ritualmente la vergine". Buon Dio, neppure questa gente può essere pazza fino a questo punto. "Il sacerdote procedeva a scuoiare la ragazza, indossandone la pella ancora calda come un mantello, guidando la folla per le strade. Il sacerdote rappresentava la dea rinata, e garantiva così un raccolto prosperoso l'anno successivo". (Sergente Howie leggendo Festival di maggio)
  • Amici... Ricostituiremo l'assemblea in municipio alle tre in punto, e procederemo per il villaggio e la campagna fino alla spiaggia, seguendo il percorso divenuto sacro per il nostro rito. Quest'anno, alla fine della processione, com'è stato proclamato, un divino sacrificio sarà offerto congiuntamente a Nuada, il nostro sacro dio del sole, e ad Avellenau, l'amata dea dei frutteti, per poterli infondere di rinnovata energia, e ravvivare la crescita delle nostre colture. Viva la regina di maggio! (Lord Summerisle)
  • Potente dio del sole, generosa dea dei frutteti, accettate il nostro sacrificio e fate fruttificare i nostri fiori. (Lord Summerisle)
  • L'estate sta arrivando | Canta il cuculo | Cresce il seme | Che fa nascere il nostro prato | E fa ricrescere il bosco | Canta cuculo || L'agnella bela per il suo agnello | Le mucche per i loro vitelli fanno muh. (Gli isolani)

Dialoghi[modifica]

  • Sergente Howie: Che bei coniglietti ha.
    May Morrison: Sono lepri, non stupidi vecchi conigli. Splendidi leprotti di marzo.
  • Willow MacGregor: Non ha fame?
    Sergente Howie: Quel poco che mi avete dato, la zuppa, le patate, erano in scatola. I fagioli, di natura, non sono solitamente blu turchese.
    Willow MacGregor: Alcune cose, di natura, hanno i colori più vividi.
    Sergente Howie: Volevo solo sapere perché.
    Willow MacGregor: Cosa prende di dessert?
    Sergente Howie: Una mela.
    Willow MacGregor: Niente mele.
    Sergente Howie: Niente mele? In un'isola famosa per la sua frutta e verdura?
    Willow MacGregor: Immagino le abbiamo esportate tutte. Se vuole ci sono pesche con la crema.
    Sergente Howie: In scatola, suppongo.
    Willow MacGregor: Su col morale. Il cibo non è tutto nella vita.
  • Willow MacGregor: Pensavo che venisse a trovarmi ieri notte. L'ho invitata.
    Sergente Howie: Sono fidanzato e sto per sposarmi.
    Willow MacGregor: E questo le è d'impedimento?
    Sergente Howie: Sì, sì.
    Willow MacGregor: Lei è un gentiluomo, sergente.
    Sergente Howie: Niente di personale. Ma non credo sia il caso... prima del matrimonio.
    Willow MacGregor: Come vuole. Allora oggi se ne va. È meglio che non sia qui per la festa del primo maggio. Non se la pensa così.
  • Miss Rose: [Sull'albero di maggio] Daisy, vuoi dirci che cosa rappresenta il palo? Daisy, ti è stato detto molte volte.
    Alunne: Signorina Rose, io lo so!
    Miss Rose: D'accordo, chi vuole dirlo?
    Alunne: È il simbolo fallico.
    Miss Rose: Il simbolo fallico. Esatto. È l'immagine del pene, venerato in religioni come la nostra, come simbolo della forza generante della natura.
  • Sergente Howie: Stia certo che farò rapporto alle autorità. Ovunque vada su quest'isola trovo degenerazione. Collutazioni, atti osceni in luogo pubblico, corruzione dei minori. Ora capisco che tutto parte dagli sporchi insegnamenti della scuola.
    Miss Rose: Non mi risulta che la polizia abbia autorità in materia di educazione.
    Sergente Howie: Questo sarà da vedere.
  • Miss Rose: Lei non capisce, sergente. Nessuno mentiva. Gliel'ho detto. Se Rowan Morrison fosse esistita, l'avremmo saputo.
    Sergente Howie: Vuol dire che non esiste? È morta?
    Miss Rose: Uno come lei potrebbe dire così.
    Sergente Howie: Insomma, o è morta, o non è morta.
    Miss Rose: Qui non usiamo la parola... morta. Crediamo che quando la vita umana finisce, l'anima ritorni agli alberi, all'aria, al fuoco, all'acqua, agli animali. Rowan Morrison è tornata alle forze della vita in una forma diversa.
    Sergente Howie: Mi sta dicendo che lei insegna queste cose ai bambini?
    Miss Rose: Sì. Come le ho detto, noi crediamo in questo.
    Sergente Howie: Non imparano nulla del cristianesimo?
    Miss Rose: Solo come religione comparata.
    Sergente Howie: Ai bambini è più facile immaginare la reincarnazione, piuttosto che la resurrezione. Quei corpi putrescenti costituiscono un blocco all'immaginazione dei bambini.
  • Sergente Howie: Vedo che pianta degli alberi sopra molte tombe.
    Giardiniere: Sì, è così.
    Sergente Howie: Che albero è quello?
    Giardiniere: È un "rowan", un sorbo.
    Sergente Howie: E lì chi giace?
    Giardiniere: Rowan Morrison.
    Sergente Howie: Da quanto tempo è morta?
    Giardiniere: Sei o sette mesi. Siamo un po' in ritardo con l'epitaffio.
    Sergente Howie: Cos'è quello? Sembra un lembo di pelle.
    Giardiniere: Lo è.
    Sergente Howie: Che cos'è?
    Giardiniere: Il cordone ombelicale della poveretta, ovviamente. Dove altro dovrebbe stare se non appeso al suo stesso alberello?
  • May Morrison: Posso fare qualcosa per lei, sergente?
    Sergente Howie: Ne dubito, dal momento che siete tutti pazzi da legare.
  • Lord Summerisle: Immagino che vedere tanta gioventù la rinvigorisca.
    Sergente Howie: No, signore. Non mi rinvigorisce affatto.
    Lord Summerisle: Mi spiace. Bisognerebbe essere aperti agli influssi rigeneranti.
  • Sergente Howie: Il mio signore mi sembra stranamente sereno.
    Lord Summerisle: Sono certo che i suoi sospetti siano infondati. Qui non esiste omicidio. Siamo gente profondamente religiosa.
    Sergente Howie: Religiosa? Con chiese in rovine, niente parroci, niente preti, e bambine che danzano nude?
    Lord Summerisle: Adorano le loro lezioni di divinità.
    Sergente Howie: Ma sono... sono nude.
    Lord Summerisle: È troppo pericoloso saltare attraverso il fuoco con i vestiti addosso.
    Sergente Howie: Quale religione possono mai imparare, che gli impone di saltare sui falò?
    Lord Summerisle: Partenogenesi.
    Sergente Howie: Cosa?
    Lord Summerisle: Letteralmente, come direbbe la signorina Rose con la sua assiduità, riproduzione senza unione carnale.
    Sergente Howie: E questo che significherebbe? Voi... voi avete una biologia fittizia, una religione fittizia. Signore, questi bambini hanno mai sentito parlare di Gesù?
    Lord Summerisle: Pure lui figlio di una vergine ingravidata, se non erro, da uno spirito.
  • Lord Summerisle: Le bambine là fuori saltano attraverso le fiamme nella speranza che il dio del fuoco le renda fertili. Non si possono biasimare. Ogni ragazza preferisce il figlio di un dio al figlio di un comune artigiano dal volto butterato.
    Sergente Howie: E lei le incoraggia?
    Lord Summerisle: Attivamente. È importantissimo che ad ogni generazione sia spiegato che gli antichi dèi non sono morti.
    Sergente Howie: E che ne è del vero Dio, in onore del quale sono state erette chiese su queste isole per generazioni intere?
    Lord Summerisle: È morto. Non può lamentarsi. Ha avuto la sua chance, e per dirla in linguaggio moderno, se l'è bruciata.
  • Lord Summerisle: Nel corso dell'ultimo secolo, gli isolani hanno sofferto la fame. Come i nostri vicini, a malapena si sostentavano con le pecore e con il mare. Poi, nel 1868, mio nonno acquistò quest'isola brulla e le cose cominciarono a cambiare. Era un distinto scienziato vittoriano, un agronomo e libero pensatore. Ha un aspetto formidabilmente benevolo, il volto di un uomo incredulo di fronte a tutta la bontà umana.
    Sergente Howie: Lei è molto cinico, mio signore.
    Lord Summerisle: Ad attirarlo sull'isola, a parte le ricche risorse di muscolosa forza lavoro, fu la rara combinazione di suolo vulcanico e il mite corrente del Golfo che la circondava. Credeva di poter installare qui con successo una nuova varietà di frutta che lui stesso aveva sviluppato. Allora, con il tipico zelo vittoriano, si è messo al lavoro. Per ottenere questo risultato bisognava risvegliare la gente dall'apatia, restituendogli i loro antichi e gioiosi dèi, di modo che la brulla isola tornasse ad offrire frutta in abbondanza. Sviluppò dei cultivar di frutti resistenti, adatti alle condizioni locali. Inizialmente, la gente lavorava per lui perché li nutriva e vestiva. Quando poi gli alberi cominciarono a fruttificare, le cose cambiarono e i preti fuggirono dall'isola. Ciò che mio nonno aveva iniziato come espediente, mio padre portò avanti con amore. Mi educò allo stesso modo, nel rispetto della musica, del dramma, dei rituali e degli antichi dèi. Mi insegnò ad amare la natura e a temerla, ad affidarmi ad essa e a placarla se necessario. Mi educò...
    Sergente Howie: La educò ad essere un pagano.
    Lord Summerisle: Sì, un idolatra, plausibilmente. Ma almeno, spero, un idolatra illuminato.
  • Sergente Howie: Dov'è Rowan Morrison?
    Lord Summerisle: Sergente Howie, credo che l'investigatore sia lei, qui.
    Sergente Howie: È stata denunciata la scomparsa di una bambina sulla sua isola. All'inizio mi dicono che questa bambina non esiste. Poi... poi scopro che in realtà esiste, ma che è stata uccisa. Successivamente scopro che non esiste alcun certificato di morte e ora scopro che c'è una tomba. E manca il corpo.
    Lord Summerisle: E questo le lascia perplesso. Lei cosa crede sia successo?
    Sergente Howie: Penso che Rowan Morrison sia stata assassinata in qualche circostanza di barbarità pagana che stento a credere possa ancora sussistere nel ventesimo secolo. È mia intenzione domani ritornare alla terraferma, e riferire i miei sospetti al questore capo della polizia delle West Highland. Richiederò un'inchiesta approfondita sul paganesimo dell'isola.
    Lord Summerisle: Ha il dovere di fare come le sembra opportuno, sergente. Forse sarà un bene per lei non trovarsi qui domani ed offendersi alla vista delle nostre celebrazioni per la festa di maggio.
  • Sergente Howie: Nel nome di Dio, che razza di madre è lei, se permette che sua figlia venga ammazzata?
    May Morrison: Perché non se ne torna a casa? Non si intrometta in cose che non la riguardano.
    Sergente Howie: Perquisirò ogni singola casa in questo paese. Se qualcuno tenterà di impedirmelo, sarà arrestato come complice del delitto.
    May Morrison: Semplicemente lei non potrà mai capire la vera natura del sacrificio.
  • Lord Summerisle: Benvenuto, buffone. Sei venuto spontaneamente al luogo prefissato. Il gioco è finito.
    Sergente Howie: Gioco? Quale gioco?
    Lord Summerisle: Quello della preda che guida il cacciatore. Lei è venuto qui per trovare Rowan Morrison. Ma siamo stati noi a trovarla e a portarla fin qui, controllando ogni suo pensiero e azione fin dall'inizio. L'abbiamo persuasa a pensare che Rowan fosse destinata al sacrificio per l'insuccesso del raccolto dello scorso anno.
    Sergente Howie: So di certo che il raccolto è andato male.
    Lord Summerisle: Infatti è così. È andato male. In modo disastroso, come non succedeva dall'arrivo di mio nonno sull'isola. I germogli sono fioriti, ma i frutti sono appassiti e morti sul ramo. Questo non si dovrà ripetere quest'anno. È nostra ferma credenza che il miglior modo per evitarlo sia offrire al nostro dio del sole e dea dei frutteti il sacrificio più accettabile che sia in nostro potere. Gli animali vanno bene, ma la loro accettabilità è limitata. Un bambino è ancora meglio, ma non sarà mai efficace quanto il tipo giusto di adulto.
    Sergente Howie: Che cosa intende per "tipo giusto di adulto"?
    Lord Summerisle: Lei, sergente, è il tipo giusto di adulto. Le nostre approfondite ricerche hanno rivelato che lei soltanto era la persona che serviva.
    Willow MacGregor: Un uomo che venisse di sua sponte.
    Bibliotecaria: Un uomo che venisse con l'autorità di un re, in rappresentanza della legge.
    Willow MacGregor: Un uomo che venisse da vergine.
    Bibliotecaria: Un uomo che venisse da buffone.
  • Miss Rose: Lei è il buffone, signor Howie. Punch. Uno dei grandi giullari vittime della storia. Perché ha accettato il ruolo di re per un giorno, e chi altri l'avrebbe fatto, se non un buffone? Lei sarà riverito e consacrato come un re. Subirà la morte e la rinascita. Resurrezione, se le piace. La rinascita, tristemente, non sarà la sua, ma quella delle messi.
    Sergente Howie: Io sono un cristiano. E in quanto cristiano ho speranza nella resurrezione. Anche se mi uccidete adesso, sarò io a continuare a vivere, non le vostre dannate mele.
  • Sergente Howie: Qualunque cosa facciate, non potete cambiare il fatto che io creda nella vita eterna, come ci è stato promesso da Gesù Cristo nostro Signore. Io credo nella vita eterna come ci è stato promesso da Gesù Cristo nostro Signore!
    Lord Summerisle: È cosa buona. Perché se questo è ciò in cui crede, le conferiamo un dono raro, di questi tempi: una morte da martire. Non solo avrà la vita eterna, ma siederà con i santi fra gli eletti. Venga. È ora di presentarsi all'appuntamento con l'uomo di paglia.
  • Sergente Howie: Comunque lo vogliate chiamare, state per commettere un omicidio. Ma non capite? Non c'è... Non c'è nessun dio del sole. Non c'è alcuna dea dei campi. Il vostro raccolto è fallito, perché i vostri sforzi sono falliti. La frutta non dovrebbe neanche crescere su quest'isola. È contro natura. Non capite che ammazzare me non riporterà indietro le vostre mele? Summerisle, lei sa che ho ragione. Avanti, uomo, glielo dica.
    Lord Summerisle: Io so che sarà così.
    Sergente Howie: Non capite che se il raccolto andrà male anche quest'anno, l'anno prossimo dovrete fare un altro cruento sacrificio? E l'anno prossimo non andrà bene niente di meno che il re di Summerisle. Se il raccolto andrà male, l'anno prossimo la sua gente ucciderà lei il primo di maggio.
    Lord Summerisle: Ma non andrà male. Il sacrificio volontario del re buffone vergine sarà accettato.

Explicit[modifica]

  • [Ultime parole] Oh, Dio. Ti affido umilmente l'anima di questo tuo servo Neil Howie... che oggi lascerà questo mondo. Non consegnarmi nelle mani del mio nemico, oppure... rendimi pazzo per sempre. Fa' che non subisca le vere pene dell'inferno, buon Dio, poiché muoio senza assoluzione. Ma fammi partecipe della beatitudine che non conosce fine... per Cristo... nostro Signore. Gesù! Gesù! (Sergente Howie)

Citazioni su The Wicker Man[modifica]

  • Un film che chiunque pensi che Christopher Lee sia un attore dal registro espressivo limitato dovrebbe vedere per capire quanto sia sbagliato questo preconcetto. (Rudy Salvagnini)
  • Un horror veramente sui generis, fortemente sostenuto da Christopher Lee, che lo ritiene il suo miglior film e nel quale certamente offre la sua migliore, più partecipe e sfaccettata, interpretazione. [...] Magico, terribile, pieno di spunti e di scene memorabili, [...] è un film assolutamente da vedere per avere un'altra prospettiva sull'horror. [...] Nonostante un apprezzato passaggio al Festival di Fantascienza di Trieste nel 1974, è stato colpevolmente ignorato all'epoca dai distributori italiani. (Rudy Salvagnini)

Christopher Lee[modifica]

  • Credo che il mio miglior film sia The Wicker Man, è una pellicola poco conosciuta in Europa ma considerata di culto negli Stati Uniti.
  • [Sulla scena finale] Fu molto difficile realizzarla, proprio perché, avendo una sola possibilità non potevamo sbagliare: era molto freddo e quando abbiamo appiccato il fuoco al pupazzo di paglia, la testa si è staccata e, esattamente dietro è comparso il sole, completamente inaspettato. Certe volte al cinema ci vuole fortuna.
  • Lessi lo script e lo trovai fantastico, il vero sogno di ogni artista.
  • Nessuno aveva mai visto un film così prima di allora. Infatti rimane, ancora oggi, uno dei migliori film britannici mai realizzati. Il centro del film è composto dallo scontro tra le religioni organizzate e il paganesimo, e molte delle cose che io dico nel film, prese fuori contesto, potrebbero essere tacciate di blasfemia. Però, quando abbiamo mostrato The Wicker Man ai rappresentanti delle varie religioni nessuno si è offeso, anzi, hanno compreso le mie battute contestualizzandole con il personaggio.
  • Non ho mai creduto alla storia della copia integrale finita al macero per sbaglio. Sono convinto che qualcuno lo abbia occultato, ma prima o poi riuscirò a rintracciare quella copia.
  • Non lo definirei un horror, eccetto per il finale che è davvero spaventoso.
  • Non ne potevo più di essere riconosciuto per la strada come Dracula. The Wicker Man fu la mia grande occasione per lasciarmi alle spalle quel vampiro ammuffito.
  • Purtroppo, il film finì nelle mani sbagliate e la EMI che lo aveva rilevato dalla British Lion non sapeva che farsene. Mi ricordo che fui invitato, insieme a mia moglie, da Michael Deeley, che all'epoca era il boss della EMI e ce lo fece vedere nella sua saletta privata. Mi resi conto che mancavano almeno 15 minuti di film. Deeley mi chiese cosa ne pensassi e gli risposi che era un film bellissimo, ma non capivo il motivo di tutti quei tagli. Deeley mi rispose che secondo lui era uno dei 10 peggiori film che avesse visto in vita sua. Quella frase mi offese profondamente e capii che il film che più amavo era già stato condannato a morte.
  • The Wicker Man è il miglior film che abbia mai fatto come attore. È scritto da uno scrittore assolutamente brillante. [...] Quando sono stato chiamato hanno scelto di cucirmi addosso un ruolo apposta per me. Non posso dire che il Lord che interpreto sia un cattivo, è una persona che crede in qualcosa di controverso. È un uomo dotato di senso dell'humor, è molto rispettato, ma prima di tutto è una persona che crede.

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