Theobald von Bethmann-Hollweg

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Theobald von Bethmann-Hollweg

Theobald von Bethmann-Hollweg (1856 – 1921), politico tedesco.

Citazioni di Theobald von Bethmann-Hollweg[modifica]

Not kennt kein Gebot.
  • Proprio per una parola, neutralità, una parola che in tempo di guerra è stata così spesso disconosciuta — proprio per un pezzo di carta la Gran Bretagna vuole scendere in guerra contro un popolo della stessa sua razza e che non desidera nulla di meglio che di esserle amico. (citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 684)
Just for a word, neutrality, a word which in war time had so often been disregarded — just for a scrap of paper Great Britain was going to make war on a kindred nation who desired nothing better than to be friends with her.
  • Sua Maestà trova la vita impossibile se la Prussia non l'applaude una volta al giorno, la Germania una alla settimana, e l'Europa ogni due settimane. (citato in Cesare Marchi, Le ultime monarchie, Istituto Geografico De Agostini, 1973, p. 33)

Citazioni su Theobald von Bethmann-Hollweg[modifica]

  • A differenza dei suoi predecessori, egli non aveva esperienza alcuna di politica o di relazioni internazionali. Non possedeva neppure quel senso di stare coi piedi sulla terra che deriva dall'essere un grande proprietario terriero: era un funzionario civile di Francoforte, appartenente ad una famiglia che per generazioni aveva fornito agli Hohenzollern dei burocrati, e si sarebbe trovato molto più a suo agio nella insipida, coscienziosa amministrazione di Federico Guglielmo II, che non nell'atmosfera febbrile della «politica mondiale». (A. J. P. Taylor)
  • Colto, simpatico, onesto, trasudava buone intenzioni: desiderava una riconciliazione con la Russia, buoni rapporti con l'Inghilterra, giustizia persino con gli slavi meridionali, collaborazione persino con i socialdemocratici. Tutto quel che gli mancava era un qualsiasi senso del potere; e avvenne così che questo «grande gentiluomo» (un termine tratto dalle eleganti pagine di Gooch[1]) divenne, grazie alla sua stessa irresponsabilità, il responsabile della crisi di Agadir, della violenza militare a Saverne, della violazione della neutralità belga, della deportazione di popolazioni vinte, e della guerra sottomarina illimitata: crimini che andavano molto al di là di quelli di Bismarck, tutti estremamente ripugnanti a Bethmann, ma sorretti tutti dalla sua inesauribile coscienza di funzionario di Stato. (A. J. P. Taylor)
  • Not hat (sic) kein Gebot, proclamava Bethmann-Hollweg dinanzi al Reichstag. La fede data, dunque, non ha valore di fronte al vantaggio del momento. Necessità non ha legge, e per necessità valga il comodo proprio e la soddisfazione delle proprie cupidigie. (Sidney Sonnino)

Note[modifica]

  1. George Peabody Gooch (1873–1968), giornalista e storico britannico.

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